Lavoro e welfare
Provvedimenti che garantiscono la tutela delle donne e degli uomini sul lavoro, i servizi sociali, il sostegno alla maternità e al lavoro di cura.
- Circolare INPS n. 17 del 3 febbraio 2010, Lavoro occasionale di tipo accessorio. Modifiche introdotte dalla Legge Finanziaria 2010 (PDF, 316 KB)
- Decreto Legislativo n. 5 del 25 gennaio 2010, Attuazione della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari opportunià e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego (PDF, 48 KB)
- Circolare INPS n. 118 del 25 novembre 2009, Diritto del padre ai riposi giornalieri in caso di madre casalinga
- Schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva 2006/54/Ce riguardante l’attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego, predisposto dal Consiglio dei Ministri del 31 luglio 2009 (DOC, 94 KB)
- Legge n. 69 del 18 giugno 2009, art. 38: modifica l’art. 9 della legge 53/2000, che prevede contributi ai datori di lavoro che promuovono in accordo con i sindacati azioni positive per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, a beneficio di lavoratrici e lavoratori dipendenti e autonomi
- Circolare del Ministero del Lavoro del 26 febbraio 2009 Convalida dimissioni lavoratrice madre/lavoratore padre dimissionari ex art. 55 D.Lgs. 151/2001
- Legge n. 133 del 6 agosto 2008 [PDF, 743 KB], Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria
- Circolare INPS n. 16 del 4 febbraio 2008, Congedo di maternità/paternità e congedo parentale in caso di adozioni e affidamenti, in applicazione della Finanziaria 2008.
- Legge n. 188 del 17 ottobre 2007 [PDF, 9 KB], Disposizioni in materia di modalita' per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice, del lavoratore, nonché del prestatore d'opera e della prestatrice d'opera: l’obbligo di utilizzare una procedura telematica, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno delle cosiddette “lettere di dimissioni in bianco”, entrato in vigore a marzo 2008, è stato poi abrogato dopo appena tre mesi dal decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008
- Comunicazione della Commissione Europea del 8 novembre 2007 [PDF, 187 KB], che presenta l’accordo quadro tra le parti sociali europee sulle molestie e la violenza sul luogo di lavoro.
- Direttiva ministeriale del 23 maggio 2007 Misure per attuare parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche.
- Direttiva 2006/54/Ce del Parlamento e Consiglio Europeo del 5 luglio 2006 [PDF, 135 KB], riguardante l'attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego: una disciplina organica che regolamenta la prevenzione, la sanzione e il risarcimento di discriminazioni e molestie in tutti gli aspetti inerenti l'accesso al lavoro, lo sviluppo professionale, la formazione, le condizioni di lavoro, la retribuzione e i regimi di sicurezza sociale. Deve essere recepita dagli Stati nazionali entro agosto 2008.
- Decreto Legislativo n. 276 del 10 settembre 2003 [PDF, 277 KB], Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30: la riforma tuttora in vigore del mercato del lavoro.
- Decreto Legislativo n. 216 del 9 luglio 2003, Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro
- Decreto Legislativo n. 151 del 26 marzo 2001 [PDF, 166 KB], Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela della maternità e della paternità.
- Legge n. 40 del 8 marzo 2001, Misure alternative alla detenzione a tutela del rapporto tra detenute e figli minori: in particolare, la sospensione della pena durante la gravidanza e nel primo anno di vita del figlio e due tipologie di misure non detentive per assistere i figli con meno di 10 anni.
- Direttiva 2000/78/Ce del Consiglio Europeo del 27 novembre 2000 [PDF, 132KB], che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro: divieto di qualsiasi discriminazione diretta o indiretta (come provvedimenti apparentemente neutri che di fatto producono condizioni di svantaggio oppure comportamenti indesiderati e molesti), onere della prova a carico della parte chiamata in causa per presunta discriminazione, protezione delle vittime da ritorsioni in caso di reclamo o denuncia
- Legge n. 328 del 8 novembre 2000, Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali.
- Articolo 16, comma 2: "I livelli essenziali delle prestazioni sociali erogabili nel territorio nazionale, di cui all'articolo 22, e i progetti obiettivo, di cui all'articolo 18, comma 3, lettera b), tengono conto dell'esigenza di favorire le relazioni, la corresponsabilità e la solidarietà fra generazioni, di sostenere le responsabilità genitoriali, di promuovere le pari opportunità e la condivisione di responsabilità tra donne e uomini, di riconoscere l'autonomia di ciascun componente della famiglia".
Tra le priorità indicate: l'erogazione di assegni di cura e altri interventi a sostegno della maternità e della paternità responsabile, politiche di conciliazione tra il tempo di lavoro e il tempo di cura promosse anche dagli enti locali, servizi formativi ed informativi di sostegno alla genitorialità.
- Legge n. 53 del 8 marzo 2000, Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città: istituzione dei congedi parentali per donne e uomini.
- Trattato di Amsterdam del 10 novembre 1997 [PDF, 352 KB], che ha modificato i trattati istitutivi dell'Unione Europea:
- Articolo 119: principio della parità di retribuzione, opportunità e trattamento nella vita lavorativa.
