Commissione Regionale di Pari Opportunità

In quest'area del sito trovi informazioni sull'istituzione attiva in Piemonte dal 1986 per la promozione delle pari opportunità tra uomini e donne e la diffusione di una cultura di genere. È inoltre disponibile un archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della CRPO


Consigliera di Parità Regionale

Area dedicata alla Consigliera di Parità, una figura importante a tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori. Opera in Piemonte attraverso una rete di Consigliere a livello regionale e provinciale. È disponibile un'archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della Consigliera.






Incrementare l’occupazione femminile in Italia: gli obiettivi per il 2010

15 luglio 2010

Il Comitato nazionale di parità e pari opportunità ha formulato il Programma-obiettivo per sostenere il lavoro delle donne attraverso il finanziamento di progetti, per un massimo di 200mila euro ciascuno, che mirano a superare le disparità salariali e nei percorsi di carriera e sviluppare imprese femminile
 
 
 
 
 
 
 

 

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 159 del 10 luglio 2010 il provvedimento del 9 giugno, che riguarda il Programma-obiettivo per incrementare e qualificare l’occupazione femminile, superare le disparità salariali e nei percorsi di carriera, per creare, sviluppare e consolidare le imprese femminili e creare progetti integrati di rete.

Le caratteristiche del programma per il 2010, formulato dal Comitato nazionale di parità e pari opportunità nel lavoro riguardano: un investimento qualitativo su un numero più limitato di progetti di azioni positive; la ripresa di azioni positive all’interno delle aziende e delle organizzazioni rivolte alle donne entrate in questi ultimi anni nel mondo del lavoro; la promozione di azioni positive nell’ambito di interventi di sviluppo locale e derivanti dalla programmazione negoziata.
L’obiettivo è quello di incidere sui fattori che creano condizioni di disparità per eliminarli e favorire permanenza, consolidamento e avanzamento professionale delle donne attraverso azioni di sistema che tengano conto del complesso contesto in cui le donne agiscono e e delle indicazioni della strategia di Lisbona, del Piano Italia 2020 e della Carta delle pari opportunità, azioni intensive che continuino nel tempo, innovative rispetto agli obiettivi che si vogliono perseguire.

Nello specifico, il Programma intende finanziare progetti di durata massima di 24 mesi per un tetto massimo di 200mila euro ciascuno.
Si tratta di azioni positive che hanno l’obiettivo di:
- promuovere, al proprio interno, la presenza di donne negli ambiti dirigenziali e gestionali mediante la realizzazione di specifici percorsi formativi volti all’acquisizione di competenze di vertice e/o di responsabilità e l’attuazione di buone e nuove prassi per un piano concreto di inserimento nelle strutture esecutive;

- modificare l’organizzazione del lavoro, del sistema di valutazione delle prestazioni e del sistema premiante aziendale, adottando la certificazione di genere, sperimentando nuove prassi per favorire la conciliazione;

- sostenere iniziative per lavoratrici con contratti di lavoro non a tempo indeterminato, in particolare giovani neolaureate e diplomate, per disoccupate, inattive, in cassa integrazione e/o in mobilità, con particolare attenzione alle over 45, per agevolare l’inserimento e/o il reinserimento lavorativo di donne attraverso azioni di formazione, orientamento e accompagnamento finalizzate all’acquisizione di competenze per creare imprese;

- consolidare imprese a titolarità e/o prevalenza femminile;

- promuovere la qualità della vita personale e professionale,anche per le lavoratrici migranti, a partire dalla rimozione di pregiudizi culturali, attraverso la rimozione di stereotipi, con azioni di sistema che tengano conto delle indicazioni delle strategie comunitarie.