Commissione Regionale di Pari Opportunitā

In quest'area del sito trovi informazioni sull'istituzione attiva in Piemonte dal 1986 per la promozione delle pari opportunità tra uomini e donne e la diffusione di una cultura di genere. È inoltre disponibile un archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della CRPO


Consigliera di Paritā Regionale

Area dedicata alla Consigliera di Parità, una figura importante a tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori. Opera in Piemonte attraverso una rete di Consigliere a livello regionale e provinciale. È disponibile un'archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della Consigliera.






Il lavoro dipendente

Ti trovi nella sezione Lavoro, imprese e professioni.



 

Indice della sezione:

Cenni generali su lavoro e contratti

Il lavoro dipendente o subordinato è la forma di lavoro più comune.

Può essere definito come l'attività che la lavoratrice o il lavoratore svolge alle dipendenze di un ente o un'impresa, in cambio di una retribuzione, previa stipula di un contratto individuale di lavoro, che definisce diritti e doveri di entrambe le parti.

In relazione alla natura del lavoro prestato, si distinguono quattro categorie di lavoratori: quella dei dirigenti (amministrativi o tecnici); quella dei quadri; quella degli impiegati e quella degli operai.
I contratti di lavoro sono regolamentati dalla legge, che definisce diritti/doveri validi per i lavoratori e i datori di lavoro di qualsiasi settore lavorativo.

Le principali forme contrattuali attualmente previste sono le seguenti:

- lavoro subordinato a tempo indeterminato;

- lavoro subordinato a termine;

- lavoro subordinato a tempo parziale (part-time).

Esistono tuttavia numerose altre tipologie o varianti, all’interno della categoria del lavoro subordinato: le riportiamo in un allegato scaricabile, per trattarle con maggior chiarezza.
Forme contrattuali previste dalla legge [PDF, 65 KB].

I rapporti di lavoro, oltre che dalle leggi, sono regolati dai contratti collettivi nazionali del lavoro (Ccnl), che vengono stipulati tra le associazioni dei datori di lavoro e i sindacati, per garantire medesime condizioni di lavoro nell'ambito dello stesso settore di attività (es. contratto del commercio, contratto dei metalmeccanici, contratto dei chimici ecc...).

I Ccnl, infatti, definiscono gli elementi sostanziali del rapporto quali le ferie, le festività, gli orari, i trattamenti mutualistici, la suddivisione dei livelli professionali e le relative paghe.

Sul sito del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL) è possibile visionare l'Archivio Nazionale dei Contratti e degli Accordi collettivi di lavoro e conoscere i dettagli di ciascun accordo: Archivio Contratti

 

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Contratti collettivi e pari opportunità

Il panorama contrattuale italiano è molto variegato per quel che concerne la tutela e la disciplina delle pari opportunità. Diversi sono gli strumenti contemplati e molte sono le iniziative dirette a rendere concreti i principi di pari opportunità nell'accesso al lavoro, nelle condizioni di impiego, nella formazione professionale e nelle progressioni professionali.

Quasi ogni contratto contiene dichiarazioni di principio sulla rilevanza che il tema ha dal punto di vista sociale ed economico e sulla necessità che vadano ulteriormente rafforzate le condizioni per una sempre più significativa presenza delle donne nel mondo del lavoro.

Le strade indicate per il raggiungimento dell'obiettivo sono alquanto diversificate.

Si passa, infatti, dal puro e semplice richiamo alla normativa in materia, all'impegno assunto formalmente dalle parti contraenti senza che siano contemplati strumenti di alcun genere, alla previsione, in alcuni casi, di Gruppi di lavoro/Comitati/Commissioni nazionali, Commissioni/Comitati territoriali/aziendali i cui compiti, finalità e funzionamento sono oggetto di dettagliate disposizioni contrattuali.

Pochissima attenzione è posta a questioni di fondamentale importanza quali quelle del reinserimento lavorativo delle donne dopo l'assenza per maternità, della salvaguardia e/o recupero della loro professionalità dopo una lunga assenza, della individuazione di servizi sociali di supporto a lavoratori e lavoratrici con figli.

Per avere le idee chiare sui propri diritti di lavoratrice e di lavoratore, per conoscere la legislazione che regola le varie forme di lavoro, è consigliabile, data la complessità della materia, rivolgersi alle organizzazioni sindacali e ai loro patronati.

