Commissione Regionale di Pari Opportunitā

In quest'area del sito trovi informazioni sull'istituzione attiva in Piemonte dal 1986 per la promozione delle pari opportunità tra uomini e donne e la diffusione di una cultura di genere. È inoltre disponibile un archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della CRPO


Consigliera di Paritā Regionale

Area dedicata alla Consigliera di Parità, una figura importante a tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori. Opera in Piemonte attraverso una rete di Consigliere a livello regionale e provinciale. È disponibile un'archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della Consigliera.






Cultura del rispetto e autodifesa contro la violenza

06 luglio 2009


Potenziamento dell’assistenza alle donne, formazione delle forze di polizia, attività di sensibilizzazione, corsi di autodifesa e di cultura di rispetto nelle scuole. Sono alcuni dei punti sottoscritti dai Ministeri per le Pari Opportunità, dell’Interno e dell’Istruzione per fermare la violenza.


Predisporre un’azione sinergica contro ogni forma di violenza e discriminazione” e “Prevenire fenomeni che purtroppo registrano ancora picchi allarmanti”. Con queste parole, la Ministra per le Pari Opportunità Mara Carfagna ha spiegato gli obiettivi dei due protocolli d’intesa siglati venerdì 3 luglio con i colleghi Roberto Maroni (Interno) e Maria Stella Gelmini (Istruzione).
L’accordo Carfagna-Maroni, di durata triennale e in attesa del Piano d’azione nazionale contro la violenza sessuale, si propone di lavorare su assistenza, formazione e sensibilizzazione.
Prima di tutto, si prevede di potenziare il servizio 1522, il numero di pubblica utilità attivo 24 ore su 24 per fornire ascolto e sostegno alle donne vittime di violenza nato nel 2006 all’interno del
progetto Arianna . Nello specifico, ha precisato la ministra Carfagna, “Offrirà anche assistenza operativa e sarà collegato con le centrali operative delle forze di polizia, in maniera diretta, telematica e telefonica”.
Non a caso, la polizia è proprio un altro punto chiave dell’intesa: si punterà infatti sulla formazione del personale di base, in modo che gli agenti possano adottare un comportamento uniforme nella gestione delle vittime di violenza e sappiano fornire una prima forma di assistenza e accoglienza, senza causare ulteriori traumi. Con un occhio particolare per la forma di violenza di cui si parla meno, spesso sottovalutata o volutamente dimenticata, ma che resta la più diffusa: quella entro le mura domestiche, per cui si è parlato di corsi specifici.
Accanto a questo, la volontà di sensibilizzare donne e minori, ad esempio attraverso un sito internet accessibile con informazioni sui servizi di prevenzione della violenza sessuale.
L’accordo ipotizza infine la possibilità di organizzare corsi di autodifesa per le donne: l’idea è quella di far partire una sperimentazione in alcune città, collaborando con scuole ed enti locali, “Non per rispondere alla violenza con la violenza, ma per aiutare le donne a vincere la paura”.
La formazione diretta alle scuole, per educare a una cultura del rispetto, è invece alla base del protocollo firmato con la ministra dell’Istruzione Maria Stella Gelmini.
Tra le iniziative decise, l’istituzione di una Settimana contro la violenza, in programma dal 12 al 18 ottobre in tutte le scuole: un momento di riflessione sui concetti di rispetto, diversità, legalità, in grado di coinvolgere studenti, professori, genitori e anche di far circolare e conoscere le buone prassi già presenti in alcuni istituti, d’informazione e formazione su violenza fisica e psicologica, compresa quella fondata su intolleranza razziale, religiosa e di genere.
La promozione di questo tipo cultura andrà inoltre al di là dei cinque giorni previsti a ottobre, con iniziative nell’ambito dell’offerta formativa e misure di supporto a genitori, insegnanti e ragazzi.