Commissione Regionale di Pari Opportunitā

In quest'area del sito trovi informazioni sull'istituzione attiva in Piemonte dal 1986 per la promozione delle pari opportunità tra uomini e donne e la diffusione di una cultura di genere. È inoltre disponibile un archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della CRPO


Consigliera di Paritā Regionale

Area dedicata alla Consigliera di Parità, una figura importante a tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori. Opera in Piemonte attraverso una rete di Consigliere a livello regionale e provinciale. È disponibile un'archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della Consigliera.






Lavoro e welfare

Provvedimenti che garantiscono la tutela delle donne e degli uomini sul lavoro, i servizi sociali, il sostegno alla maternità e al lavoro di cura.

  • Circolare INPS n. 64 del 13 maggio 2010, Calcolo della contribuzione figurativa ai fini della pensione per le iscritte alla Gestione Separata in congedo di maternità e per i lavoratori/trici a progetto in congedo parentale

  • Intesa sancita il 29 aprile 2010 dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni e Stato-Città ed autonomie locali sugli interventi per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e la ripartizione delle risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità per l’anno 2009

  • Circolare INPS n. 62 del 29 aprile 2010, [PDF, 172 KB], Chiarimenti sulle prestazioni economiche di maternità in favore delle lavoratrici, in particolare su requisiti per l’assegno di maternità alle iscritte alla Gestione Separata, divieto di secondo lavoro durante il congedo parentale, prolungamento del congedo dopo un parto prematuro e certificati medici

  • Direttiva 2010/18/Ue del Consiglio Europeo dell’8 marzo 2010 [PDF, 746 KB], che attua l'accordo quadro riveduto tra le parti sociali europee in materia di congedo parentale 

