Commissione Regionale di Pari Opportunitā

In quest'area del sito trovi informazioni sull'istituzione attiva in Piemonte dal 1986 per la promozione delle pari opportunità tra uomini e donne e la diffusione di una cultura di genere. È inoltre disponibile un archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della CRPO


Consigliera di Paritā Regionale

Area dedicata alla Consigliera di Parità, una figura importante a tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori. Opera in Piemonte attraverso una rete di Consigliere a livello regionale e provinciale. È disponibile un'archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della Consigliera.






Bilancio di genere della Regione Piemonte

Il primo bilancio di genere della Regione Piemonte, curato per il 2006 dall'IRES - Istituto di Ricerche Economico-Sociali, è stato presentato a Torino il 17 dicembre.
La Regione ne ha diffuso in un comunicato i tratti essenziali.

Il bilancio di genere è un impegno assunto dalla Regione con il Documento Strategico del 2005, come parte emergente di un processo di mainstreaming previsto dal programma di mandato, e in cui si indicavano alcune priorità: la promozione della presenza femminile nei luoghi di decisione pubblici e privati, il sostegno a iniziative concrete per la conciliazione fra responsabilità di lavoro e responsabilità familiari. La Regione ha poi approvato un documento di linee guida per il 2006 [PDF, 36KB].

Il bilancio di genere è un importante strumento attraverso il quale l'amministrazione può valutare non solo le differenti conseguenze del proprio agire su donne e uomini, ma anche restituire alla cittadinanza una lettura del proprio operato, indispensabile ad un esercizio di democrazia sempre più trasparente e maturo.

Dall'analisi della popolazione emerge una situazione complessivamente migliore rispetto alla media nazionale quanto a pari opportunità tra donne e uomini, nonostante persista una vasta casistica di disuguaglianze che riflettono un forte divario (le donne piemontesi hanno un reddito individuale inferiore a quello degli uomini del 24%, le donne amministratrici del Piemonte sono il 20%, le donne dirigenti il 21%, le donne ricercatrici il 25%).

Durante la presentazione, è stato evidenziato come non si possa migliorare la partecipazione delle donne al sistema economico senza un corrispondente impegno in termini innovativi sul fronte sociale, che affronti anche le aree di criticità maschili (sono uomini gli autori di violenza sulle donne, il 96% dei carcerati, il 73% dei morti suicidi, soprattutto anziani, il 78% dei morti in incidenti stradali, il 65% degli studenti ripetenti).

Dal punto di vista finanziario è emerso l'importante impegno nelle politiche di pari opportunità (13,5 milioni di euro), che ha evidenziato una significativa coerenza tra gli obiettivi politici e l'allocazione delle risorse.
L'ultima parte del bilancio è dedicata all'analisi delle attività regionali, cercando di cogliere, alla luce delle indicazioni strategiche e programmatiche, le possibilità di miglioramento specifiche per ogni settore. Fra i principali risultati emerge in particolare la necessità di coniugare la spinta verso l'innovazione tecnologica e imprenditoriale con una corrispondente innovazione sociale.

Per la Presidente della Regione Mercedes Bresso: "Un Piemonte aperto, tollerante, innovativo è l'impegno che il nostro governo regionale ha preso con i propri cittadini. E ogni processo innovativo deve passare, necessariamente, attraverso una maggiore qualificazione del capitale umano e, in un'ottica di genere, attraverso una rimozione degli ostacoli che impediscono una maggiore partecipazione alla vita sociale ed economica delle donne e degli uomini. In questo contesto il bilancio di genere, di cui la Regione Piemonte tra le prime in Italia ha deciso di dotarsi, rappresenta un passo decisivo verso una valorizzazione in chiave politica delle pari opportunità, quale approccio strategico di tutte le azioni di governo regionale."

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