Commissione Regionale di Pari Opportunità

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In primo piano



Una Carta per le donne in Europa

24 marzo 2010

Parità di genere: un diritto fondamentale dell’Unione Europea, non ancora pienamente attuato. La Commissione indica i cinque principi alla base della nuova strategia per la parità donna-uomo, che succederà alla Road Map entro il 2010.

 

 

 

Per combattere in modo più determinato la disparità di genere che ancora persiste in Europa, la Commissione europea ha pubblicato la Carta per le donne, un documento politico che impegna l’esecutivo comunitario a integrare il concetto di parità in tutte le future politiche e ad adottare misure specifiche per promuovere le pari opportunità.

Adottato a 15 anni dalla Piattaforma d'azione di Pechino e a 30 dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro le discriminazioni, il documento fa seguito all'impegno assunto dal presidente della Commissione, José Manuel Barroso, nel suo discorso prima della rielezione il 5 settembre 2009, e alla successiva risoluzione del Parlamento Europeo che ha chiesto alle istituzioni di intervenire con maggiore impegno per combattere la disparità di genere.
La Carta trae forza anche dai risultati di un recente
sondaggio di Eurobarometro sulla percezione e l'esperienza diretta sul tema delle pari opportunità fra i due sessi, condotto tra l'11 settembre ed il 5 ottobre in tutti i 27 Paesi membri coinvolgendo 26.000 cittadini europei. Lo studio rivela che il 62% degli europei ritiene che in molti settori della società esistano ancora disuguaglianze fra uomini e donne e che le due priorità di intervento immediato sono la lotta alla violenza sulle donne e l'eliminazione del divario salariale tra i sessi; due terzi degli intervistati ritengono che le decisioni adottate a livello UE abbiano un ruolo importante nella lotta contro le disuguaglianze fra uomini e donne.

Il documento, pubblicato il 5 marzo, si intitola Un impegno rafforzato per la parità tra donne e uomini, ed è una dichiarazione che focalizza cinque principi di uguaglianza di genere, su cui dovrà essere indirizzata l’azione della Commissione nel mandato che ha avuto inizio da pochi mesi.
Dopo aver ricordato che “la parità tra donne e uomini è un diritto fondamentale, stabilito dall'articolo 2 del trattato
sull'Unione europea e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea” ed è uno dei valori comuni sui quali si fonda l'Unione, la Carta indica i cinque assi fondamentali della futura strategia comunitaria:

• pari indipendenza economica e piena realizzazione delle potenzialità delle donne, anche attraverso un migliore equilibrio tra vita e lavoro, che verrà implementata con la strategia "Europa 2020" anche attraverso la definizione di obiettivi quantitativi;

parità di retribuzione per uno stesso lavoro o per un lavoro di uguale valore, favorendo la collaborazione con gli Stati membri per ridurre significativamente il cosiddetto "gender pay gap" nei prossimi cinque anni;

• la parità nei processi decisionali e nelle posizioni di responsabilità, da raggiungere anche mediante misure di incentivazione a livello dell’Unione;

la dignità e l'integrità delle donne, in particolare ponendo fine alla violenza di genere, inclusa quella derivante da tradizioni o da difficoltà di accesso ai servizi sanitari, mediante la definizione di un quadro politico completo ed efficace;

• la parità tra uomini e donne anche all'esterno dell'Unione, quindi come aspetto della politica estera nelle relazioni esterne e con le organizzazioni internazionali.

Per il presidente Barroso, “questa Carta rappresenta l'impegno della Commissione per rendere la parità tra uomini e donne una realtà nell'Unione. Le donne incontrano ancora disuguaglianze diffuse, con gravi ripercussioni per la coesione economica e sociale, la crescita sostenibile, la competitività e l’invecchiamento della popolazione europea. È quindi importante introdurre una forte dimensione di genere nella futura strategia 'Europa 2020' che la Commissione svilupperà nei prossimi cinque anni. Soprattutto in tempi di crisi, occorre integrare la prospettiva di genere in tutte le nostre politiche, a beneficio sia delle donne sia degli uomini”.
La Carta è la premessa alla presentazione di una nuova strategia per la parità fra uomini e donne che la Commissione adotterà a metà 2010 e che fornirà il quadro d’azione coordinato per tutte le politiche dell’Unione Europea nei prossimi cinque anni.

 

Il tema del mese

Quote SI’! Per garantire la rappresentanza di genere nelle aziende e nella politica

Una corrente molto favorevole sta portando a casa importanti risultati in tema di rappresentanza di genere nei luoghi decisionali. Primo fra tutti, l’approvazione della legge che garantisce a livello nazionale le quote di genere nei Consigli di Amministrazione (CDA) delle aziende quotate in borsa. Anche il Parlamento Europeo ha recentemente approvato una risoluzione per il raggiungimento di quote più favorevoli per le carriere al femminile al fine di non disperdere competenze e intelligenze con “le carte in regola” per far crescere l’economia di un’Europa in crisi. Nel paese quel fermento femminile “dal basso” che da mesi cresce nelle reti informali del web come nelle piazze, sta producendo ripensamenti anche in politica dove arrivano proposte per cambiare le regole della politica.