Commissione Regionale di Pari Opportunitā

In quest'area del sito trovi informazioni sull'istituzione attiva in Piemonte dal 1986 per la promozione delle pari opportunità tra uomini e donne e la diffusione di una cultura di genere. È inoltre disponibile un archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della CRPO


Consigliera di Paritā Regionale

Area dedicata alla Consigliera di Parità, una figura importante a tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori. Opera in Piemonte attraverso una rete di Consigliere a livello regionale e provinciale. È disponibile un'archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della Consigliera.






Riordino della Commissione Pari Opportunitā

21 novembre 2008

L’organo consultivo del governo in questa materia è inattivo da anni. Dopo la riforma del 2007, viene oggi nuovamente modificato il regolamento, in previsione di un futuro rilancio di questa “storica” e importante istituzione di parità. 

È stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 13 novembre 2008 uno schema di decreto riguardante la Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna, organo consultivo del Ministro per le Pari Opportunità, il cui riordino era stato attuato nel 2007 con il decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 11 (PDF – 402 KB).
Il nuovo decreto, presentato dal Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, verrà sottoposto a parere del Consiglio di Stato, prima di tornare in Consiglio per la deliberazione definitiva e la successiva emanazione da parte del capo dello stato.

Il testo apporta alcune lievi modifiche e integrazioni alla composizione e al funzionamento della Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna, finalizzate a migliorare il funzionamento dell’organismo senza costi aggiuntivi per lo stato.
I componenti della Commissione restano venticinque: il Ministro per le Pari Opportunità, che la presiede, undici esponenti di associazioni e movimenti femminili nazionali, quattro dei sindacati, tre delle organizzazioni imprenditoriali, tre rappresentanti delle Regioni, e tre donne che si siano distinte per riconoscimenti e titoli di varia natura.
Proprio sulla fisionomia di queste ultime tre componenti, da nominarsi con decreto del Ministro, viene leggermente modificato il regolamento precedente: l'ambito di attività in cui possono essersi distinte le designate viene esteso a quelle imprenditoriali, in aggiunta a quelle scientifiche, letterarie e sociali.
Cambia inoltre la modalità di nomina del Vice Presidente che sarà designato dal Ministro tra i componenti della Commissione, mentre prima veniva eletto dalla stessa con voto segreto. È prevista, inoltre, la partecipazione costante del Capo di Dipartimento, senza diritto di voto, per consentire un continuo confronto tra l’attività del Dipartimento e quella della Commissione. Infine è prevista la possibilità di invitare la Consigliera Nazionale di Parità alle riunioni della Commissione in merito a questioni che riguardino materie di sua competenza.

La Commissione è di fatto inattiva da alcuni anni. Dopo l’approvazione del nuovo regolamento lo scorso anno, l’allora ministra Pollastrini aveva raccolto le autocandidature delle associazioni nazionali e quindi emesso un decreto per avviare le procedure di nomina dei componenti, esecutivo nel dicembre 2007, ma rimasto senza seguito per l’interruzione della legislatura. Dopo questa modifica, anche se non subito dati i tempi tecnici di approvazione del decreto e poi di nomina delle commissarie, c’è la speranza che questo organismo, “storico” (fu varato nel 1990) e importante come sede di dibattito e di proposta, possa finalmente ripartire.