Un sondaggio di Eurobarometro mostra che la disuguaglianza di genere è percepita come presente dai cittadini europei, soprattutto donne, e che rappresenta una priorità, in cui i paesi europei dovrebbero marciare uniti.
Eurobarometro, il servizio della Commissione europea, che dal 1973 misura ed analizza le tendenze dell'opinione pubblica in tutti gli stati membri e nei paesi candidati, ha intervistato tra settembre e novembre 2009 oltre 26.000 uomini e donne dei paesi membri dell'Unione, sul tema della parità uomo-donna. In particolare, il sondaggio mirava a comprendere come i cittadini valutano l'impatto delle politiche europee e nazionali in tema di parità e pari opportunità. I risultati dell’inchiesta sono stati pubblicati nello scorso febbraio.
La maggior parte degli intervistati ritiene che nel 2009 la disuguaglianza di genere esiste ancora in molti settori della società nell'Unione europea, nonostante la situazione sia complessivamente migliorata negli ultimi dieci anni. In particolare, le donne credono che le disparità siano ancora molto diffuse nella loro vita quotidiana, e sono in molti a rilevare - specialmente tra quelle con più di 55 anni di età e di bassa estrazione sociale - che gli sforzi compiuti dall'Ue non siano ancora sufficienti.
Gli stereotipi sessisti continuano a rafforzare le disparità. Tra i più diffusi, oltre a quelli veicolati da mass media e pubblicità, gli stereotipi legati al lavoro, con l'esistenza - ancora oggi - di tipi di lavoro 'femminili' e 'maschili'. In generale, sono proprio i pregiudizi, accanto alle responsabilità familiari, che ostacolano le donne nel raggiungere posizioni di responsabilità.
Il ruolo dell'Unione europea è importante nella lotta tutt'altro che facile alla disparità di genere: le decisioni - secondo la maggioranza dei cittadini - devono essere prese congiuntamente dai paesi dell'UE. Altrettanto importante è il ruolo di organizzazioni femminili e sindacali che hanno dato impulso negli ultimi anni ai miglioramenti realizzati.
Due le priorità d'azione individuate dagli intervistati: la lotta alla violenza contro le donne e il divario retributivo tra uomini e donne. I cittadini europei, inoltre, hanno espresso la propria opinione anche sulla sottorappresentazione delle donne nelle posizioni di vertice e sulle misure migliori per aumentare l'occupazione femminile.
Nel complesso, la parità di genere sembra essere per i cittadini una priorità, tanto che le misure da mettere in atto avrebbero carattere di urgenza. Insomma, c'è un grande desiderio di uguaglianza per il futuro, tra gli europei, soprattutto da parte delle donne: sono ancora loro a chiedere un cambiamento forte, nonostante i progressi compiuti.