Commissione Regionale di Pari Opportunitā

In quest'area del sito trovi informazioni sull'istituzione attiva in Piemonte dal 1986 per la promozione delle pari opportunità tra uomini e donne e la diffusione di una cultura di genere. È inoltre disponibile un archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della CRPO


Consigliera di Paritā Regionale

Area dedicata alla Consigliera di Parità, una figura importante a tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori. Opera in Piemonte attraverso una rete di Consigliere a livello regionale e provinciale. È disponibile un'archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della Consigliera.






L'impresa

Ti trovi nella sezione Lavoro, imprese e professioni.

 



Indice della sezione:

Creare o sviluppare un'impresa

L’impresa è una attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi.

Le sue caratteristiche sono l’autonomia e l’utilizzo di capitali, attrezzature, locali, risorse umane, ecc. per operare all’interno di un mercato con la finalità principale di produrre un reddito e in questo modo remunerare il lavoro e gli investimenti di imprenditori, soci e finanziatori.
L’attività imprenditoriale fa parte della categoria più ampia del lavoro indipendente, e si distingue dal lavoro autonomo perché implica l’assunzione di decisioni e di responsabilità verso terzi, tra cui dipendenti e collaboratori, e l’organizzazione di una struttura complessa, quale è appunto l’impresa.

Le motivazione a creare un’impresa possono essere varie, ma un requisito minimo comune è avere idee, credere in un progetto che sia utile a qualcuno ed essere disposti a mettersi in gioco con le proprie competenze, accettando i rischi che fanno parte delle leggi di mercato.

Per avviare consapevolmente un’impresa è necessario seguire un percorso che si compone dei seguenti passaggi:

- Sviluppo dell’idea.
La nuova impresa nasce da un’idea, da un’intuizione: la scoperta di una nuova tecnologia, l’espansione della domanda di un prodotto/servizio, la modificazione dei gusti e delle propensioni d’acquisto dei consumatori, il successo di altre imprese, l’individuazione di un bisogno o di una carenza del mercato. Diventare imprenditori significa essere inseriti nel sistema mercato, agire nel rispetto delle sue regole, osservare scadenze ed impegni assunti, rispondere ed essere responsabili del proprio operato.

- Forma giuridica.
Per poter svolgere un’attività imprenditoriale è necessario identificarsi in una delle forme giuridiche previste dalla vigente normativa, tale scelta uno dei momenti fondamentali e va operata sulla base di diverse considerazioni.
Le
forme giuridiche (PDF, 58 KB) sono riconducibili a tre grandi categorie:

- imprese individuali, al cui interno rientrano anche le imprese familiari in cui lavorano soltanto parenti stretti del titolare;

- società di persone, in cui la responsabilità dei singoli soci è personale, illimitata e solidale: come le società in nome collettivo (snc) e le società in accomandita semplice (sas);

- società di capitali, in cui la responsabilità dei soci è commisurata alle quote di capitale apportate all’impresa: le principali sono società a responsabilità limitata, società in accomandita per azioni, società per azioni, società cooperative.

Esistono inoltre forme giuridiche diverse, come le associazioni o le fondazioni, che non perseguono finalità economiche ma soprattutto scopi ideali o di solidarietà o soddisfano interessi dei soci, ma che possono svolgere anche attività commerciali e produzione di reddito.

Inoltre, va considerato che non esiste un confine netto tra l’attività di impresa e quella di lavoro autonomo, in cui dovrebbe essere prevalente il carattere individuale delle prestazioni e l’utilizzo di doti e competenze personali del lavoratore.

- Adempimenti burocratici.
Per costituire un’impresa è necessario adempiere a procedure burocratiche che si differenziano a seconda del tipo di forma giuridica adottato.

- Business plan.
Dall’idea imprenditoriale deve partire un processo organizzato di verifica e di progettazione dell’attività. Questa analisi porta alla redazione di un piano di fattibilità o business plan, un documento sintetico che indica i passi da seguire per costituire l’impresa e identifica le principali azioni che verranno intraprese nel primo triennio. Si tratta di uno studio di fattibilità finalizzato alla presentazione di un’idea imprenditoriale e alla valutazione dei risultati economici attesi. Il suo obiettivo primario è verificare che l’attività imprenditoriale proposta è realizzabile e può generare un reddito sufficiente a remunerare gli investimenti dei soci e dei finanziatori esterni.
Il business plan deve quantificare anche il fabbisogno di denaro per l’avvio e il consolidamento, e quindi individuare le fonti di finanziamento più adatte allo scopo.

 

Piccola guida per futuri imprenditori, dal sito Mettersi in Proprio della Provincia di Torino

 
 

Una guida alla redazione del business plan, dal sito Progetti d’Impresa della Provincia di Bologna

La Città dell’Imprenditoria Femminile: un percorso digitale con tutte le informazioni utili per la creazione d’impresa, promosso da Dipartimento Pari Opportunità e futuro@lfemminile

 

- Finanziamenti.
Chi intende avviare un’attività imprenditoriale deve disporre di risorse proprie per soddisfare il fabbisogno finanziario iniziale, dal momento che gli incentivi pubblici non solo non lo coprono mai totalmente ma, solitamente, intervengono in tempi successivi all’avvio dell’impresa. Le risorse possono essere personali o familiari, oppure provenire da finanziatori esterni come le banche. Il sistema pubblico di agevolazioni ed aiuti per l’avvio e lo sviluppo di nuove imprese è complesso ed articolato, in quanto esistono tipologie di norme diversificate in base a settori economici,
aree geografiche, tipi di investimenti, caratteristiche dell'impresa e dei soggetti che la compongono.

Anche se la fase di avvio è solitamente quella oggetto di maggiore attenzione, in realtà il successo dell’impresa dipende in misura determinante dalle fasi successive di consolidamento e di sviluppo, e dalla capacità di prevenire e di affrontare le eventuali fasi di rallentamento o di crisi dell’attività.

L'imprenditorialità femminile è riconosciuta come una risorsa per il territorio e per lo sviluppo dell’economia, anche se soltanto negli ultimi anni ha cominciato a diffondersi in modo massiccio.
Le regole del gioco e le opportunità per chi lavora in proprio o voglia iniziare un'attività al femminile, sono cambiati nel tempo, ma restano alcuni nodi da sciogliere. Come le difficoltà di accesso al credito, l'elevato fattore di rischio dell'attività imprenditoriale, la difficile conciliazione tra l'impegno richiesto e gli impegni familiari. Nonostante tutto, le donne sono sempre più protagoniste di attività indipendenti in ambiti e settori differenti e con risultati soddisfacenti.

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Ultimo aggiornamento ( 18 aprile 2011 )