05 febbraio 2010

Il 37% delle ragazze affronta la prima volta senza protezione, ma nei rapporti successivi usa la pillola, anche grazie ai nuovi anticoncezionali a basso dosaggio. Ma occorre più informazione: i ginecologi in prima linea contro la diffusione delle malattie sessuali e le gravidanze indesiderate.
La prima volta è un passaggio importante nella vita di un adolescente, spesso preceduta da paure e ansie di ogni tipo, soprattutto dal punto di vista emotivo, ma anche delicata dal punto di vista della salute, in primo luogo per le ragazze che rischiano maggiormente, sia per una gravidanza indesiderata che per una malattia infettiva.
Da anni la Società italiana di ginecologia e ostetricia (SIGO) focalizza la sua attenzione sugli adolescenti e cerca di capire, attraverso ricerche e sondaggi, come i giovani italiani vivono l’approccio alla sessualità. L’ultimo in ordine di tempo si è occupato della prima volta dal punto di vista della contraccezione e della prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale.
Secondo un sondaggio effettuato su oltre 600 ragazze con meno di 26 anni in gennaio in tutta la penisola, una giovane su 6 ha il primo rapporto a 14 anni, mentre 6 italiane su 10 lo hanno fra i 15 e i 18 anni; al contrario, 1 su 5 aspetta il matrimonio. Nel 55% dei casi le ragazze, per la prima volta, scelgono un partner più esperto e si proteggono con il preservativo, mentre il 15% usa la pillola anticoncezionale.
E’ ancora molto alto il numero delle ragazze che non si protegge, oltre il 37%, ma la percentuale di chi utilizza la pillola raddoppia per i rapporti sessuali immediatamente successivi: merito anche delle nuove formulazioni a basso dosaggio e 28 compresse, su misura per le giovanissime, che offrono anche benefici per la pelle e i sintomi premestruali. Una ragazza su due predilige Yaz, prodotto diffuso da 12 mesi nel nostro paese.
Io e il sesso, l’annuale indagine condotta durante l'estate sulle spiagge italiane nel 2008, aveva rivelato che metà dei ragazzi italiani considera l'educazione sessuale una perdita di tempo e la contraccezione un problema esclusivo delle donne. Da questi dati preoccupanti ha preso le mosse una vasta campagna informativa dei ginecologi, in particolare mirata ai giovanissimi, con strumenti innovativi come video diffusi su YouTube e uno spazio dedicato su Second Life, un kit per le scuole, un sito dedicato e un numero verde.
Con questo sondaggio, “si cominciano a intravedere i frutti delle campagne informative” sostiene Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano. “Purtroppo resta ancora un 17% che non utilizza nessun metodo anticoncezionale e un 20% che si fida del coito interrotto. Un dato costante anche per i rapporti sessuali successivi e che preoccupa soprattutto perchè a questa età il cambio del partner è frequente: il 43% delle intervistate ne ha già avuti 4 dopo il primo”.
Tra le giovanissime che non intendono avere rapporti sessuali prima del matrimonio, il 28% del campione, la maggioranza attende perchè non si sente pronta (38%), perchè non ha ancora incontrato il ‘ragazzo giusto' (29%) o perchè contraria ai rapporti prematrimoniali (19%). "Per queste giovani la prima voltà sarà, a quanto sembra, più informata - ha commentato Vincenzina Bruni, che dirige un’unità specializzata all’Ospedale Careggi di Firenze - il 93% di loro afferma infatti che utilizzerà precauzioni. Peccato però che solo il 38% si sia già sottoposta ad una visita con un ginecologo, interpellato solo dal 7% delle adolescenti in merito alla futura scelta anticoncezionale: il confronto con lo specialista è invece fondamentale in vista dell’inizio dell’attività sessuale. Solo il medico può infatti effettuare una prescrizione contraccettiva mirata, capace di rispondere anche ad eventuali necessità estetiche. E ciò rappresenta la precondizione per un utilizzo prolungato, costante e soddisfacente, la miglior tutela per le nostre giovanissime".
I dati provenienti da molti consultori nelle città indicano che la diffusione delle malattie a trasmissione sessuale è in aumento tra i giovanissimi alle prime esperienze. Molte di queste malattie sono facilmente guaribili, specialmente se prese in tempo, tuttavia se non curate possono causare infiammazioni gravi, infertilità e anche gravi danni al nascituro se contratte durante la gravidanza. Altre patologie purtroppo hanno esiti molto gravi: è tristemente noto l'HIV, ma anche il papilloma virus può causare il cancro alla cervice, mentre per l’herpes non esiste ancora una terapia definitiva. La diagnosi precoce è ostacolata dalla lentezza con cui si manifestano i sintomi, oltre che dalla reticenza e dalla paura dei ragazzi a fare i test e a parlare con un medico. Per questo, la cura più efficace è la prevenzione. Si tratta di informare serenamente e senza tabù i giovanissimi, per aumentare la consapevolezza dell'importanza del sesso sicuro, specialmente nel caso di rapporti occasionali o in cui non si conosce bene il partner, dei rischi e dei modi di contagio di ciascuna di queste malattie e per comunicare l'importanza dei test di controllo.
Scegli tu, il programma sulla sessualità consapevole promosso dalla SIGO, ha messo a punto un opuscolo, Prima volta: istruzioni per l’uso, distribuito da oggi in tutta Italia in collaborazione con specialisti e consultori.
Il numero verde sulla contraccezione 800 555 323 è attivo tutti i giorni feriali dalle 14 alle 17.
Il sito della campagna informativa Scegli tu
Un cortometraggio animato di Bruno Bozzetto sulla contraccezione