Commissione Regionale di Pari Opportunitā

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Gli ospedali vicini alle donne

26 agosto 2010

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122 strutture sanitarie premiate con i bollini rosa dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna, per la loro attenzione alle esigenze femminili. Terapia del dolore, parto con analgesia, prevenzione e diagnosi precoce dei tumori sono le positive novità del 2009.

 

 

 

 

Per il quarto anno, O.N.Da, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna, ha premiato con i bollini rosa gli ospedali a misura di donna, e ha registrato i miglioramenti che, anche grazie a questa iniziativa, cominciano ad emergere, seppure in modo disomogeneo, nelle strutture sanitarie italiane: una maggiore attenzione al dolore, specie durante il parto, alla prevenzione e alla diagnosi precoce dei tumori femminili.
Prima di tutto va rilevato il dato numerico: gli ospedali women friendly sull’intero territorio nazionale sono ormai 224, e quest’anno su 132 candidati ben 122 si sono aggiudicati i prestigiosi bollini rosa. A 51 ospedali sono stati assegnati 3 bollini, altri 51 ne hanno ricevuti 2, e 20 uno solo; 36 quelli che si sono ricandidati per ottenere più bollini rispetto al 2009. Il 69% delle candidature è arrivato dalle regioni settentrionali, il 17% dal Centro Italia, il 13% dal Sud e l’1% dall’estero (Svizzera). Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna sono le regioni con il maggior numero di istituti premiati.

Il Piemonte è presente quest’anno con cinque strutture, di cui quattro hanno conseguito il massimo dei voti.
Due di questi hanno migliorato la performance dell’anno precedente: sono l’Azienda ospedaliera universitaria Maggiore della Carità di Novara, che vanta in particolare un centro di prevenzione delle patologie oncologiche femminili, e l’Ospedale Mauriziano Umberto I di Torino, che ha nel nido e nella rianimazione prenatale il suo punto di forza.
Tornano in classifica dopo tre anni altri due nosocomi torinesi: il Regina Margherita-S. Anna, con il suo Ospedale Ostetrico Ginecologico specializzato sui problemi legati alle fasi riproduttive della donna, e il Maria Vittoria, che ha tre fiori all’occhiello: prevenzione dei tumori della mammella con visite gratuite il sabato mattina, educazione al sesso sicuro e un’equipe dedicata alle vittime di violenze sessuali. Con due bollini troviamo l’Ospedale degli Infermi di Biella, struttura flessibile che offre anche la clownterapia. In quattro edizioni del premio, gli ospedali piemontesi segnalati sono in tutto nove.

 

“Con questa iniziativa – ricorda Francesca Merzagora, presidente di O.N.Da - si vuole attirare l’attenzione sul problema delle donne ricoverate in ospedale, sulle loro necessità di cure specifiche e sulle difficoltà che derivano dal loro forzato distacco dalla famiglia. Secondo noi è importante infatti introdurre una prospettiva di genere all’interno dell’erogazione delle cure mediche che possa migliorare la salute non solo delle donne, ma anche degli uomini. Le esigenze più sottili manifestate dal mondo femminile in termini di diagnosi precoce e di cura, di attenzione alla privacy, di avanguardia nella ricerca su patologie prettamente femminili, non sono spesso considerate o meglio forse non sono conosciute”.

Tra le strutture d’eccellenza, ci sono quelle che puntano sulla prevenzione e diagnosi precoce del tumore al seno. Tra le principali novità, l’aumento in tutta Italia degli ospedali senza dolore e i reparti ostetrici che propongono la parto-analgesia, come confermato da un’indagine predisposta e presentata in questa occasione. Risulta che il 70% delle strutture propone direttamente l'anestesia mentre gli altri la offrono su richiesta; tuttavia solo il 35% ha anestesisti dedicati che non debbano abbandonare la sala parto in caso di urgenze chirurgiche.
Insomma il dolore per la donna non è più un tabù, soprattutto dopo l’approvazione della legge sulle cure palliative (http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2010/03/testo-legge-cure-palliative.shtml) nel marzo di quest’anno.
“Non è un caso – osserva Francesca Merzagora - se la cura del dolore è divenuta una caratteristica indispensabile per ottenere il punteggio massimo nelle nostre valutazioni. In futuro saremo ancora più esigenti, e nel bando 2011 sarà un elemento indispensabile per entrare a far parte della nostra guida. Proseguirà inoltre lo sforzo dell'Osservatorio per sensibilizzare le Regioni ad applicare la legge, che da sola non basta, garantendo adeguati finanziamenti per sviluppare programmi di cure antidolore e palliative”.