 

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Il lavoro dipendente nella Pubblica Amministrazione

La pubblica amministrazione è uno dei settori lavorativi in cui la presenza femminile risulta più consistente, superando in molti casi anche quella maschile.

Tra i fattori che favoriscono tale presenza vale la pena di ricordare da un lato i criteri di accesso, caratterizzati da maggiore standardizzazione e da un minor grado di arbitrarietà rispetto ad altri contesti lavorativi, dall'altro i modelli di organizzazione del lavoro, che offrono maggiori opportunità di conciliare la vita lavorativa con gli impegni familiari.

Per queste ragioni la pubblica amministrazione è spesso stata considerata come una sorta di approdo privilegiato per l'occupazione femminile, quasi un'isola felice, capace di garantire ai propri dipendenti una serie di tutele non fruibili in mercati meno protetti.

In realtà se oggi applichiamo all'analisi dei contesti organizzativi pubblici un'ottica di genere, la situazione non appare così rosea e sembra invece richiedere un profondo ripensamento delle configurazioni organizzative dominanti.

Un primo dato evidente riguarda il permanere dell'asimmetria tra uomini e donne nei ruoli decisionali e dirigenziali: se le donne sono pari o anche numericamente superiori agli uomini nelle posizioni di base e in quelle intermedie delle gerarchie organizzative, sono ancora ampiamente sottorappresentate nelle posizioni di vertice. Secondo i dati presentati alla rassegna Forum PA 2007, infatti, le donne costituiscono il 54% del personale pubblico, ma sono il 35% delle dirigenti di seconda fascia e il 15% di dirigenti apicali.

Un secondo elemento da sottolineare è legato al tipo di cultura organizzativa che caratterizza molte organizzazioni del settore pubblico che, se da un lato consente un più agevole ricorso a strumenti di conciliazione, come ad esempio il part-time o il congedo parentale, dall'altro penalizza tali pratiche in termini di opportunità di sviluppo e crescita professionale. Un orientamento che è fortemente basato sulla centralità nei sistemi premianti del criterio della presenza temporale, piuttosto che su quello dell'efficacia e del raggiungimento degli obiettivi.

Un terzo aspetto riguarda il subtesto di genere che connota la maggior parte delle politiche di conciliazione, che vedono le donne come principali destinatarie, generando così il paradossale effetto di rinforzare la tradizionale divisione dei ruoli.

Un'ulteriore questione, sempre più rilevante, riguarda l’ampio utilizzo nel settore pubblico di lavoratori atipici, fenomeno che coinvolge in misura prevalente la componente femminile e che dà luogo ad una stridente polarizzazione tra soggetti tutelati e lavoratori precari, ridefinendo anche i termini della riflessione sulle pratiche di carriera e di conciliazione.

Il principio di pari opportunità è declinato nei contratti di lavoro della Pubblica Amministrazione che prevedono come strumento di attuazione l’istituzione di Comitati per le pari opportunità, con funzioni propositive e di controllo.

Tuttavia, anche se previsti da oltre quindici anni, i Comitati non sono stati ancora istituiti in tutti gli enti: ad esempio, da un sondaggio condotto a inizio 2008 dalla Consigliera di Parità Regionale, dei principali sessanta Comuni del Piemonte, solo quindici risultano averlo costituito. Inoltre, anche dove esistono, non sempre riescono a funzionare in modo incisivo.

Il 23 maggio 2007 i Ministri Luigi Nicolais e Barbara Pollastrini, rispettivamente titolari della Funzione Pubblica e delle Pari opportunità, hanno firmato una Direttiva volta a promuovere il principio delle pari opportunità nella Pubblica Amministrazione (PDF, 135 KB).

La direttiva intende rimediare alle leggi troppo spesso disattese per la mancanza di una cultura della parità, con l’obiettivo dichiarato di aumentare la presenza delle donne in posizioni apicali, sviluppare politiche per il lavoro, pratiche lavorative e culture organizzative di qualità con l’obiettivo di valorizzare l’apporto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori delle amministrazioni pubbliche. E' destinata in primo luogo ai responsabili del personale, per sollecitare la piena attuazione delle disposizioni vigenti in materia di parità nel pubblico impiego, mettere in atto le misure esistenti a tutela delle donne, come quelle relative alla maternità, al congedo parentale e alla composizione delle commissioni di concorso.