  • Circolare INPS n. 17 del 3 febbraio 2010, Lavoro occasionale di tipo accessorio. Modifiche introdotte dalla Legge Finanziaria 2010 (PDF, 316 KB)
  • Decreto Legislativo n. 5 del 25 gennaio 2010, Attuazione della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari opportunià e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego (PDF, 48 KB)
  • Circolare INPS n. 118 del 25 novembre 2009, Diritto del padre ai riposi giornalieri in caso di madre casalinga
  • Legge n. 69 del 18 giugno 2009, art. 38: modifica l’art. 9 della legge 53/2000, che prevede contributi ai datori di lavoro che promuovono in accordo con i sindacati azioni positive per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, a beneficio di lavoratrici e lavoratori dipendenti e autonomi
  • Decreto Legislativo n. 150 del 27 ottobre 2009 (PDF, 230 KB) la riforma della disicplina del rapporto di lavoro nel pubblico impiego, inserisce tra i criteri di misurazione e valutazione della peformance organizzativa anche “il raggiungimento degli obiettivi di promozione delle pari opportunità” (art. 8 lett. h), inoltre precisa che nella valutazione dei dirigenti “non sono considerati i periodi di congedo di maternità, paternità e parentale” (art. 9 c. 3), mentre i nuovi organismi di indirizzo e di valutazione devono verificare anche risultati e buone pratiche di pari opportunità.
  • Circolare del Ministero del Lavoro del 26 febbraio 2009 Convalida dimissioni lavoratrice madre/lavoratore padre dimissionari ex art. 55 D.Lgs. 151/2001
  • Legge n. 133 del 6 agosto 2008 [PDF, 743 KB], Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria
  • Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 [PDF, 2,9 MB], Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro: stabilisce all’art. 28 che la valutazione dei rischi deve tenere conto dei gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, nonché quelli connessi alle differenze di genere, all’età, alla provenienza da altri Paesi e quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro
  • Circolare INPS n. 16 del 4 febbraio 2008, Congedo di maternità/paternità e congedo parentale in caso di adozioni e affidamenti, in applicazione della Finanziaria 2008.
  • Circolare INPS n. 137 del 21 dicembre 2007: estensione dell’astensione obbligatoria e dell’indennità di maternità alle lavoratrici parasubordinate e autonome, e del congedo parentale ai lavoratori a progetto
  • Legge n. 188 del 17 ottobre 2007 [PDF, 9 KB], Disposizioni in materia di modalita' per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice, del lavoratore, nonché del prestatore d'opera e della prestatrice d'opera: l’obbligo di utilizzare una procedura telematica, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno delle cosiddette “lettere di dimissioni in bianco”, entrato in vigore a marzo 2008, è stato poi abrogato dopo appena tre mesi dal decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008
  • Comunicazione della Commissione Europea del 8 novembre 2007 [PDF, 187 KB], che presenta l’accordo quadro tra le parti sociali europee sulle molestie e la violenza sul luogo di lavoro.
  • Direttiva ministeriale del 23 maggio 2007 Misure per attuare parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche.
  • Direttiva 2006/54/Ce del Parlamento e Consiglio Europeo del 5 luglio 2006 [PDF, 135 KB], riguardante l'attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego: una disciplina organica che regolamenta la prevenzione, la sanzione e il risarcimento di discriminazioni e molestie in tutti gli aspetti inerenti l'accesso al lavoro, lo sviluppo professionale, la formazione, le condizioni di lavoro, la retribuzione e i regimi di sicurezza sociale. Deve essere recepita dagli Stati nazionali entro agosto 2008.
  • Decreto Legislativo n. 276 del 10 settembre 2003 [PDF, 277 KB], Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30: la riforma tuttora in vigore del mercato del lavoro.
  • Decreto Legislativo n. 216 del 9 luglio 2003, Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro
  • Decreto Legislativo n. 151 del 26 marzo 2001 [PDF, 166 KB], Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela della maternità e della paternità.
  • Legge n. 40 del 8 marzo 2001, Misure alternative alla detenzione a tutela del rapporto tra detenute e figli minori: in particolare, la sospensione della pena durante la gravidanza e nel primo anno di vita del figlio e due tipologie di misure non detentive per assistere i figli con meno di 10 anni.
  • Direttiva 2000/78/Ce del Consiglio Europeo del 27 novembre 2000 [PDF, 132KB], che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro: divieto di qualsiasi discriminazione diretta o indiretta (come provvedimenti apparentemente neutri che di fatto producono condizioni di svantaggio oppure comportamenti indesiderati e molesti), onere della prova a carico della parte chiamata in causa per presunta discriminazione, protezione delle vittime da ritorsioni in caso di reclamo o denuncia
  • Legge n. 328 del 8 novembre 2000, Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali.
    • Articolo 16, comma 2: "I livelli essenziali delle prestazioni sociali erogabili nel territorio nazionale, di cui all'articolo 22, e i progetti obiettivo, di cui all'articolo 18, comma 3, lettera b), tengono conto dell'esigenza di favorire le relazioni, la corresponsabilità e la solidarietà fra generazioni, di sostenere le responsabilità genitoriali, di promuovere le pari opportunità e la condivisione di responsabilità tra donne e uomini, di riconoscere l'autonomia di ciascun componente della famiglia".
      Tra le priorità indicate: l'erogazione di assegni di cura e altri interventi a sostegno della maternità e della paternità responsabile, politiche di conciliazione tra il tempo di lavoro e il tempo di cura promosse anche dagli enti locali, servizi formativi ed informativi di sostegno alla genitorialità.
  • Legge n. 53 del 8 marzo 2000, Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città: istituzione dei congedi parentali per donne e uomini.
  • Trattato di Amsterdam del 10 novembre 1997 [PDF, 352 KB], che ha modificato i trattati istitutivi dell'Unione Europea:
    • Articolo 119: principio della parità di retribuzione, opportunità e trattamento nella vita lavorativa.
  • Legge n. 215 del 25 febbraio 1992 [PDF, 104KB], Azioni positive per l'imprenditoria femminile (oggi assorbita dal Decreto Legislativo 11 aprile 2006 n. 198, Codice delle pari opportunità tra uomo e donna).
  • Legge n. 104 del 5 febbraio 1992 , Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate
  • Legge n. 125 del 10 aprile 1991, Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro (oggi assorbita dal Decreto Legislativo 11 aprile 2006 n. 198, Codice delle pari opportunità tra uomo e donna).
  • Legge n. 56 del 28 febbraio 1987, Norme sull'organizzazione del mercato del lavoro.
  • Legge n. 903 del 9 dicembre 1977, Parità di trattamento tra donne e uomini in materia di lavoro (Legge Anselmi) (oggi assorbita dal Decreto Legislativo 11 aprile 2006 n. 198, Codice delle pari opportunità tra uomo e donna).
    • Articolo 1: "È vietata qualsiasi discriminazione fondata sul sesso per quanto riguarda l'accesso al lavoro,[...] anche se attuata: 1) attraverso il riferimento allo stato matrimoniale o di famiglia o di gravidanza; 2) in modo indiretto, attraverso meccanismi di preselezione ovvero a mezzo stampa o con qualsiasi altra forma pubblicitaria che indichi come requisito professionale l'appartenenza all'uno o all'altro sesso".
    • Articolo 2: "La lavoratrice ha diritto alla stessa retribuzione del lavoratore quando le prestazioni richieste siano uguali o di pari valore".
    • Articolo 7: il diritto di assentarsi dal lavoro e il trattamento economico sono riconosciuti anche al padre lavoratore, in alternativa alla madre lavoratrice ovvero quando i figli siano affidati al solo padre.
  • Legge n. 1204 del 30 dicembre 1971, Tutela delle lavoratrici madri: la prima disciplina organica in materia, che fissa in cinque mesi l'astensione obbligatoria per tutte le lavoratrici e stabilisce il diritto all'astensione facoltativa per altri sei mesi.
  • Legge n. 1044 del 6 dicembre 1971, Piano quinquennale per l'istituzione di asili-nido comunali con il concorso dello Stato: gli asili nido vengono riconosciuti come servizio sociale di interesse pubblico.
  • Legge n. 300 del 20 maggio 1970, Norme sulla tutela della libertà e dignità del lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento.
    Lo Statuto dei Lavoratori nel definire il quadro dei diritti essenziali e insindacabili di uomini e donne sul posto di lavoro, prevede anche l'illegittimità di qualunque decisione, imposizione o accordo che discrimini lavoratori in base alla partecipazione ad attività sindacali, al sesso e, con una modifica introdotta dal Decreto Legislativo n. 216 del 9 luglio 2003, a qualsiasi condizione o convinzione di natura personale:
    • Articolo 15: "È nullo qualsiasi patto od atto diretto a (...) fini di discriminazione politica, religiosa, razziale, di lingua o di sesso, di handicap o di età o basata sull'orientamento sessuale o sulle convinzioni personali".
  • Legge n. 66 del 9 febbraio 1963, Ammissione della donna ai pubblici uffici ed alle professioni: "La donna può accedere a tutte le cariche, professioni ed impieghi pubblici, compresa la Magistratura, nei vari ruoli, carriere e categorie, senza limitazione di mansioni e di svolgimento della carriera, salvi i requisiti stabiliti dalla legge".
     
