10 giugno 2011

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al testo del disegno di legge "Disposizioni in materia di pari opportunità nell’accesso agli organi elettivi degli enti locali" presentato dal Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna.
Il ddl, già esaminato lo scorso 7 aprile, prevedeva l'introduzione nella legge elettorale per i Comuni della "doppia preferenza di genere"; la possibilità, cioè, di esprimere due preferenze - e non soltanto una – nel caso si decida di votare una donna oltre che un uomo, o viceversa.
La novità introdotta, però, non riguarderà solo i Comuni, come inizialmente previsto: su richiesta delle Province, che hanno esaminato il testo nella Conferenza Unificata, sono state aggiunte norme che favoriscono un'adeguata rappresentanza del sesso femminile anche nei Consigli provinciali. Non essendoci alle Provinciali un meccanismo di preferenze, si dispone che nessuno dei due sessi possa essere rappresentato in misura superiore ai due terzi nelle liste collegate ad un candidato Presidente della Provincia. Le donne, dunque, dovranno avere almeno il 33% di posti in lista. La mancata osservanza del limite dei due terzi comporta la non ammissione della lista.
"Se il riequilibrio tra uomini e donne verrà raggiunto”, ha concluso il Ministro, “ciò sarà frutto non di una imposizione normativa, ma di una scelta degli elettori. Una legge giusta, equilibrata e saggia” ha dichiarato il Ministro Carfagna.
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