Nel dettaglio, vengono individuate sei linee di azione:

1) eliminazione e prevenzione delle discriminazioni, dirette e indirette, che se verificate comportano automaticamente la nullità degli atti discriminatori, l’applicazione di sanzioni amministrative e il risarcimento delle vittime;

2) adozione dei piani triennali di azioni positive, previsti dal decreto legislativo n. 196/2000, oggi trasposto all’art. 48 del Codice delle Pari Opportunità, con l’obiettivo di ridurre il divario tra i generi a non più di due terzi in tutti settori e livelli gerarchici;

3) organizzazione del lavoro improntata a favorire la conciliazione, con flessibilità, telelavoro, mappatura delle competenze per valorizzarle, accompagnamento nella fase di rientro da lunghe assenze, congedi parentali;

4) politiche di reclutamento e gestione del personale realmente paritarie, anche attraverso l’obbligo di rappresentanza femminile nelle commissioni di concorso, la valutazione basata più sul risultato che sulla mera presenza, il monitoraggio del divario di genere con azioni mirate ove questo è superiore ai due terzi;

5) funzionamento e valorizzazione dei Comitati per le pari opportunità;

6) formazione e cultura organizzativa orientata al rispetto della diversità e al superamento degli stereotipi, garantendo parità nell’accesso alla formazione, conoscenza delle normative specifiche (con moduli formativi obbligatori), statistiche sempre ripartite per generi, un linguaggio non sessista nei documenti, la diffusione dei bilanci di genere.

In ogni amministrazione, entro il 20 febbraio di ogni anno la Direzione del personale, in collaborazione con il Comitato per le pari opportunità, deve redigere una relazione sulle azioni effettuate nell’anno precedente e su quelle previste per l’anno in corso; entro settembre i due Ministeri pubblicano una relazione di sintesi. Inoltre sarà predisposta un’area web dedicata e una campagna di incontri con dirigenti e organizzazioni sindacali per supportare l’applicazione della direttiva.

 

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Le risorse per il lavoro nella rete e nel territorio

Riportiamo un elenco ragionato di risorse utili a chi si occupa di lavoro, a chi lo cerca e a chi lo offre, suddiviso in una sezione a carattere nazionale e internazionale, con i siti web più interessanti, e in una di ambito piemontese, con riferimenti e indirizzi sia su internet che nel territorio.


SITI E RISORSE NAZIONALI E INTERNAZIONALI
 
Per gli operatori:

Directorate General for Employment, Social Affairs and Equal Opportunities
Il Direttorato Generale per l'Impiego, gli Affari Sociali e le Pari Opportunità dell'Unione Europea ha il compito di contribuire a sviluppare un modello sociale europeo moderno, innovativo e sostenibile, con informazioni relative a occupazione, finanziamenti e parità tra uomini e donne.

EQUAL iniziativa comunitaria
L'iniziativa comunitaria EQUAL, finanziata dal Fondo Sociale Europeo, mira a promuovere nuovi strumenti per lottare contro le discriminazioni e le diseguaglianze di ogni tipo. Costituisce un laboratorio di idee al servizio della strategia europea per l’impiego e del processo di inclusione sociale. La sua missione è promuovere una via professionale maggiormente inclusiva, combattendo discriminazione e esclusione basate su sesso, origine etnica, religione, disabilità, età o orientamento sessuale. L’iniziativa ha finanziato progetti, sia nazionali che regionali, a partire dal 2002, e si conclude nel 2008.

 

Europalavoro
Sito dedicato al Fondo Sociale Europeo in Italia, realizzato dal Ministero del Lavoro e della previdenza sociale con il cofinanziamento dell'Unione europea, che mette a disposizione degli operatori del settore e dei cittadini un accesso rapido e aggiornato all'informazione sulle opportunità offerte dal FSE nell'ambito della formazione professionale, dell'orientamento, degli strumenti per l'inserimento nel mondo del lavoro e sulle politiche europee in questo ambito. Contiene una sezione tematica, Impresa Donna, con informazioni sulle agevolazioni per l’imprenditoria femminile.

 

FORMEZ
Il Formez, centro di formazione studi, opera a livello nazionale e risponde al Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ha il compito di fornire alle amministrazioni pubbliche assistenza tecnica e tecnico-formativa per migliorare la qualità dei servizi e l'efficacia delle politiche, avendo come particolare riferimento le politiche regionali e locali e gli interventi finalizzati ad accrescere la competitività dei territori e del paese. Oltre a informazioni e progetti nel campo del lavoro e dei servizi per l’impiego, il sito del centro ha al suo interno un’ampia sezione dedicata alle pari opportunità, anche se attualmente non ancora aggiornata al nuovo ciclo di programmazione europea.

