Commissione Regionale di Pari Opportunitā

In quest'area del sito trovi informazioni sull'istituzione attiva in Piemonte dal 1986 per la promozione delle pari opportunità tra uomini e donne e la diffusione di una cultura di genere. È inoltre disponibile un archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della CRPO


Consigliera di Paritā Regionale

Area dedicata alla Consigliera di Parità, una figura importante a tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori. Opera in Piemonte attraverso una rete di Consigliere a livello regionale e provinciale. È disponibile un'archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della Consigliera.






Un milione di euro per combattere la violenza

10 luglio 2008

La Giunta piemontese approva il Piano regionale contro la violenza alle donne, un impegno progettuale ed economico senza precedenti in Italia, e chiede al governo e al parlamento di fare la loro parte.

La Giunta regionale ha dato il via libera, con deliberazione dell'8 luglio 2008, al Piano regionale contro la violenza alle donne. Un atto importante per il potenziamento ed il coordinamento delle iniziative per la prevenzione e il contrasto del fenomeno e il miglioramento dell’assistenza alle vittime di violenze e maltrattamenti.
Il Piano offre un quadro degli obiettivi e degli interventi necessari per raggiungerli, quadro che è stato condiviso con gli Enti Locali piemontesi, i rappresentanti dei servizi sanitari e sociali, le forze dell’ordine e l’associazionismo attraverso i Forum provinciali e il Forum regionale svoltosi presso il Sermig il 13 giugno scorso.

Uno dei più grandi sforzi fatti dalla Regione, che continuerà nell’applicazione del Piano – dichiara Giuliana Manica assessore alle Pari Opportunità - è quello di coordinare e fornire impulso per potenziare e migliorare gli interventi in questo settore. A partire dalla specificità del nostro territorio e dalle iniziative che già si realizzano”.
Le iniziative previste dal Piano sono state finanziate con un primo intervento dell’Assessorato alle Pari Opportunità di circa un milione di euro, cui nel corrente anno si aggiungerà un altro milione. Queste cifre, unite al milione stanziato per il patrocinio legale delle vittime previsto dalla legge regionale 11/2008, definiscono un impegno progettuale ed economico mai assunto dalla Regione Piemonte fino ad oggi. Il Piano è stato frutto del lavoro congiunto degli Assessorati alle Pari Opportunità (che ha coordinato la stesura del documento), Lavoro e Welfare, Salute, Istruzione e Formazione, Casa, Sicurezza, Enti Locali e Politiche Giovanili.
La cabina di regia regionale unisce otto assessorati in un unico gruppo di lavoro, con il coordinamento dell’Assessorato alle Pari Opportunità, e si avvale del Forum Regionale, ampia sede di consultazione articolata anche ai livelli provinciali, e del tavolo interistituzionale contro la tratta.Il Piano avrà durata fino al 2010 e prevede una valutazione complessiva annuale delle attività sviluppate, per verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi, anche al fine di riprogrammarne le attività.

Obiettivi specifici del piano sono l’attivazione entro un anno di un punto di coordinamento regionale e di un punto di riferimento anche informativo in ciascuna provincia, e l’individuazione di referenti e mediatori all’interno delle strutture sanitarie. Tra le azioni previste c’è l’istituzione di un Centro regionale contro la violenza alle donne con la funzione di raccogliere dati e monitorare il fenomeno, quindi la sensibilizzazione e informazione nei confronti della popolazione giovanile attraverso le istituzioni scolastiche e il mondo dell’associazionismo. Il capitolo del sostegno alle vittime comprende, oltre al già citato Fondo di solidarietà per il patrocinio legale, varie azioni formative verso gli operatori socio-sanitari, le forze dell’ordine, gli avvocati, e la creazione di case di accoglienza temporanea.

È importante – secondo la presidente della Regione Mercedes Bresso - che il Parlamento prenda in esame e discuta al più presto i disegni di legge contro gli atti persecutori, i cosiddetti “stalking”, e contro la violenza sessuale. Ma anche che ponga attenzione alle proposte di blocco di processi che, come segnalato da autorevoli giuristi, esponenti della magistratura e associazioni, rischia di avere conseguenze negative proprio nel settore della repressione dei reati di violenza sessuale, vanificando l’attività degli organi giudiziari e aumentando la preoccupazione e il rischio per le vittime. La Regione Piemonte ha dimostrato con questi atti di assumersi le proprie responsabilità. Siamo a disposizione del Governo e del Ministro competente per coordinare le attività e ottimizzare le risorse a disposizione.”

"Da questo punto di vista è necessario e urgente che il Governo proceda al più presto - sottolinea inoltre l'Assessora Giuliana Manica - nella definizione operativa del Piano nazionale contro la violenza alle donne, indicato con la legge finanziaria per il 2008, per cui è previsto uno stanziamento di 20 milioni di euro".

 

Il Piano regionale contro la violenza alle donne (PDF, 39 KB)