24 giugno 2010
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Il Fondo Sociale Europeo promuove la cooperazione transnazionale per integrare la prospettiva di genere nelle future politiche europee e dei singoli paesi, migliorare l’accesso delle donne al mercato del lavoro e ridurre il divario salariale.
Condividere a livello dell’Unione Europea, e quindi promuovere e diffondere informazioni, esperienze, risultati e buone prassi per migliorare l'accesso delle donne al mercato del lavoro e il rapporto fra la vita professionale e la sfera privata. Con questo obiettivo il Fondo Sociale Europeo, tra le iniziative comunitarie di cooperazione transnazionale del ciclo 2007-2013, ha promosso la costituzione della nuova rete European Network on Gender Mainstreaming che riunisce dieci paesi comunitari, tra cui l’Italia.
Il network rappresenta uno strumento volto a rafforzare l’efficacia degli interventi del Fondo Sociale Europeo nell’ambito delle politiche di genere. Lanciato con un bando della Commissione Europea nel giugno 2009, gestito dalla Direzione Generale Occupazione, Affari sociali e Pari opportunità, nell’ambito del programma Learning for Change, risponde all’intento di consolidare e diffondere quanto realizzato negli ultimi anni nel campo del mainstreaming di genere. Partendo dal networking transnazionale e interregionale sviluppato con l’iniziativa comunitaria Equal, la rete intende integrare la dimensione di genere nelle politiche occupazionali e di inclusione dell’Unione per coinvolgere stakeholder nazionali, ampliare il dibattito europeo, favorire la condivisione di strategie comuni. Le reti di apprendimento create con Equal rappresentano la base per identificare politiche di cooperazione transnazionale, per raccordare i paesi e creare comunità di pratiche. Queste ultime, nello specifico, supporteranno autorità di gestione e organismi intermedi nell’identificare questioni comuni sulla gestione del Fse.
Condividere per migliorare è l’obiettivo di fondo della rete, attiva sino al 2012.
In occasione della presentazione del network, la Commissione europea ha evidenziato l’importanza di un approccio integrato e trasversale delle politiche di genere e delle pari opportunità a tutte le politiche pubbliche, sottolineando la necessità di promuovere l’apprendimento reciproco tra autorità di gestione del Fse e stakeholder attivi sulla tematica. L’impegno condiviso dai partecipanti è introdurre o rafforzare la parità di genere come principio trasversale attraverso azioni positive per le donne e gli uomini nel quadro dei programmi operativi dei rispettivi Stati membri.
Il paese leader della rete è la Svezia e, oltre all’Italia, ne fanno parte Belgio (Comunità fiamminga e Francofona), Germania, Romania, Polonia, Spagna, Estonia, Francia e Portogallo. L’Isfol, in qualità di organismo intermedio, rappresenta l’Italia nel network contribuendo alle attività e al dibattito sulla base dell’esperienza maturata durante la partecipazione alle reti transnazionali di Equal.
La rete si è organizzata con una struttura a cerchi concentrici, con tre diversi livelli di coinvolgimento dei partecipanti. Il nucleo decisionale centrale è costituito dallo Steering Group, ossia da Stati membri e esperti/e di genere che partecipano attivamente ai lavori. A livello intermedio intervengono gli Stati membri che intendono supportare le attività della rete con specifiche esperienze nazionali. Il terzo livello è costituito, invece, da tutti gli stakeholder regionali, nazionali ed europei interessati alle tematiche di genere.
La rete prevede la costituzione di tre gruppi di lavoro per approfondire tematiche specifiche: la disparità salariale tra uomini e donne, la discriminazione multipla e la sensibilizzazione alle tematiche di genere. Le attività dei gruppi sono volte soprattutto a supportare e orientare le politiche pubbliche nell’affrontare le nuove sfide sociali ed economiche e a migliorare la qualità della governance.
La rete, presentata ufficialmente a Bruxelles il 10 febbraio 2010, sarà attiva per tre anni, fino a tutto il 2012. Nel secondo incontro tenuto a Madrid il 28 e 29 aprile, lo Steering Group ha concluso la pianificazione delle attività, individuando le tematiche principali sulle quali gli Stati membri partecipanti hanno interesse a confrontarsi. Nel corso del meeting, l’autorità di gestione spagnola ha organizzato una visita all’Istituto della Donna di Madrid, ente del Ministero per l'Uguaglianza che opera dal l 1983 a favore della parità di genere e costituisce una buona prassi quasi unica a livello europeo. Il prossimo incontro della rete è in programma a Roma in settembre.