Commissione Regionale di Pari Opportunitā

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Consigliera di Paritā Regionale

Area dedicata alla Consigliera di Parità, una figura importante a tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori. Opera in Piemonte attraverso una rete di Consigliere a livello regionale e provinciale. È disponibile un'archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della Consigliera.






Porte aperte alle vittime della tratta

11 febbraio 2010

Un progetto dell'associazione Ideadonna a Torino per l'inserimento lavorativo di donne che cercano di liberarsi dallo sfruttamento, grazie a Regione e Fondo Sociale Europeo. Si affianca a quello regionale e a quelli finanziati dal Dipartimento Pari Opportunità. Il Piemonte si conferma in prima linea nel combattere il fenomeno.

 

 

 

Percorsi integrati di inserimento socio-lavorativo per le donne vittime della tratta. E’ l’obiettivo che si propone il progetto Porte Aperte, finanziato dal Fondo Sociale Europeo e approvato tramite un bando della Regione Piemonte.
Capofila del progetto è Ideadonna onlus che costituirà un’Associazione temporanea di scopo (ATS) di cui faranno parte il Comune di Torino, che ha approvato all’unanimità la partecipazione nel Consiglio comunale del 1° febbraio, l'ente formativo CIOFS FP Piemonte (Centro italiano opere femminili salesiane - Formazione professionale) e la Camera del Lavoro provinciale di Torino.

Il progetto è stato presentato ed approvato in occasione del bando regionale “Interventi finalizzati a sostenere l'uscita da situazioni di sfruttamento delle donne (…) attraverso la realizzazione di percorsi integrati di inserimento socio-lavorativo e il raccordo e coordinamento dei soggetti attuatori”, emanato nel 2009 dalla Regione sul Fondo Sociale Europeo - Obiettivo 2 "Competitività regionale e occupazione". La scelta di destinare un importo consistente, circa 1.700.000 euro nel biennio 2009-2010, all’interno delle risorse del
Programma Operativo Regionale 2007-2013 del Fondo Sociale Europeo, e di affidarne la gestione a partnership locali comprendenti associazioni non profit, servizi pubblici ed enti di formazione, rappresenta la conferma di un impegno consistente e articolato della Regione Piemonte, una delle più attive in Italia nel contrasto al fenomeno della riduzione in schiavitù.
In questa direzione va anche il rifinanziamento dell’ampia iniziativa
Piemonte in rete contro la tratta decisa dalla Giunta nel luglio 2009 con il contributo del Dipartimento per le Pari Opportunità.

Porte Aperte sarà avviato a marzo 2010 e durerà 15 mesi, con un budget di 149.460 euro. La finalità è offrire opportunità di integrazione sociale e avviamento al lavoro a 15 donne straniere sfruttate, dal punto di vista sessuale o lavorativo, e inserite in un programma di assistenza, previsto dall'art. 18 del Testo Unico sull'immigrazione. Si tratta della norma che consente la concessione di un permesso di soggiorno speciale agli stranieri, vittime di sfruttamento da parte di organizzazioni criminali, che cercano di uscire dalla loro condizione e per questo corrono pericoli per la propria incolumità; il permesso temporaneo, da sei mesi a un anno, dà diritto a partecipare ad un programma di assistenza ed integrazione sociale, al termine del quale è possibile ottenere un normale permesso di soggiorno per lavoro o per studio. Le destinatarie del progetto, individuate dalla Divisione Servizi Socio-Assistenziali della Città di Torino, potranno usufruire di un percorso personalizzato di orientamento con attività individuali e di gruppo, e di un tirocinio formativo in azienda con borsa lavoro.

Altri due progetti relativi al territorio regionale sono stati finanziati in questi giorni dal Dipartimento per le Pari Opportunità sul bando nazionale, emanato nell'agosto 2009, relativo ai programmi di assistenza previsti dall'art. 13 della legge 228/2003 in favore delle vittime di riduzione in schiavitù: il primo è sempre realizzato dal Comune di Torino, insieme alle associazioni Gruppo Abele, Sermig e Gruppi di Volontariato Vincenziano; il secondo intitolato AACT - Asti Alessandria contro la tratta 2 ha come capofila l'Associazione PIAM onlus, come enti attuatori il Comune di Asti e la Coop. Jokko e come partner le Province di Asti ed Alessandria.
Inoltre, nel 2009, Ideadonna ha attivato una serie di laboratori informativi sulla salute e il lavoro e brevi corsi di alfabetizzazione informatica rivolti a donne di nazionalità nigeriana, attraverso il progetto VivaLab finanziato dalla Provincia di Torino e dalla ASL Torino 2, in collaborazione con la CGIL.
Ideadonna è un'associazione interculturale, nata a Torino nel dicembre 2000, che realizza iniziative di educazione alla salute e alla sessualità, formazione e inserimento lavorativo di donne migranti, e gestisce una casa di accoglienza per donne straniere che si sono sottratte allo sfruttamento sessuale.