Persistono tuttavia le differenze geografiche: le terapie antalgiche sono praticate dall'80% degli ospedali del nord-est contro il 60% delle strutture del sud, dove i comitati “Ospedale senza dolore” sono presenti solo in un caso su due.
Per questo, la senatrice Dorina Bianchi del PD ha ribadito come “vada superata la disomogeneità presente sul territorio nazionale e sia colmato il gap che divide le regioni del Nord da quelle del Sud, dove sono ancora troppo poche le eccellenze premiate”.
“I bollini rosa rappresentano un marchio di eccellenza
- ha sottolineato il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini- da considerarsi come punto di partenza per favorire la crescita della prospettiva di genere intesa come fattore strategico di qualità nell'erogazione delle cure nell'ambito delle strutture sanitarie”.
“Questo progetto – aggiunge ancora Merzagora – vuole essere doppiamente d’aiuto alle donne: da una parte è un consiglio per la scelta dei centri che possano offrire loro un’assistenza migliore, dall’altra punta a spingere le strutture sanitarie, che spesso non considerano o forse neppure conoscono le esigenze femminili, a farsi carico in modo più completo della salute della donna. Le donne, infatti, rappresentano la principale utenza dei servizi sanitari, con 5 milioni di ricoveri ogni anno. E a distanza di quattro anni dalla prima edizione qualcosa è cambiato, dal momento che sono pervenute oltre 350 candidature di ospedali impegnati a ottenere il nostro riconoscimento. Ci ha fatto molto piacere anche notare che molte strutture premiate negli anni scorsi con uno o due bollini si sono ricandidate per dimostrare il loro impegno al miglioramento, segno che l’attenzione alle peculiarità femminili viene riconosciuta sempre più spesso come fondamentale. Ed è sempre più diffusa l’eccellenza nei piccoli centri di provincia, a indicare che anche in Italia l’ospedale per le donne è sempre più un traguardo raggiungibile ovunque”.
La classifica è stata stilata da un'apposita Commissione presieduta da Laura Pellegrini, Direttore Generale dell’Istituto Malattie Infettive Spallanzani di Roma, e comprendente tra le altre la sottosegretaria Martini, la cardiologa Maria Grazia Modena, la psicologa Gianna Schelotto, la filosofa Nicla Vassallo. Le strutture premiate verranno monitorate per verificare che i requisiti siano mantenuti.
Oltre che sul sito dell’Osservatorio, l’elenco di tutti gli ospedali vicini alle donne è raccolto in una guida pubblicata da Il Sole 24 Ore.

Dal Programma Bollini Rosa discendono anche due iniziative che hanno l’obiettivo di creare un rapporto sempre più stretto con le realtà ospedaliere premiate: la Convention biennale in cui vengono dibattuti temi di salute femminili scelti dagli ospedali stessi, che quest’anno avrà luogo a Roma all’Istituto Superiore di Sanità il 19 novembre; la giornata degli ospedali a porte aperte, che il 20 ottobre tratterà dell’osteoporosi: oltre 68 ospedali di tutte le regioni italiane hanno già aderito offrendo visite gratuite o momenti di approfondimento con convegni e conferenze.

I bollini rosa 2010 contrariamente alle precedenti edizioni hanno validità fino al termine del 2011. Questo perché a distanza di 5 anni dall’avvio, l’Osservatorio intende rivedere l’intero programma, modificando in base all’esperienza di questi anni i criteri di selezione, la composizione della Commissione esaminatrice e inserendo un quarto bollino rosa dedicato ai casi di eccellenza che prevedono ad esempio l’esistenza di breast unit certificate a livello europeo.
Il prossimo bando 2012-2014 sarà on line dal 1 gennaio 2011 e il termine presentazione delle richieste di candidatura è stato fissato al 15 giugno 2011. Tutti gli ospedali già premiati che desiderano essere riconfermati dovranno ripresentare la candidatura secondo i nuovi criteri. I risultati saranno comunicati a dicembre 2011.

L’elenco e la descrizione degli ospedali premiati