- Legge n. 215 del 25 febbraio 1992 [PDF, 104KB], Azioni positive per l'imprenditoria femminile (oggi assorbita dal Decreto Legislativo 11 aprile 2006 n. 198, Codice delle pari opportunità tra uomo e donna).
- Legge n. 104 del 5 febbraio 1992 , Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate
- Legge n. 125 del 10 aprile 1991, Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro (oggi assorbita dal Decreto Legislativo 11 aprile 2006 n. 198, Codice delle pari opportunità tra uomo e donna).
- Legge n. 56 del 28 febbraio 1987, Norme sull'organizzazione del mercato del lavoro.
- Legge n. 903 del 9 dicembre 1977, Parità di trattamento tra donne e uomini in materia di lavoro (Legge Anselmi) (oggi assorbita dal Decreto Legislativo 11 aprile 2006 n. 198, Codice delle pari opportunità tra uomo e donna).
- Articolo 1: "È vietata qualsiasi discriminazione fondata sul sesso per quanto riguarda l'accesso al lavoro,[...] anche se attuata: 1) attraverso il riferimento allo stato matrimoniale o di famiglia o di gravidanza; 2) in modo indiretto, attraverso meccanismi di preselezione ovvero a mezzo stampa o con qualsiasi altra forma pubblicitaria che indichi come requisito professionale l'appartenenza all'uno o all'altro sesso".
- Articolo 2: "La lavoratrice ha diritto alla stessa retribuzione del lavoratore quando le prestazioni richieste siano uguali o di pari valore".
- Articolo 7: il diritto di assentarsi dal lavoro e il trattamento economico sono riconosciuti anche al padre lavoratore, in alternativa alla madre lavoratrice ovvero quando i figli siano affidati al solo padre.
- Legge n. 1204 del 30 dicembre 1971, Tutela delle lavoratrici madri: la prima disciplina organica in materia, che fissa in cinque mesi l'astensione obbligatoria per tutte le lavoratrici e stabilisce il diritto all'astensione facoltativa per altri sei mesi.
- Legge n. 1044 del 6 dicembre 1971, Piano quinquennale per l'istituzione di asili-nido comunali con il concorso dello Stato: gli asili nido vengono riconosciuti come servizio sociale di interesse pubblico.
- Legge n. 300 del 20 maggio 1970, Norme sulla tutela della libertà e dignità del lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento.
Lo Statuto dei Lavoratori nel definire il quadro dei diritti essenziali e insindacabili di uomini e donne sul posto di lavoro, prevede anche l'illegittimità di qualunque decisione, imposizione o accordo che discrimini lavoratori in base alla partecipazione ad attività sindacali, al sesso e, con una modifica introdotta dal Decreto Legislativo n. 216 del 9 luglio 2003, a qualsiasi condizione o convinzione di natura personale:
- Articolo 15: "È nullo qualsiasi patto od atto diretto a (...) fini di discriminazione politica, religiosa, razziale, di lingua o di sesso, di handicap o di età o basata sull'orientamento sessuale o sulle convinzioni personali".
- Legge n. 66 del 9 febbraio 1963, Ammissione della donna ai pubblici uffici ed alle professioni: "La donna può accedere a tutte le cariche, professioni ed impieghi pubblici, compresa la Magistratura, nei vari ruoli, carriere e categorie, senza limitazione di mansioni e di svolgimento della carriera, salvi i requisiti stabiliti dalla legge".
- Legge n. 7 del 9 gennaio 1963, Divieto di licenziamento delle lavoratrici per causa di matrimonio [PDF, 12 KB] (oggi assorbita dal Decreto Legislativo 11 aprile 2006 n. 198, Codice delle pari opportunità tra uomo e donna).
- Legge n. 860 del 26 agosto 1950, Tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri: divieto di licenziamento e di svolgimento di lavori pesanti durante la gravidanza e il periodo di allattamento, astensione obbligatoria differenziata a seconda del tipo di lavoro con diritto a un'indennità pari all'80% della retribuzione.
- Legge n. 1176 del 17 luglio 1919, articolo 7: le donne sono ammesse "a pari titolo degli uomini, ad esercitare tutte le professioni ed a coprire tutti i pubblici impieghi", tranne per "quelli che implicano poteri pubblici giurisdizionali, o l'esercizio dei diritti o potestà politiche, o che attengono alla difesa militare dello Stato".
- Regio Decreto Legge 22 marzo 1934: istituzione della cosiddetta astensione obbligatoria dal lavoro nell'ultimo mese di gravidanza, ampliamento a sei settimane di quella post partum, permessi per l'allattamento con facoltà di uscita dal posto di lavoro.
- Legge n. 242 del 19 giugno 1902, la cosiddetta legge Carcano: istituzione del congedo di maternità per le puerpere per quattro settimane successive al parto, pur senza prevedere né retribuzione né garanzia di conservazione del posto; limite di età di dodici anni per l'ammissione al lavoro dei fanciulli; divieto di impiegare donne in lavori sotterranei e ragazze minorenni in turni di notte; la giornata lavorativa femminile è ridotta a dodici ore (con due ore di riposo giornaliero e ventiquattro ore di riposo settimanale obbligatori).
Ultimo aggiornamento ( 15 febbraio 2010 )