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Un Nobel alternativo contro gli stupri di guerra

11 dicembre 2008

La ginecologa Monika Hauser si batte da anni contro la violenza sulle donne, ancora usata come “arma di guerra” in tanti paesi. Insieme a lei, premiate a Stoccolma altre tre donne che combattono per la pace e la democrazia nel mondo.  Image

Il Premio Nobel alternativo 2008 è stato assegnato ieri a Stoccolma, alla ginecologa di origine altoatesina Monika Hauser, insignita per l'impegno profuso nei confronti delle donne vittime di stupro nelle zone di guerra. Nata in Val Venosta in provincia di Bolzano, Monika Hauser è cresciuta in Svizzera, ha studiato medicina a Innsbruck e Bologna e oggi vive e lavora a Colonia, in Germania.
Allo scoppio della guerra jugoslava, nel 1993 aprì un centro terapeutico in Bosnia con lo scopo di aiutare le donne vittime di violenze a superare le loro esperienze traumatiche, sia dal punto di vista fisico che psichico, e iniziò la denuncia delle violenze sessuali sistematiche esercitate contro le minoranze etniche o contro le comunità considerate come nemiche nelle guerre civili. Nello stesso anno ha fondato nel 1993 l'Associazione Medica Mondiale (sito in inglese), un’organizzazione non governativa tedesca per il soccorso a donne e ragazze in zone di conflitto e di crisi in tutto il mondo, che conta oggi 130 operatori.
Tra i paesi in cui l’associazione opera ci sono l’Afghanistan e il Congo, paesi cioè dove lo stupro è usato come “arma di guerra”, praticato addirittura dagli stessi caschi blu che dovrebbero difendere le popolazioni, e dove non esiste né una prevenzione specifica né possibilità per le vittime di avere giustizia. Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato ad Hauser "per il suo instancabile impegno a lavorare con le donne che hanno subito la violenza sessuale più orribile in alcuni dei paesi più pericolosi al mondo, e per aver condotto una campagna a loro favore affinchè ricevano riconoscimento sociale e compensazione”.
Dopo anni di lavoro siamo riusciti ad inserire questo tema tabù nell'agenda politica internazionale” ha dichiarato di recente, commentando il riconoscimento da parte delle Nazioni Unite della violenza sessuale di guerra come crimine contro l’umanità.

Il premio noto come Nobel alternativo è assegnato davanti al Parlamento svedese dalla Fondazione Right Livelihood, che significa all'incirca "guadagnarsi da vivere nel modo giusto", ed è stato istituito ad opera del filantropo svedese Jakob von Uexkull per "onorare e sostenere quelli che nel mondo d'oggi sono capaci di risposte esemplari alle sfide più urgenti”.

Dei premiati del 2008, scelti fra 91 candidati provenienti da 44 nazioni, tre sono donne: oltre a Monika Hauser, la somala Asha Hagi “per aver continuato a condurre a grande rischio personale la partecipazione femminile nel processo di pace e di riconciliazione nel suo paese” e la giornalista americana Amy Goodman conduttrice di Democracy Now! (in inglese), programma radiofonico indipendente famoso per le denunce e l’impegno sociale; inoltre, due coniugi indiani, Krishnammal e Sankaralingam Jagannathan, seguaci di Gandhi che con la loro organizzazione, Land for the Tillers Freedom, si battono con metodi nonviolenti per il diritto alla terra dei fuori casta e dei poveri in India.

 

Intervista a Monika Hauser, da Swissinfo

Il sito del cosiddetto Nobel alternativo (in inglese)