
Da martedì 19 luglio 2011 sulle reti Rai la Campagna Istituzionale Informativa sull’Endometriosi, con lo spot realizzato dal Ministero per le Pari Opportunità in collaborazione con la Fondazione Italiana Endometriosi Onlus (FIE). Testimonial dello spot è l’attrice Nancy Brilli, particolarmente sensibile verso questa malattia pressoché sconosciuta.
In Italia sono tre milioni le donne che soffrono di endometriosi, il 30 per cento delle italiane in età fertile. Una malattia che coinvolge tutti gli aspetti della vita di donna, compromettendo spesso la sua possibilità di operare ma che grazie al costante lavoro di Ricerca si può curare. “Un problema troppo a lungo sottovalutato, è quanto ha affermato il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna presentando l’iniziativa - Con questo spot realizzato dal Ministero per le Pari Opportunità vogliamo andare oltre, aiutando le donne a conoscere la malattia e a ritrovare fiducia”.
La Campagna Rai è frutto di un costante lavoro avviato nel 2009 con la firma del primo Protocollo d’Intesa sull’Endometriosi e con l’istituzione di un Tavolo Tecnico presso il Ministero per le Pari Opportunita’. Il Protocollo, siglato dal Ministro Mara Carfagna, dal Presidente della Fondazione Italiana Endometriosi Onlus, Prof. Pietro Giulio Signorile, dal Presidente dell’INAIL Marco Fabio Sartori e dal Presidente dell’INPS Antonio Mastrapasqua, costituisce il primo atto concreto per la tutela di milioni di donne italiane affette dalla patologia, con l’obiettivo di combattere ogni forma di discriminazione sociale e professionale. Alla Campagna Istituzionale Informativa sull’Endometriosisi si affianca l’incessante attività di Ricerca Scientifica per la prevenzione, la diagnosi precoce e la cura, oltre ad un pacchetto di misure predisposte dagli Enti coinvolti a sostegno delle pazienti affette dalla malattia.
“La Campagna di informazione sull’Endometriosi – afferma il Prof. Pietro Giulio Signorile – rappresenta un ulteriore passo in avanti nella lotta a questa grave patologia che colpisce centinaia di milioni di donne in tutto il mondo per questo diventa un fattore di civiltà. Grazie al costante lavoro di Ricerca, informazione e sensibilizzazione svolto dalla nostra Fondazione, sono stati raggiunti importanti traguardi quali la scoperta dell’origine embriogenetica e quella dei principali fattori scatenanti, gli interferenti endocrini quali il Bisfenolo A presente in molti oggetti di plastica di uso comune”. Nel febbraio scorso, inoltre, è stato reso noto lo studio firmato dal Prof. Signorile che mette in luce per la prima volta la stretta connessione tra endometriosi, infertilità, menopausa precoce ed inquinamento. Il lavoro è stato classificato tra i migliori studi di medicina al mondo dal prestigioso istituto inglese “Faculty of 1000 Medicine (costituito dai 2.400 scienziati più eminenti nei propri settori di competenza) che, per il terzo anno consecutivo, ha premiato i lavori di Ricerca svolti dalla Fondazione.
“Alle donne dico di avere coraggio” dichiara Nancy Brilli, testimonial dello spot e vittima lei stessa della malattia. “Troppo spesso la prima cosa che viene detta alle donne affette da endometriosi è che non potranno avere figli. Forse è probabile, ma non sicuro, non è una condanna senza appello. La cosa più importante è mantenere la malattia sotto controllo. Non bisogna sottovalutare i sintomi: a volte, basta una semplice analisi del sangue e con le cure del caso le ovaie possono essere salvate. L’endometriosi si può combattere, l’importante è non aspettare”.
Lo spot, della durata di 45’’, visibile sul sito www.pariopportunità.gov.it e su quello della Fondazione Italiana Endometriosi www.endometriosi.it è stato realizzato dalla Limbo Film per la regia di Serafino Murri. Il soggetto è di Stefano Diana. La fotografia è di Mario Amura. Firmano la sceneggiatura, Serafino Murri e Stefano Diana.
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