 

ISFOL
L’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (Isfol) è un ente pubblico di ricerca. Svolge e promuove attività di studio, ricerca, sperimentazione, documentazione, valutazione, informazione, consulenza e assistenza tecnica per lo sviluppo della formazione professionale, delle politiche sociali e del lavoro. Contribuisce al miglioramento delle risorse umane, alla crescita dell’occupazione, all’inclusione sociale e allo sviluppo sociale.

 

Italia Lavoro
E’ un’
agenzia tecnica del Ministero del Lavoro e delle altre Amministrazioni centrali dello Stato, per la promozione e gestione di azioni nel campo delle politiche del lavoro, dell'occupazione e dell'inclusione sociale. Realizza o supporta numerosi progetti nel campo dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro, della sperimentazione e trasferimento di conoscenze, metodologie e modelli di servizio innovativi di politiche attive per l'occupazione, e una rete nazionale di sostegno alla mobilità territoriale.

 
Per i cittadini e le imprese:
 

EURES - portale della mobilità europea
Il modo semplice per trovare informazioni sulle offerte di lavoro e di studio in Europa. Sul portale, previa registrazione gratuita, si possono inserire e consultare offerte d’impiego aggiornate in tempo reale in 31 paesi europei, curricula dei candidati interessati, informazioni necessarie per vivere e lavorare all’estero e molto altro cui accedere attraverso la rete EURES.
Contatti
numero verde 0080040804080
e-mail: empl-eures@ec.europa.eu

 

JOBTEL
Portale dell’orientamento al lavoro del Ministero del Lavoro, finanziato dal Fondo sociale europeo. Contiene un percorso dedicato nello specifico alle donne.

 

Europalavoro
La sezione per i cittadini del sito dedicato al Fondo Sociale Europeo in Italia contiene
schede informative sulle politiche per l'orientamento, la formazione professionale, gli strumenti e i percorsi utili per favorire: la ricerca del lavoro, le iniziative imprenditoriali, l'adattabilità e le pari opportunità tra uomo e donna.

 

Borsa continua nazionale del lavoro
Servizio internet promosso dal Ministero del Lavoro e dalle Regioni, per favorire l’incontro domanda-offerta di lavoro. E’ rivolto a cittadini, imprese, intermediari pubblici e privati, e accessibile liberamente da qualunque punto della rete. È possibile consultare le offerte di lavoro e, previa registrazione, inserire il proprio curriculum.

 
SITI E RISORSE REGIONALI
 
Per gli operatori:
 

Agenzia Piemonte Lavoro
Ente della Regione Piemonte, l’Agenzia è stata istituita con la legge regionale 41/98 Organizzazione delle funzioni regionali e locali in materia di mercato del lavoro. Tra le sue funzioni: collaborare per l’integrazione dei servizi per l’impiego e delle politiche formative e del lavoro sul territorio; supportare programmazione, gestione e monitoraggio delle politiche regionali del lavoro; definire azioni innovative.
Sede: via Belfiore 23/c – 10125 Torino
Tel 011.5613222 – Fax 011.5176573
Email: info@agenziapiemontelavoro.net

 

Osservatorio regionale sul mercato del lavoro – ORML
Svolge un’attività sistematica di rilevazione, elaborazione e analisi dei dati sul mercato del lavoro e sulla formazione professionali piemontesi: i risultati di tali attività sono a disposizione di tutti gli operatori pubblici e privati della regione, al fine di fornire il supporto conoscitivo necessario alle politiche del lavoro e della formazione.

