Commissione Regionale di Pari Opportunitā

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Consigliera di Paritā Regionale

Area dedicata alla Consigliera di Parità, una figura importante a tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori. Opera in Piemonte attraverso una rete di Consigliere a livello regionale e provinciale. È disponibile un'archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della Consigliera.






Dal Piemonte un aiuto alle vittime di tratta

01 luglio 2009


Il 15 giugno la Giunta regionale del Piemonte ha approvato lo stanziamento di 1.700.000 euro all’interno delle azioni del Fondo sociale europeo per la realizzazione di interventi per l’inserimento socio-lavorativo delle donne vittime di sfruttamento sessuale e di tratta.
Intervenire a favore delle vittime di tratta e mirare a favorirne l’inclusione socio-lavorativa, sostenendo uno sviluppo umano e sociale fondato sulla non discriminazione. È l’obiettivo che si propone la Regione Piemonte, che in sede di Giunta ha approvato una deliberazione in merito con al descrizione della nuova azione da realizzare, l’identificazione dei destinatari e delle condizioni da accesso, la quantificazione e il reperimento delle risorse.
Su proposta dell’Assessora al Lavoro e Welfare Teresa Angela Migliasso, nel corso della seduta è stato inoltre approvato l’Atto di indirizzo in materia di Interventi finalizzati a sostenere l’uscita da situazioni di sfruttamento delle donne vittime di tratta attraverso la realizzazione di percorsi integrati di inserimento socio-lavorativo e il raccordo e coordinamento dei soggetti attuatori. Promozione di reti di scambio e collaborazione a livello interregionale. Partecipazione e sostegno ad iniziative e reti di apprendimento e di scambio di buone pratiche a livello transnazionale.
Tradotto in cifre, la Regione stanzierà 1.700.000 euro all’interno delle azioni del Fondo sociale europeo, così ripartiti: 1.500.000 euro per interventi finalizzati a sostenere l’uscita da situazioni di sfruttamento delle donne vittime di tratta e 200.000 euro per la promozione di reti di scambio e collaborazione a livello interregionale, oltre a partecipazione e sostegno a iniziative e reti di apprendimento e scambio di buone pratiche a livello transnazionale. Nello specifico, le risorse, stabilite per il periodo 2009-2010, servono ad attuare due attività del Piano Operativo Regionale del Fondo sociale europeo – P.O.R – FSE 2007-2013, Obiettivo Competitività regionale e occupazione, che rientrano nell’asse II Occupabilità e nell’asse V Interregionalità e transnazionalità.
Con questo atto, la Regione Piemonte intende: valorizzare e consolidare le esperienze realizzate a livello regionale, provinciale e comunale nella passata programmazione, con attenzione ai modelli di intervento individuati e alle reti e partenariati attivati; sostenere le donne vittime di sfruttamento sessuale e di tratta attraverso azioni concrete di reinserimento socio-lavorativo; sviluppare forme e modalità efficaci di coordinamento delle reti e di creazione di sinergie e collegamenti tra le diverse esperienze territoriali; individuare e disseminare buone pratiche e sostenere iniziative e partecipazione a reti di apprendimento, su base interregionale e transnazionale.
Per quanto riguarda l’ambito regionale, sono previste: azioni incentrate su interventi integrati e personalizzati, per favorire l’inclusione socio-lavorativa delle vittime attraverso reti di partenariato che comprendono gli enti locali e diversi soggetti pubblici coinvolti, e tenendo conto, da un lato, di elementi di contesto, come la programmazione regionale nell’ambito di diversi settori d’intervento (Politiche sociali, Pari Opportunità e Politiche della formazione e del lavoro) e la specificità del territorio regionale, con attenzione alla dimensione di rete e alle forme di confronto e collaborazione già attive tra i soggetti che da anni operano a sostegno delle vittime di tratta; dall’altro, le esperienze più significative realizzate nella programmazione precedente.
A livello pratico, si tratta di realizzare percorsi personalizzati di motivazione ed empowerment delle vittime di tratta, per aiutarle a riconquistare l’autostima e ad acquisire una capacità progettuale autonoma per la propria vita, e poi misure di supporto per l’inserimento nel mercato del lavoro in accordo con i Centri per l’impiego, oltre al ruolo determinante nell’offerta dei servizi da parte degli enti di formazione. Il tutto in un’ottica di collaborazione e di rete, attraverso metodologie di lavoro condivise, continuità tra i diversi progetti e la costituzione di un gruppo tecnico di lavoro.
In ambito interregionale e transnazionale, invece, verranno attuate azioni con finalità di carattere conoscitivo, informativo, divulgativo, di sensibilizzazione e di creazione e sviluppo di scambi di esperienze, trasferimento buone pratiche e rapporti di cooperazione tra Regioni, sia a livello nazionale che a livello transnazionale con altri Paesi comunitari, anche in continuità con il progetto Vie d’uscita, realizzato nell’ambito del Fondo sociale europeo 2000-2006 dalla Regione Piemonte, come capofila, in partnership con le Regioni Toscana, Lazio, Campania e Valle d’Aosta, con la finalità di comprendere le evoluzioni del fenomeno della tratta delle donne ai fini di sfruttamento sessuale per attivare idonei interventi.
S’intende promuovere e sviluppare una collaborazione strutturata tra le Regioni tesa allo scambio delle esperienze operative e allo sviluppo di competenze, basandosi anche sull’esperienza di collaborazione con il programma dell’Istituto internazionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia – UNICRI contro la tratta di minori e giovani donne dalla Nigeria all’Italia.
A livello transnazionale, le azioni s’inquadrano invece all’interno del progetto Oltre il confine, di cooperazione transnazionale con la Romania e della Rete transnazionale di apprendimento SaviAV: Inclusione sociale e professionale dei richiedenti asilo e delle vittime di tratta, coordinata dal Ministero del Lavoro e Affari Sociali - Autorità di Gestione del Fondo Sociale della Germania, nel cui ambito è prevista la presentazione e la condivisione delle buone pratiche realizzate dalla Regione Piemonte in materia di inclusione socio-lavorativa delle donne vittime di tratta.
Le risorse destinate a questo obiettivo finanzieranno progetti presentati da Associazioni temporanee di scopo – Ats, con all’interno un ente di formazione, che abbiano sede legale o unità operativa in Piemonte.