Commissione Regionale di Pari Opportunità

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Consigliera di Parità Regionale

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Finalmente lo stalking è reato!

27 aprile 2009

Approvato in via definitiva e a larga maggioranza il decreto che introduce gli atti persecutori nel Codice Penale. Viene sanzionato un fenomeno che ha colpito due milioni di donne italiane e nella maggior parte dei casi è rimasto impunito.



"Finalmente è legge! L'Italia è ora tra le nazioni più avanzate in materia di contrasto alla violenza sessuale. Da oggi le donne italiane possono stare più tranquille, è iniziata la stagione della tolleranza zero nei confronti di chi si macchia dei reati contro di loro". Con questo entusiastico commento, il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna ha salutato l'approvazione definitiva del decreto-legge sulla sicurezza pubblica che, tra molti provvedimenti oggetto di un intenso dibattito, prevede anche l’inasprimento delle pene per i reati sessuali, una maggiore tutela delle vittime e soprattutto la tanto attesa introduzione del delitto di stalking o atti persecutori, che era stato oggetto di numerose proposte di legge nella passata e nell’attuale legislatura.
Viene finalmente sancita la pericolosità sociale di un fenomeno che ha colpito in Italia due milioni di donne, secondo l’ormai storica indagine dell’Istat sulla violenza contro le donne. Una conquista importante in quanto, fino a ieri, la vittima poteva essere tutelata penalmente soltanto se lo stalking si concretizzava in altri reati perseguibili come la violenza privata, la minaccia o le molestie in luogo pubblico o col mezzo del telefono. Mentre le forme più diffuse di stalking consistono per lo più in comportamenti di per sé relativamente innocui (appostamenti, corteggiamenti,messaggi) ma la cui ripetizione spesso ossessiva si traduce in una persecuzione insostenibile che può distruggere la vita di una persona, oltre che sfociare in una certa percentuale di casi in aperta violenza: circa metà delle donne vittime di violenza fisica o sessuale ad opera di un ex partner, ha subìto in precedenza comportamenti persecutori. In Europa sono otto i paesi che hanno una normativa specifica diretta a punire i comportamenti di stalking (Austria, Belgio, Danimarca, Olanda, Germania, Irlanda, Malta, Regno Unito).
Il reato di atti persecutori, introdotto all’art. 612-bis del Codice Penale, viene così definito: provocare, attraverso condotte reiterate, un perdurante stato di ansia o paura nella vittima ovvero ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di una persona alla medesima legata da relazione affettiva ovvero tale da alterare le proprie abitudini di vita. La pena è la reclusione da 6 mesi a 4 anni, con aggravanti se il persecutore è un coniuge separato, divorziato o persona con la quale c'è stata una relazione affettiva, o se il reato è commesso nei confronti di un minore, donna incinta o disabile. Si agisce su querela della persona offesa che ha sei mesi di tempo per presentarla, ma il magistrato può procedere d’ufficio nel caso in cui la vittima sia un minore o una persona disabile. Nel periodo che intercorre tra il comportamento persecutorio e la presentazione della querela, e allo scopo di dissuadere il reo da compiere nuovi atti, viene introdotta la possibilità per la persona offesa di chiedere al Questore l’ammonimento nei confronti dell'autore della condotta. Le forze dell'ordine, i presidi sanitari e le istituzioni pubbliche che ricevono dalla vittima notizia di reato di atti persecutori, hanno l'obbligo di fornire alla medesima tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti sul territorio. Inoltre, presso il Dipartimento delle Pari opportunità viene istituito a favore delle vittime di stalking un numero verde nazionale, attivo 24 ore su 24, con compiti di assistenza psicologica e giuridica. Si è inoltre insediata presso il Ministero delle Pari Opportunità la task force dei Carabinieri Sezione atti persecutori, che avrà il compito di monitorare e studiare il fenomeno in Italia per contrastarlo. E per la tutela della sicurezza urbana, i Comuni sono autorizzati ad impiegare sistemi di videosorveglianza nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, conservando i dati raccolti fino al settimo giorno successivo alla loro rilevazione.
Con la nuova legge, sono stati inseriti nella lista dei reati per cui è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza la violenza sessuale, la violenza sessuale di gruppo, gli atti sessuali con minorenni; diminuiscono i benefici in carcere per chi ha subito una condanna per delitti a sfondo sessuale, come le varie misure alternative alla detenzione previste dalla legge; la pena prevista per chi commette un omicidio a seguito di una violenza sessuale, anche di gruppo, di stalking e di atti sessuali con minorenne è l'ergastolo.
La nuova legge prevede inoltre che le vittime del reato di violenza sessuale possano accedere al patrocinio gratuito a spese dello Stato anche in deroga ai limiti di reddito ordinari. Sono stati inoltre creati un Fondo sicurezza e un Fondo per le vittime di violenza sessuale: a quest’ultimo sono destinati per il 2009 tre milioni di euro.
"Nei due mesi successivi all’approvazione del decreto le norme sono già state utilizzate da centinaia di donne italiane: gli arresti per stalking sono stati 102, le persone denunciate e sotto indagine 132” ha aggiunto il Ministro.
L’approvazione del decreto in Senato è stata quasi unanime: 261 voti favorevoli, 3 contrari e 1 astenuto. ”Le misure previste da questo decreto contro lo stalking sono sempre più necessarie come dimostra la cronaca - ha detto la senatrice Vittoria Franco, responsabile nazionale Pari Opportunità del Partito Democratico, intervenendo nell’aula - Altrettanto importante è però investire risorse, di cui questo provvedimento è avaro, nella prevenzione, vera parola d’ordine per influire sul fenomeno della violenza contro le donne”.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’associazione dei consumatori Adoc, che ha aperto uno sportello virtuale, ovvero un servizio di consulenza on line con psicologi e avvocati, specializzato nel contrasto di questo fenomeno.
Approfondimenti
Il testo del decreto legge Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori
Stalking e violenza alle donne: un libro dell’Associazione Donne Giuriste (scheda tratta dal webmagazine Power&Gender)
Lo sportello virtuale antistalking dell’Adoc