08 febbraio 2010
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Le donne che denunciano violenze o maltrattamenti possono contare su un Fondo di Solidarietà istituito dalla Regione Piemonte e su avvocati indicati dagli Ordini per garantire una tutela gratuita, adeguata e rispettosa dei loro diritti.
E’ pienamente operativo il fondo di solidarietà, messo a disposizione dalla Regione Piemonte per la difesa legale delle donne vittime di violenza.
Istituito dalla Legge regionale n. 11 del 17 marzo 2008 e normato dal successivo regolamento n. 3/R del 2 marzo 2009 , si affianca al gratuito patrocinio previsto dalla legge statale, che recentemente è stato esteso a tutte le donne, senza limite di reddito, che siano state vittime dei reati penali di violenza sessuale, atti sessuali su minore e violenza sessuale di gruppo.
Possono accedere al Fondo le donne vittime di violenza e maltrattamenti di età superiore ai diciotto anni, residenti in Piemonte, che intendano sporgere denuncia per un reato che sia stato consumato o tentato sul territorio piemontese a partire dal 4 aprile 2008 e che abbiano un reddito non superiore al triplo di quello che permette l’accesso al patrocinio a spese dello Stato, quindi circa 32.000 euro annui al netto delle deduzioni fiscali.
Nel caso di persona la cui capacità di agire sia limitata o compromessa la domanda può essere presentata da chi esercita la tutela legale o svolge le funzioni amministrative di sostegno.
Per garantire una difesa adeguata e rispettosa delle esigenze delle persone, la Regione ha stipulato convenzioni con gli Ordini degli Avvocati, che predispongono elenchi di professionisti idonei, ai quali viene rivolta anche una formazione specifica.
I reati per i quali si può chiedere l’intervento del Fondo sono: violenza sessuale, maltrattamenti fisici e psicologici, persecuzione, abusi e minacce, molestie e ricatti a sfondo sessuale in tutti gli ambiti sociali, a partire da quello familiare.
Il fondo copre tutte le spese di assistenza legale o per la costituzione di parte civile, comprese consulenze e perizie tecniche di parte, ovviamente escluse le spese coperte dal gratuito patrocinio statale.
Per maggiori informazioni in merito alle modalità di accesso al Fondo e per la scelta dell’avvocato ci si può rivolgere agli Uffici degli Ordini degli Avvocati piemontesi, i cui indirizzi e orari sono riportati sul sito Melting Lab.
Per ogni altra informazione si può fare riferimento al Centro di coordinamento regionale contro la violenza alle donne: tel: 011. 6666457 – E-mail: petrini@ires.piemonte.it
Le iniziative della Regione Piemonte contro la violenza alle donne