Oltre alle molte iniziative locali, in vista del 25 novembre si preparano due appuntamenti nazionali: la conclusione della Staffetta, a Brescia il 21 novembre, e Torniamo in piazza una settimana dopo a Roma.
Si avvicina il 25 novembre, giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, che è stata proclamata dall'Organizzazione delle Nazioni Unite nel 1998, dopo essere stata celebrata molti anni prima dai movimenti delle donne latinoamericani nel ricordo dell'eccidio delle sorelle dominicane Mirabal da parte della polizia del dittatore Trujillo.
Una ricorrenza quest’anno particolarmente importante, che sarà scandita da molte iniziative. Per ora ci soffermiamo sui due grandi appuntamenti nazionali, in attesa di programmi più definiti delle altre iniziative, tra le quali spicca la conclusione dell’evento Voci nel silenzio - la violenza nega l’esistenza della Regione Piemonte.
A Brescia si conclude la Staffetta di donne contro la violenza sulle donne, promossa dall’UDI, l’Unione Donne in Italia, che ha attraversato l’Italia per un anno intero. E’ infatti partita il 25 novembre 2008 da Niscemi, in Sicilia, dove un anno e mezzo prima Lorena fu violentata e uccisa da tre compagni di classe, e arriverà il 25 novembre prossimo a Brescia dove nel 2005 Hiina, pakistana, fu trucidata da uomini della sua famiglia. Nel suo cammino è stata dal 30 maggio al 13 giugno 2009 in Piemonte.
La manifestazione Tutteinpiazzadellaloggia! si terrà sabato 21 novembre 2009 ore 15 a Brescia, in Piazza della Loggia, per raccontare le parole con cui migliaia di donne hanno accolto l'anfora, simbolo della Staffetta, consegnando migliaia di messaggi.
C'è chi ha scritto per liberarsi di un peso, chi per dire quello che aveva taciuto per anni, chi la propria rabbia, chi la propria indignazione. Chi, infine, la voglia di prendere in mano la propria vita e progettare il futuro. QUESTO ci unisce nell'andare in piazza il 21 a manifestare e questo ci consente di dire TUTTE perchè dire basta violenza e stop femminicidio può SOLO unire le donne.
La Manifestazione è la conclusione di un lungo percorso che ha inteso e intende denunciare il femminicidio in Italia e nel mondo, violenza che reca per noi ovunque lo stesso segno. Vogliamo dire a tutte che la prima causa della violenza è la solitudine e che quando noi usciamo dalla solitudine siamo sempre più forti. Saremo a Brescia anche per manifestare la nostra unione con le donne che, nate altrove, vivono in Italia.
Vogliamo farlo perché le donne straniere sappiano che possono trovare in noi una sponda. Vogliamo farlo per ricordare a tutte che appena l'altro ieri in Italia il Codice penale non ci considerava "persona".
Vogliamo farlo perché. il patriarcato è come l'Araba fenice: muore e rinasce dalle sue ceneri. Il rischio più grande è quello di non riconoscerlo.
Torniamo in piazza. Con questo slogan è indetta una grande manifestazione di donne, indipendente dai partiti, in programma il 28 novembre a Roma. Contro la violenza maschile sulle donne, per la libertà di scelta sessuale e di identità di genere. Per la civiltà della relazione tra i sessi. Per una informazione libera e non sessista. Contro lo sfruttamento del corpo delle donne a fini politici ed economici. Per una responsabilità condivisa di uomini e donne verso bambine/i, anziane/i e malate/i, nel privato come nel pubblico. Contro ogni forma di discriminazione e razzismo, per una scuola che educhi alla convivenza civile tra i sessi e le culture diverse.
Per informazioni sulla Staffetta: