Assegnato al film “Tao jie (A Simple Life)”, della regista cinese Ann Hui il “Premio Pari Opportunità” della 68° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia istituito dal Ministero per le Pari Opportunità.
E’ ricaduta su una storia semplice e anti convenzionale la scelta della giuria che, secondo la motivazione “nel racconto di una storia che appartiene alla quotidianità del mondo, oltre le differenze e le frontiere, mette a fuoco con semplicità il tema del rapporto tra classi e generazioni diverse, nel quale è forte la rappresentazione del diritto che uomini e donne, anziani e giovani, hanno di determinare se stessi al di là di ogni differenza”. La regista racconta la storia di Chung Chung-Tao, donna di servizio di una ricca famiglia di Hong Kong per quattro generazioni. Una storia vera: quella della ragazza che a 13 anni lascia l’indigente famiglia e dalla Cina continentale si sposta a Hong Kong per lavorare come domestica nell’abbiente famiglia Leung. Più di 60 anni dopo la donna si prende ancora cura dell’ultimo membro della famiglia rimasto in casa, Roger, un produttore cinematografico di successo.
La loro vita prende una piega inaspettata quando Ah Tao viene colpita da un ictus. La donna chiede espressamente di essere sistemata in una casa di riposo: qualsiasi cosa pur di non arrecare troppo disturbo a Roger. Quest’ultimo, d’altro canto, decide di dedicare parte della propria vita a restituire tutto l’affetto e la cura che lei gli ha riservato, sceglie di rendere gli ultimi momenti terreni della donna il più felici e appaganti possibile. Nasce una nuova forma di convivenza tra i due, che si presentano al resto del mondo come madrina e figlioccio. Roger traghetta l’amata domestica verso il suo destino con la stessa sensibilità e attenzione e dolcezza che Ah Tao ha sempre dimostrato nei confronti degli altri.
“Sono felice che, dopo una trama incentrata sulla schiavitù femminile e sulla violenza come quella della pellicola vincitrice l’anno scorso, il Premio, quest’anno, sia stato assegnato a Tao jie (A simple life), un film che si occupa di anziani, rapporti intergenerazionali, della dignità della donna come valore imprescindibile, dell’abbattimento delle barriere sociali” dichiara il Ministro Mara Carfagna, di cui ha fatto le veci Rosalba Veltri, presidente di giuria.
La giuria, presieduta da Rosalba Veltri, Direttore Generale Ufficio per la Parità e le Pari Opportunità, composta da Arnaldo Colasanti (Scrittore e Critico letterario), Donata Pizzi (Fotografa), Laura Delli Colli (Presidente del Sindacato nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani), Anselma Dell’Olio (Giornalista), Lorena Bianchetti (Giornalista, Conduttrice e Autrice tv), Dario E. Viganò (Docente universitario, studioso ed esperto di comunicazione e cinema italiano) e Serafino Murri (Regista e Critico cinematografico), non ha avuto alcun dubbio nel riconoscere a tale pellicola (tra i film in concorso) il Premio, ovvero la scultura “Noli me tangere” dell’artista Graziano Carotti.
Sorridente ed emozionata la regista Ann Hui ha ritirato la scultura «Noli me tangere» dell'artista Graziano Carotti.