 
Per i cittadini e le imprese:

Sistema Piemonte – SISP
È il portale per accedere ai servizi che la pubblica amministrazione eroga via web a cittadini, professionisti, imprese e dipendenti pubblici.
Contatti: numero verde 800.450900, da lunedì a venerdì 8:30-17:30
Email: info@sistemapiemonte.it
Il SISP contiene una sezione con servizi e notizie sul mondo del lavoro. Tra i servizi c’è la Borsa Lavoro Piemonte, nucleo piemontese del più ampio progetto Borsa Continua Nazionale del Lavoro, che intende ottimizzare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

 
Centri per l’impiego e altri servizi

I Centri per l’impiego sono le strutture tramite cui le Province gestiscono ed erogano le funzioni relative al collocamento, trasferite dal Ministero del Lavoro nel 1997. Hanno il compito di attuare politiche attive del lavoro, e forniscono ai cittadini di informazione, accoglienza, preselezione, orientamento, incrocio tra domanda e offerta di lavoro, collocamento mirato delle categorie svantaggiate. Sono dislocati su tutto il territorio nazionale: in Piemonte sono 30 e alcuni di essi hanno sedi distaccate per essere più vicini alle esigenze di persone e aziende. Oltre ai Centri per l’impiego, sono presenti altri servizi di orientamento e formazione pubblici o convenzionati. Qui di seguito forniamo un elenco dei centri e degli altri servizi suddivisi per province.

 
Torino

Città di Torino
Il canale tematico Lavoro e orientamento presenta i servizi e le opportunità messe in campo dal Comune di Torino.

Da segnalare due progetti rivolti alle donne:

- Donne, inclusione e lavoro che ha coinvolto donne delle circoscrizioni 5 e 6 in situazioni di disagio sociale

- Da donna a donna per rispondere alle esigenze di conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, per sostenere l'accesso e la permanenza delle donne nel mercato del lavoro.

Informalavoro del Comune
Quindicinale di informazione sulle opportunità del territorio, che esce il mercoledì ed è distribuito gratuitamente oltre che consultabile on line, con le offerte di lavoro e con articoli e supporti per chi cerca lavoro.
E-mail: informa.lavoro@comune.torino.it

Divisione Lavoro Formazione e Sviluppo Economico – Ufficio relazioni con il Cittadino

Servizio che si rivolge alle persone che cercano lavoro e svolge attività di informazione, consulenza e orientamento sulle opportunità occupazionali e formative presenti sul territorio cittadino e provinciale.
Sede: Via Braccini, 2 – 10141 Torino
numero verde 800300194
e-mail: lavoro.relazionicittadino@comune.torino.it

Servizi Decentrati per il Lavoro:

- Servizio Decentrato per il Lavoro - Circoscrizione 5
via Stradella 192/D – tel. 011 4435525/5565
Orario: dal lunedì al venerdì 9.00-12.30
martedì 14.00-16.00
e-mail: lavoro5@comune.torino.it

- Servizio Decentrato per il Lavoro - Circoscrizione 7
Corso Belgio 38/f - tel. 011 883251/882749
Orario: dal lunedì al venerdì 9.00-12.30
martedì 14.00-16.00
e-mail: lavoro7@comune.torino.it

- Servizio Decentrato per il Lavoro - Circoscrizione 10
strada Comunale di Mirafiori 7 - tel. 011 4435017/ 5051
Orario: dal lunedì al giovedì 9.00-12.30 14.00-16.00
venerdì 9.00-12.30
e-mail: lavoro10@comune.torino.it

Centro Lavoro Torino (PDF, 87 KB)

Aperto grazie a un progetto Urban in un quartiere periferico, è un servizio di informazione, consulenza e presa in carico per tutti i cittadini e in particolare per le persone in mobilità, in cassa integrazione, in situazione di precarietà occupazionale, in transito da un’occupazione all’altra o che debbano gestire un cambiamento professionale.
Sede: Via Carlo Del Prete, 79 – 10137 Torino
Apertura. Lunedì 15-18, da martedì a venerdì 9:30-13 e 14–18, sabato 9:30-12:30
tel. 011.4434245/4250
e-mail: centrolavorotorino@comune.torino.it

Informagiovani del Comune di Torino
Servizio di informazione e orientamento, che offre informazioni organizzate per aree di interesse: ricerca del lavoro, percorsi di formazione, tempo libero e vacanze, programmi di mobilità europea, attività di volontariato, sport, cultura; fornisce assistenza e accompagnamento nella ricerca e selezione delle informazioni e per darti indicazioni utili alle scelte personali. Il portale internet è ricco di notizie in tutti i campi, tra cui la rubrica Ricevuto e pubblicato, con annunci in buona parte dedicati alle opportunità di lavoro.

