Commissione Regionale di Pari Opportunitā

In quest'area del sito trovi informazioni sull'istituzione attiva in Piemonte dal 1986 per la promozione delle pari opportunità tra uomini e donne e la diffusione di una cultura di genere. È inoltre disponibile un archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della CRPO


Consigliera di Paritā Regionale

Area dedicata alla Consigliera di Parità, una figura importante a tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori. Opera in Piemonte attraverso una rete di Consigliere a livello regionale e provinciale. È disponibile un'archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della Consigliera.






Progettare azioni positive per le pari opportunitā nel lavoro

05 agosto 2011

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E’ stato pubblicato sulla G.U. del 2 agosto il Programma Obiettivo 2011 che apre annualmente i bandi per progetti a favore dell'incremento e della qualificazione dell'occupazione femminile, per il superamento delle disparità salariali e nei percorsi di carriera, per la creazione, lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili, per la creazione di progetti integrati di rete. La scadenza il 30 novembre 2011.

 

 

Con il fine di incidere sui fattori che creano condizioni di disparità di genere nel lavoro, il Programma Obiettivo invita i datori di lavoro pubblici e privati, le cooperative e i loro consorzi,i centri di formazione professionale accreditati, le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali, le associazioni a formulare progetti di azioni positive a favore dell'inserimento, la permanenza, il consolidamento e l'avanzamento professionale delle donne.

 

Le azioni sono previste su cinque obiettivi specifici:

 

1. Promuovere la presenza delle donne negli ambiti dirigenziali e gestionali, al proprio interno, sia attraverso specifici percorsi formativi, volti all'acquisizione di competenze di vertice e/o di responsabilità, ma anche per l'attuazione di buone e nuove prassi a favore di un concreto inserimento nelle strutture esecutive entro i termini di conclusione del progetto. Vincolante per gli organismi di carattere elettivo un piano di inserimento che individui interventi mirati ad aumentare la rappresentanza di genere (quali, ad esempio,l'introduzione di quote rosa).

Destinatarie/i: occupate/i, iscritte/i, associate/i.

 

2. Modificare l'organizzazione del lavoro, del sistema di valutazione delle prestazioni e del sistema premiante

Aziendale attraversola sperimentazione di nuove prassi per favorire la conciliazione e attuare azioni integrate.

Le azioni debbono produrre effetti misurabili e documentabili nella rimozione delle discriminazioni di genere anche attraverso il superamento del differenziale retributivo tra donne e uomini, nella progressione delle carriere femminili, nell’attuazione di azioni finalizzate al raggiungimento di un'equa e paritaria distribuzione degli incarichi, nell’adozione di strumenti di valutazione nei sistemi organizzativi aziendali per misurare i livelli di attuazione di politiche di pari opportunità.

Destinatarie/i: occupate/i

 

3. Sostenere iniziative che favoriscano la crescita professionale, implementino percorsi formativi qualificanti e migliorino le competenze e l'occupabilità. Sono previste tre linee d’intervento per:

a. lavoratrici con contratti di lavoro non a tempo indeterminato in particolare giovani neolaureate e

neodiplomate. Le azioni proposte dovranno mirare a stabilizzare la situazione occupazionale, in una percentuale

non inferiore al 50% delle destinatarie dell'azione.

b. disoccupate, inattive, in cassa integrazione e/o in mobilità, con particolare attenzione a quelle di età

maggiore di 45 anni. Il progetto può essere proposto da aziende, o per conto di aziende, o da quanti intendano

effettivamente attuare iniziative mirate all'inserimento e/o reinserimento lavorativo di almeno il 50% delle destinatarie di questo specifico target attraverso azioni di formazione, orientamento e accompagnamento.

c. agevolare l'inserimento e/o il reinserimento lavorativo di donne attraverso azioni di formazione, di qualificazione/riqualificazione, orientamento e accompagnamento finalizzate all'acquisizione di competenze per la creazione di imprese da costituirsi entro i termini di chiusura del progetto.

Destinatarie: giovani laureate e neodiplomate, lavoratrici in situazioni di precarietà, disoccupate madri, donne di età maggiore di 45 anni, immigrate.

 

4. Consolidare una o più imprese a titolarità e/o prevalenza femminile nella compagine societaria attraverso:

• studi di fattibilità per lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi e mercati anche in settori emergenti come la Green Economy;

• azioni di supervisione, supporto e accompagnamento secondo la tecnica del mentoring imprenditori/imprenditrici che accompagnano altre imprenditrici), e con supporto all'accesso al credito;

• counselling alla gestione di impresa;

• formazione, mirata all'attività che si intende svolgere, altamente professionalizzante rivolta alla titolare o alla compagine societaria;

• iniziative tra più imprese femminili per la definizione e la promozione dei propri prodotti/servizi anche attraverso la fruizione in comune di servizi di supporto; la creazione e la promozione di marchi; la creazione di sistemi consorziati di distribuzione e promozione nel mercato.

 

Destinatarie: imprese femminili attive da almeno due anni, preventivamente identificate e individuate nel progetto.

Qualora il destinatario delle azioni non coincida con il proponente è necessaria lettera di adesione al progetto sottoscritta in originale dal rappresentante legale della/delle aziende coinvolte.

 

5. Promuovere la qualità della vita personale e professionale, anche per le lavoratrici migranti, con azioni di sistema integrate che tengano conto delle indicazioni delle strategie comunitarie, a partire dalla rimozione dei pregiudizi culturali, attraverso la rimozione degli stereotipi, in un'ottica di pari opportunità, che producano effetti concreti sul territorio (incidendo anche sui tempi delle città).

Le azioni dovranno essere concordate e attuate da almeno tre realtà comprese tra: associazioni di genere, organizzazioni sindacali, organizzazioni datoriali, enti pubblici, associazioni di migranti, ordini professionali.

Destinatarie/i: persone che risiedono nell'ambito del territorio/i di riferimento dell'ente pubblico.

 

Tra le indicazioni si prevede che le azioni debbono avere caratteristiche di sistema per tenere conto del complesso contesto in cui le donne agiscono e delle indicazioni delle strategie comunitarie e nazionali. E’ inoltre richiesto che siano intensive e innovative rispetto agli obiettivi, offrano la possibilità di una continuità nel tempo.

La durata massima dei progetti non potrà essere superiore a ventiquattro mesi. Tenuto conto delle risorse a disposizione e per poter soddisfare un maggior numero di proposte è previsto un tetto massimo di finanziamento per progetto di € 120.000,00.

 

Il Programma Obiettivo è approvato annualmente dal Comitato nazionale per l'attuazione dei principi di parità di trattamento ed uguaglianza di opportunità tra lavoratori e lavoratrici secondo quanto previsto dal "Codice delle pari opportunita' tra uomo e donna, a norma dell'art. 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246" e s.m.i.;

 

Programma Obiettivo 2011