Se nell'ultimo secolo la condizione della donna ha avuto un'inarrestabile evoluzione, questa è sicuramente dovuta in primo luogo al suo ingresso nel mondo del lavoro. Parliamo del lavoro formalmente riconosciuto e pagato, dato che il lavoro svolto dalle donne per la cura dei familiari e la riproduzione della specie per molto tempo non è stato considerato tale, né tanto meno retribuito.
In questo secolo, dunque, le donne hanno dovuto fare i conti con una compresenza di ruoli, spesso in conflitto tra loro, e con la dura quotidianità del doppio carico, lavorativo e familiare.
Al tempo stesso, la loro partecipazione al mondo del lavoro, pur in crescita costante, è rimasta a lungo marginale e ancora oggi è ben lontana da una effettiva parità, quantitativa e qualitativa: le donne occupate sono ovunque meno (e in Italia, molto meno) degli uomini, guadagnano di meno, hanno più spesso lavori precari e di minore durata, si affollano in alcuni settori e sono praticamente escluse da altri, hanno minore accesso a posizioni di responsabilità.
L’Italia come è noto si distingue negativamente rispetto alla maggior parte dei paesi sviluppati, è al di sotto della media europea in quasi tutti gli indicatori ed è drammaticamente divisa in due parti molto differenti tra loro. Il Piemonte, come la maggior parte delle regioni del Nord, è in condizioni migliori della media nazionale ed è abbastanza vicino alla media europea, ad esempio per quanto riguarda il tasso di occupazione femminile (56%, con possibilità di raggiungere l’obiettivo fissato dal Consiglio Europeo di Lisbona, che è il 60% nel 2010). Ma anche qui il rapporto tra donne e lavoro rimane difficile, contraddittorio e fortemente penalizzato rispetto alla condizione maschile.
Di tutto questo parleremo in queste pagine.
Vogliamo offrirvi un quadro sintetico ma completo dei dati e delle peculiarità della condizione lavorativa delle donne, una rassegna di informazioni generali e di riferimenti normativi sulle diverse tipologie di lavoro esistenti e sulla situazione rispetto al riconoscimento e alla condivisione tra i generi del lavoro di cura, infine una serie di riferimenti a siti, uffici, sportelli, tutti i luoghi sia virtuali che fisici in cui una donna, ma anche un uomo, può trovare indicazioni e sostegno nella soluzione dei propri problemi lavorativi.
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Ultimo aggiornamento ( 03 settembre 2009 )