Commissione Regionale di Pari Opportunitā

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Consigliera di Paritā Regionale

Area dedicata alla Consigliera di Parità, una figura importante a tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori. Opera in Piemonte attraverso una rete di Consigliere a livello regionale e provinciale. È disponibile un'archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della Consigliera.






Il parto indolore per donne libere di scegliere

21 luglio 2011

“Non c’è donna che si appresta a diventare mamma che non abbia, almeno per un attimo, pensato con paura al momento del parto. Partorire in sicurezza e senza dolore, è oggi una possibilità che dovrebbe essere offerta a tutte”. E’ questo il punto di vista della Provincia di Cuneo che si è attivata per sostenere il “parto senza dolore” con il metodo dell’anestesia e peridurale negli ospedali della Granda.

 

Attualmente solo il 16% degli ospedali italiani pratica il parto indolore attraverso l’analgesia peridulare, mentre in Francia e in Gran Bretagna è utilizzata dal 70% delle partorienti. In Piemonte pochissime sono le strutture in grado di offrire questo servizio, nella provincia di Cuneo solo l’ospedale del capoluogo al momento è operativo.
“Partorire in sicurezza e senza dolore – spiegano la Presidente Gianna Gancia e Assessore Anna Mantini - è una conquista per le donne e le istituzioni devono garantire la possibilità di scegliere questa metodologia ancora poco praticata in Piemonte”.
Sono loro le promotrici dell’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio Provinciale al fine di sollecitare il Presidente della Regione nonché il Governo, a promuovere questa metodologia, sostenendo anche finanziariamente le strutture ospedaliere dove viene già attuata, per garantire una continuità al servizio anche in futuro.
L'ordine del giorno fa riferimento al documento approvato in materia dalla Commissione nazionale Lea nell'ottobre 2006 e finalizzato a definire i criteri del servizio di anestesia in ostetricia. Sollecita, quindi, il presidente della Regione a garantire: l'attivazione sull'intero territorio regionale di servizi idonei all’applicazione della suddetta metodologia; l'adozione di strumenti informativi dedicati alle gestanti; lo stanziamento di risorse finanziarie e umane mirate ad assicurare la prosecuzione anche in futuro dell'attività agli ospedali che già praticano l’analgesia epidurale. Sollecita, inoltre, il Governo, di concerto con le Regioni, a monitorare la diffusione e a promuovere il diritto al parto naturale e senza dolore; impegna il presidente della Provincia e la Giunta a sensibilizzare i direttori generali delle Asl e delle Aso della Granda.
 
Per approfondire la tematica del parto indolore, conoscerne tutti i vantaggi e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di dare alle partorienti questa possibilità di scelta la Provincia di Cuneo, in collaborazione con Regione Piemonte, Comune di Saluzzo, Comune di Alba e le Associazioni Donne per la Granda, FIDAPA, Soroptimist e ZONTA, ha organizzato due momenti di incontro e confronto con alcuni esperti di questa metodologia, analizzata sia dal punto di vista medico che psicologico.
Entrambi gli incontri, sono stati moderati dall’avvocato Anna Mantini, Assessore provinciale alle Pari Opportunità: “Condivido e sostengo questa iniziativa – ha ribadito l'assessore Anna Mantini che in veste di consigliere provinciale, durante il precedente mandato aveva già proposto un analogo ordine del giorno sull'argomento, poi approvato all'unanimità. Il documento aveva contribuito all'istituzione della procedura al Santa Croce di Cuneo, su base volontaria. - Ricordo, inoltre, che l'Italia ha un primato sui cesarei, oltre il doppio della quota massima raccomandata dall'Organizzazione mondiale della sanità, con costi per il sistema sanitario nazionale ben più elevati rispetto all'espletamento dei parti naturali con analgesia epidurale”.