Commissione Regionale di Pari Opportunitā

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Consigliera di Paritā Regionale

Area dedicata alla Consigliera di Parità, una figura importante a tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori. Opera in Piemonte attraverso una rete di Consigliere a livello regionale e provinciale. È disponibile un'archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della Consigliera.






Mortalitā materna, una piaga evitabile

03 agosto 2009


Ogni giorno 1.500 donne muoiono di parto. Il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite chiede un impegno degli stati e delle organizzazioni internazionali a favore della salute delle donne, obiettivo di sviluppo del Millennio. Una dichiarazione importante, purché non resti sulla carta come altre storiche risoluzioni dell’ONU.



Nella sua undicesima sessione tenuta a Ginevra nello scorso giugno, il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, organismo creato nel 2006 dall’Assemblea Generale dell’ONU, ha affrontato varie tematiche riguardanti la condizione delle donne e dei minori nel mondo, e ha adottato in particolare tre risoluzioni sui problemi della violenza, della tratta e della salute materna.
Sottolineando la definizione di violenza di genere accettata dalle Nazioni Unite che abbraccia qualsiasi atto di natura fisica, sessuale o psicologica rivolto contro le donne nella vita pubblica o privata, incluse tutte le forme di le minaccia, coercizione o limitazione arbitraria delle libertà, il Consiglio ha invitato gli Stati ad accelerare gli sforzi per adeguare la propria legislazione sia in campo preventivo che nella sfera della giustizia e della protezione delle vittime, in applicazione delle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza n. 1325 del 2000 (PDF, 19 KB) e n. 1820 del 2008 (PDF, 67 KB) che ha definito lo stupro in guerra crimine contro l’umanità, e ha investito l’Alto Commissario per i Diritti Umani del compito di promuovere accordi internazionali e di riferire al consiglio sullo stato di attuazione.

Per quanto riguarda il traffico di persone, soprattutto ragazze e bambini, viene rilevato il preoccupante aumento delle organizzazioni internazionali dedite a questo crimine, la loro capacità di utilizzare le tecnologie informatiche come mezzo di sviluppo, la loro perdurante impunità in molti paesi. Anche in questo caso vengono inviate forti raccomandazioni ai governi ad assumere provvedimenti adeguati per contrastare questa emergenza mondiale.

Qualche indicazione più propositiva viene dalla risoluzione n. 11/8, in cui viene riconosciuto che la mortalità e le malattie evitabili della maternità costituiscono grave attentato ai diritti umani delle donne.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce morte materna il decesso di una donna durante la gravidanza, o in un lasso di tempo di 42 giorni dopo la fecondazione, dovunque avvenga, per una causa qualunque determinata dalla gravidanza, o malattie determinate da essa, che non siano accidentali o fortuite.

Ogni giorno nel mondo, sono più di 1500 le donne e le giovani donne che muoiono per complicazioni associate alla gravidanza e al parto, con una stima totale di circa 550mila decessi ogni anno. Il 99 per cento di questi decessi riguarda i Paesi in via di sviluppo, dove sono ancora diffuse pratiche di matrimonio forzato anche in età molto precoce e tradizioni culturali che impongono un’eccessiva prolificità a partire dall’adolescenza.
Questi fattori, coniugati alla mancanza di accesso ai metodi della pianificazione familiare di base, necessaria per poter ritardare e controllare le gravidanze, agli aborti medicalizzati, e a cure ostetriche d’urgenza, aggravano il numero delle morti e i problemi di salute delle donne.

Ricordando che la salute riproduttiva è uno degli obiettivi di sviluppo del Millennio, anche perché ampiamente alla portata delle attuali conoscenze mediche e sociali, il Consiglio ha deciso di effettuare in vista della sua prossima sessione, che si terrà alla fine di settembre, uno studio tematico con l'obiettivo di definire i più alti standard possibili nelle condizioni attuali per la tutela della salute fisica, mentale e sessuale delle donne nel mondo.