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Da trentuno anni, la Camera di Commercio di Torino assegna, a nome delle categorie produttive della provincia, il premio Il Torinese dell’Anno a uomini e donne che offrono un contributo speciale nel proprio settore di attività: l’economia, l’arte, la scienza o il sociale.
La prima donna premiata, nel 1983, è stata Rita Levi Montalcini, che succedeva in questo albo d'oro al manager Vittorio Ghidella e a don Luigi Ciotti, e che tre anni dopo avrebbe ricevuto il Premio Nobel per la Medicina. Seguirono nel 1989 Irma Antonetto, grande divulgatrice e organizzatrice di incontri letterari con personalità mondiali, creatrice dell’Associazione culturale italiana, nel 1995 Maria Luisa Rossi fondatrice della scuola di restauro artistico, e l'anno dopo Irma Maria Re protagonista del volontariato e della valorizzazione delle potenzialità delle persone anziane, presidente nazionale delle Università della Terza Età.
E' del 2005 il riconoscimento a Tiziana Nasi, per anni presidente degli impianti di risalita del Sestrières e promotrice dello sport dei disabili, Presidente del Comitato per l’Organizzazione dei Giochi Paralimpici Invernali, svoltisi nelle settimane immediatamente successive alle Olimpiadi torinesi del 2006.
Il profilo di Tiziana Nasi
Per il 2008, un anno dopo il magistrato Giancarlo Caselli, è di nuovo una donna, Marida Recchi, a ottenere il premio.
La Giunta Camerale l'ha insignita con la seguente motivazione: “per aver saputo coniugare uno spiccato spirito imprenditoriale - espresso seguendo per sessant’anni l’attività di famiglia, una delle più importanti realtà italiane del XX secolo nel mondo delle costruzioni - ad un forte spirito di generosità profuso non solamente nell’ambito della propria impresa, con la vicinanza ai problemi dei collaboratori tutti e delle loro famiglie, ma anche in ambito sociale, con una intensa attività benefica e assistenziale: dalla Croce Rossa Italiana alle istituzioni per l’assistenza dell’infanzia, dall’Associazione amici degli Handicappati - AREA alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro - IRCC di Candiolo".
Nata nel 1917, torinese dal 1941, ha gestito la prestigiosa impresa edilizia del marito occupandosi delle pubbliche relazioni e della gestione del personale e nel contempo, fin dal 1937, si è dedicata ad attività sociali, fondando anche associazioni nel campo della disabilità.
Protagonista influente della vita economica e sociale oltre che delle cronache mondane, celebrata per la sua abilità nel tessere relazioni di altissimo livello e per le sue capacità imprenditoriali, questa donna descritta come una “matriarca” di un'autentica dinastia di tradizione sabauda, viene dunque ricordata oggi per il lato umano della sua vita, segnata da grandi successi e potere ma anche da dolori e da un impegno sociale che tuttora continua.
Un profilo di Marida Recchi (PDF, 56 KB)