Sede: Via delle Orfane, 20 – 10122 Torino (aperto dal martedì al sabato dalle ore 9:30 alle ore 18:30)
numero verde 800166670 – tel. 011.4424977
fax 0114424950
e-mail: centro.informagiovani@comune.torino.it

 

Sportello Lavoro della Provincia
Uno sportello virtuale, con la bacheca delle offerte di lavoro inevase, che integra i servizi per l’impiego.

Olyjob
Servizio pubblico, nato in occasione delle Olimpiadi invernali del 2006, che offre un supporto specialistico alle aziende e ai lavoratori per favorire l’incontro domanda-offerta di lavoro nel settore turistico, alberghiero e delle ristorazione.
Sede: Via Palazzo di Città, 22 - Torino
Tel. 011.4363580 – 011.4338604
Aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12.
e-mail:olyjob.torino@provincia.torino.it

Centri per l’impiego
In ciascuno dei 14 Centri per l’Impiego della Provincia di Torino è presente una referente di parità per prevenire le discriminazioni, diffondere un’ottica di genere nei servizi per l’impiego, promuovere azioni positive in collaborazione con le Consigliere di Parità. Le referenti costituiscono una rete, coordinata dal Servizio Lavoro della Provincia.
La rete delle referenti di parità
 
I siti dei Centri

Torino
Cirié
Chieri
Chivasso
Cuorgné
Ivrea
Moncalieri
Orbassano
Pinerolo
Rivoli
Settimo Torinese
Susa
Venaria

Sportello Mobbing attivo alla Cgil di Torino
Sede: via Pedrotti, 5 (4° piano) – 10123 Torino
Orari: martedì e giovedì 14.30-19
Tel 011.2442256 – Fax 011.2442210

Unimpiego Confindustria
Sede: corso C. Nigra, 2 - 10015 Ivrea (To)
Tel. 0125.424748 - fax 0125.424389
Email: ivrea@unimpiego.it
Sede: corso Stati Uniti 38 - 10128 Torino
Tel. 011.5718279 - fax 011.5718537
Email: torino@unimpiego.it

 
Alessandria

Spazio AL lavoro
Sito della Direzione Economia e Sviluppo delle Provincia di Alessandria. Contiene indirizzi, progetti in corsi, una sezione dedicata alle offerte di lavoro e una alle pari opportunità.

Centri per l’Impiego

Servizio politiche attive del lavoro
C.so Roma, 127 - 15100 Alessandria
Tel. 0131/303117 - Fax 0131/303128
E-mail: fossati@provincia.alessandria.it

Servizio rapporti di lavoro e inserimento disabili
Via Trotti, 122 - 15100 Alessandria
Tel. 0131/303120 - Fax 0131/303120

Centro per l'impiego di Alessandria
Via Cavour 17 - 15100 Alessandria
Tel. 0131.303359, 303361 - Fax 0131.510678
E-mail: cpi.alessandria@provincia.alessandria.it

Centro per l'impiego di Tortona
Via Piave 6 - 15057 Tortona
Tel. 0131.861402 - fax 0131.847821
E-mail: cpi.tortona@provincia.alessandria.it

Centro per l'impiego di Novi Ligure
Via Oneto 29 - 16067 Novi Ligure
Tel. 0143.2374, 0143.324757 - fax 0143.321296
Email: cpi.novi@provincia.alessandria.it

Centro per l'impiego di Acqui Terme
Via Crispi 15 - 15011 Acqui Terme
Tel. 0144-322014 - fax 0144-321972
Email: cpi.acqui@provincia.alessandria.it

Centro per l'impiego di Casale M.to
Via Trevigi 12 - 15033 Casale M.to
Tel. 0142.452394, 0142.72203 - fax 0142.422086
Email: cpi.casale@provincia.alessandria.it

Sportello di Ovada
Via Pietro Nenni 12/16 - 15076 Ovada
Tel. 0143-80150 - fax 0143-824455
Email: st.ovada@provincia.alessandria.it

Sportello di Valenza
Via 9 febbraio 16, angolo Via Carducci - 15048 Valenza
Tel. 0131-942104 - fax 0131-920611
Email: st.valenza@provincia.alessandria.it

Sportello di Cerrina
Piazza Internati - 15020 Cerrina M.to
Tel. 0142-943737 - fax 0142-943737

Unimpiego Confindustria
Società di intermediazione tra domanda ed offerta di lavoro del Sistema Confindustria che, attraverso le Associazioni industriali convenzionate, offre un servizio di ricerca e selezione del personale.
Sede: via Legnano, 34 - 15100 Alessandria
Tel. 0131.201511 - fax 0131.252573
Email: alessandria@unimpiego.it