  • Legge n. 7 del 9 gennaio 1963, Divieto di licenziamento delle lavoratrici per causa di matrimonio [PDF, 12 KB] (oggi assorbita dal Decreto Legislativo 11 aprile 2006 n. 198, Codice delle pari opportunità tra uomo e donna).
  • Legge n. 860 del 26 agosto 1950, Tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri: divieto di licenziamento e di svolgimento di lavori pesanti durante la gravidanza e il periodo di allattamento, astensione obbligatoria differenziata a seconda del tipo di lavoro con diritto a un'indennità pari all'80% della retribuzione.
  • Legge n. 1176 del 17 luglio 1919, articolo 7: le donne sono ammesse "a pari titolo degli uomini, ad esercitare tutte le professioni ed a coprire tutti i pubblici impieghi", tranne per "quelli che implicano poteri pubblici giurisdizionali, o l'esercizio dei diritti o potestà politiche, o che attengono alla difesa militare dello Stato".
  • Regio Decreto Legge 22 marzo 1934: istituzione della cosiddetta astensione obbligatoria dal lavoro nell'ultimo mese di gravidanza, ampliamento a sei settimane di quella post partum, permessi per l'allattamento con facoltà di uscita dal posto di lavoro.
  • Legge n. 242 del 19 giugno 1902, la cosiddetta legge Carcano: istituzione del congedo di maternità per le puerpere per quattro settimane successive al parto, pur senza prevedere né retribuzione né garanzia di conservazione del posto; limite di età di dodici anni per l'ammissione al lavoro dei fanciulli; divieto di impiegare donne in lavori sotterranei e ragazze minorenni in turni di notte; la giornata lavorativa femminile è ridotta a dodici ore (con due ore di riposo giornaliero e ventiquattro ore di riposo settimanale obbligatori).

 

Ultimo aggiornamento ( 22 luglio 2010 )