21 novembre 2008
E 'iniziata nelle Aziende Sanitarie piemontesi la campagna di vaccinazione contro il Papilloma virus umano (HPV), responsabile del carcinoma alla cervice uterina, il cui scopritore Harald zur Hausen è stato di recente insignito del Premio Nobel per la medicina.
Si tratta di una campagna promossa dal Ministero della Salute in tutto il paese, rivolta alle ragazze undicenni. Ma la Regione Piemonte ha deciso di raddoppiare la popolazione destinataria della profilassi, rispetto a quella prevista dal Ministero. Oltre a tutte le ragazze di 11 anni, nate cioè nel 1997, che in Piemonte sono 16.935, la vaccinazione viene offerta anche a quelle di 15 anni, le nate nel 1993, ovvero altre 17.656 ragazze.
Si tratta di due fasce d'età per le quali la vaccinazione risulta più efficace in quanto si presume non sia ancora cominciata l'attività sessuale. La vaccinazione contro l'HPV, infatti, serve a prevenire le infezioni ma non a curare quelle in atto, pertanto nelle donne che hanno già avuto rapporti sessuali l'efficacia potrebbe essere minore.
L’obiettivo della Regione è illustrato dalla seguente tabella che riporta il programma di vaccinazione dal 2008 al 2012:
Anno di vaccinazione Anno di nascita delle destinatarie
2008 1993 e 1997
2009 1994 e 1998
2010 1995 e 1999
2011 1996 e 2000
In questo modo, entro il 2012 si otterrà la saldatura delle coorti di nascita e ci saranno nove coorti di giovani donne immunizzate, rispetto alle quali negli anni successivi si potranno cominciare a fare valutazioni d'impatto del vaccino: sicurezza, durata della protezione e incrocio con i dati dei programmi di screening.
Poiché i vaccini attualmente disponibili sono efficaci contro i due tipi di HPV responsabili del 70% dei tumori del collo dell'utero, è indispensabile che tutte le donne, vaccinate e non, a partire dai 25 anni, comincino ad eseguire il pap-test per diagnosticare precocemente le lesioni precancerose. E’ infatti la combinazione di vaccinazione e pap-test che rappresenta la strategia più efficace e completa per debellare questa malattia che colpisce le donne.
Le ragazze coinvolte nel programma sono invitate alla vaccinazione tramite una lettera inviata dai servizi dell'Asl di residenza. La vaccinazione è totalmente gratuita e avviene mediante un'iniezione intramuscolo nella parte alta del braccio, con tre dosi ad intervalli stabiliti.