Commissione Regionale di Pari Opportunitā

In quest'area del sito trovi informazioni sull'istituzione attiva in Piemonte dal 1986 per la promozione delle pari opportunità tra uomini e donne e la diffusione di una cultura di genere. È inoltre disponibile un archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della CRPO


Consigliera di Paritā Regionale

Area dedicata alla Consigliera di Parità, una figura importante a tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori. Opera in Piemonte attraverso una rete di Consigliere a livello regionale e provinciale. È disponibile un'archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della Consigliera.






Riconoscere i mille volti della violenza

19 marzo 2010

=

La prima campagna pubblicitaria che vuole aiutare le donne a non scambiare la violenza per amore e a reagire prima che sia troppo tardi. Una campagna che può essere adottata da chiunque. E i primi sono i due giornali diretti da una donna: l’Unità e Il Secolo d’Italia.

 

 

Questa campagna contro la violenza sulle donne è diversa da tutte le altre. Perché è un regalo che vogliamo passi di mano in mano.

Ma è diversa anche perché non troverete né occhi pesti, né occhi bassi. Non vogliamo mostrare altre donne nel ruolo di vittime. Non vogliamo che le più giovani tra noi a quel ruolo si sentano ancora inchiodate e condannate.

Ha l’ambizione di essere la prima campagna preventiva sul tema della violenza.
Vuolericordare soprattutto alle giovani donne che possono agire invece di subire, e che agire è una scelta di libertà. La libertà di escludere fin dall’inizio un uomo violento dalla propria vita, imparando a non scambiare la violenza per amore.
E’ nata da un’idea di Anna Paola Concia, parlamentare PD, da anni impegnata nella battaglia sui diritti delle donne e delle minoranze sessuali, di Alessandra Bocchetti, teorica del pensiero della differenza, e di Eliana Frosali, copywriter dell’agenzia di pubblicità Saatchi&Saatchi a Roma.

Si tratta di sette manifesti, ognuno con un consiglio per evitare la violenza.Le protagoniste sono sette ragazze normali, né veline né stereotipi: si tratta di allieve dell’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma, che hanno anche curato lo scatto delle foto.
L’idea visiva è un grande rettangolo nero che nasconde il viso dell’uomo, su cui campeggia il claim: La violenza ha mille volti. Impara a riconoscerli.
Il volto coperto dell’uomo, oltre a relegarlo nell’anonimato, fa sì che siano le donne ad essere protagoniste della campagna, perchè protagoniste delle proprie vite, chiamate ad agire per mettere fine alla violenza che subiscono. Il tema è infatti il cambiamento, attraverso la capacità delle donne di guardare più lucidamente chi si ha accanto e di reagire alla violenza maschile.
Mentre il sorriso della ragazza, oltre a contrapporsi esplicitamente alla vittimizzazione caratteristica di quasi tutte le campagne su questo tema, allude alla “liberazione dalla violenza”, ma può suggerire l’idea che anche donne “normali” e sorridenti, in realtà vivono storie drammatiche.
I messaggi sono semplici e immediati: Un violento non merita il tuo amore. Merita una denuncia - Gli schiaffi sono schiaffi. Scambiarli per amore ti può far molto male - Se il tuo sogno d’amore finisce a botte, svegliati. E quello forse più incisivo: Non sposare un uomo violento. I bambini imparano in fretta.

Un’altra novità è che si tratta di una campagna creative commons, che può essere adottata e scaricata gratuitamente da internet, nello spirito di condivisione che anima oggi la rete e le iniziative no profit. “Tutte e tutti, privati cittadini, fondazioni, circoli culturali, aziende, amministrazioni locali, istituzioni, emittenti televisive sono invitati a farla circolare – chiarisce Paola Concia- sia attraverso i canali tradizionali, sia attraverso siti, blog, pagine facebook e ogni altro strumento che possa supportare una campagna fotografica”.

La campagna ha trovato subito l’adesione di due quotidiani di posizioni politiche diametralmente opposte, ma accomunate da un dato sostanziale: sono gli unici grandi giornali diretti da una donna.
Concita De Gregorio ha coinvolto nell’iniziativa molte donne ai posti di comando di grandi aziende e ha potuto pubblicare su l’Unità tutti i sette soggetti della campagna, con il sostegno di importanti sponsor: Ikea, Dove, Coop, Conad, Unicredit, Feltrinelli, Sellerio, Ciao Ragazzi, Nonino, Tiscali.
Flavia Perina, direttrice de Il Secolo d’Italia, che ha raccolto il testimone di questa ideale staffetta, ha notato come questa iniziativa superi gli schieramenti e ha auspicato che venga raccolta dalle istituzioni “perché mi piacerebbe vedere questi manifesti in tutte le scuole d’Italia”.
Per concludere con le parole dell’on. Concia, “più liberamente circola, più aiuterà le donne a capire che la violenza ha mille volti, anche i più insospettabili: devono imparare a riconoscerla. Soprattutto le più giovani, finché sono in tempo”.

Per informazioni e adesioni:
e-mail: info@riconoscilaviolenza.it