 
Asti

Centro per l’Impiego
Sede: corso Dante Alighieri 31 – Asti
Fax 0141 351920 – Email: ci.asti@provincia.asti.it
Sedi dei centri per l’impiego

Agenzia di sviluppo LAMORO – Langhe Monferrato Roero
Agenzia di sviluppo del territorio, è una società consortile che è nata dall’unione di settanta realtà del settore pubblico e privato con l’obiettivo di strutturare e concretizzare, attraverso l’attuazione di progetti, interventi e servizi, una strategia efficace per lo sviluppo e al rinnovamento economico e sociale del territorio piemontese. Tra le aree di intervento ce n’è anche una dedicata alle pari opportunità, con azioni positive, opportunità di finanziamento e progetti pensati per le donne.
Sedi:
Sede Legale di Mango
Piazza Porta Avene, 3 - 12056 Mango (CN)
Tel 0141.89672 - fax 0141.839005
Email: mango@lamoro.it
Alba
Via Vivaro n° 27 - 12051 Alba (CN)
Tel 0173.366927 - fax 0173.441392
Email: alba@lamoro.it

Asti
Via Leopardi, 4 - 14100 Asti
Tel. 0141.532516 - Fax 0141.532228
Email: asti@lamoro.it

Unimpiego Confindustria
Sede: piazza Medici, 4 - 14100 Asti
Tel. 0141.436965 - fax 0141.594644
Email: asti@unimpiego.it

 
Biella

BiellaLavoro
Servizio on line di incontro tra domanda e offerta di lavoro attivato dalla Provincia di Biella.

Centri per l’impiego
Sede di Biella

Sede di Trivero

 
Cuneo

Il sito della Provincia di Cuneo ha al suo interno un’ampia sezione dedicata alle Politiche del lavoro, con offerte di lavoro, centri per l’impiego, sportelli per la creazione d’impresa.

Centri per l’impiego
Uffici provinciali dei Centri per l’Impiego

Sostegno alla creazione d’impresa

Unimpiego Confindustria
Sede: corso Dante, 51 - 12100 Cuneo
Tel. 0171.455455 - fax 0171.697544
Email: cuneo@unimpiego.it

 
Novara

Centri per l’impiego della Provincia

Lo Sportello Donna si rivolge a chi sta vivendo problematiche familiari o individuali, a chi cerca informazioni sul mondo del lavoro e sulla creazione d’impresa, alla scuola, alla formazione, alle associazioni culturali e agli enti pubblici. Lo sportello collabora con il Centro Servizi Donna della Provincia di Novara che offre ascolto, consulenza legale e psicologica, mediazione familiare, consulenza per ricerche, tesi, percorsi didattici e di formazione sul pensiero femminile e sulla cultura di parità.
Sede: Via Dominioni, 4 (piano terra) – Novara
Orari: da lunedì a giovedì ore 9-12:30; lunedì e giovedì 15-18
Tel. 0321.666476/483
Email:csdonna@provincia.novara.it

Sportelli e centri nel novarese (PDF, 33 KB)

Unimpiego Confindustria
Corso Cavallotti, 25 - 28100 Novara
tel. 0321.674611
fax 0321.674674
Email: novara@unimpiego.it

 
 
Verbano Cusio Ossola

Centri per l’impiego e offerte di lavoro

Uffici provinciali dei Centri per l’impiego

Vercelli

La rete provinciale per il lavoro

Uffici dei centri per l’impiego

CPI di Borgosesia - V.le Duca d’Aosta, 81
Tel. 0163.22200 - Fax 0163.21523
Email cpi.borgosesia@provincia.vercelli.it

CPI di Gattinara - C.so Cavour, 1
Tel. 0163 833480 - apertura sportello: giovedi dalle 8.30 alle 13.00

CPI di Santhià - C.so S. Ignazio, 1
Tel. 0161 94261 - apertura sportello: giovedi dalle 8.30 alle 13.00

CPI di Vercelli - P.zza Roma, 17
Tel. 0161 252775 - Fax 0161 262345
Email: cpi.vercelli@provincia.vercelli.it

Elenco degli Sportelli Informagiovani in Piemonte


 

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Ultimo aggiornamento ( 30 ottobre 2009 )