30 giugno 2011

Un pomeriggio per mettere a confronto percorsi personali e problemi comuni, per individuare suggerimenti e indicazioni su come favorirel’affermarsi di un management che valorizzi le caratteristiche femminili. Proposto dalle Consigliere regionali di parità a un gruppo di donne dirigenti e manager piemontesi, il focus group si è svolto mercoledì 22 giugno presso la sala riunioni dell’assessorato al lavoro della Regione Piemonte.
L’idea è nata nell’ambito del progetto “è-quality – viaggio nelle imprese dove parità è qualità”, giunto alla seconda edizione, con l’obiettivo di conoscere i percorsi di donne che “ce l’hanno fatta” e di riflettere con loro sulle modalità e buone prassi possano favorire l’obiettivo di aumentare il numero delle donne a livelli apicali nelle aziende.
L’interrogativo è stato posto a nove dirigenti d’azienda con esperienze molto differenti, in ambito privato e pubblico, e del tutto significative per rilevare indicazioni, suggerimenti, nuove soluzioni su fattori che riguardano: la gestione delle risorse umane, il diversity management, l’utilizzo di formule di conciliazione tra vita e lavoro, le progressioni di carriera.
Un punto di partenza per individuare temi e approfondimenti da proporre alle aziende, attraverso una pubblicazione specifica che sarà presentata nei prossimi mesi.
Presenti le consigliere di Parità Alida Vitale e Franca Turco che hanno voluto ascoltare le esperienze e partecipare al dibattito: «Gli studi ci dimostrano - spiegano le consigliere di Parità - come migliorare la gestione delle risorse umane abbia effetti positivi sul clima aziendale e sulla produttività in azienda. Inoltre, come l’aumento del numero di donne con ruoli decisionali in azienda migliori le performance. Per questo la pubblicazione “é-quality – viaggio nelle imprese dove parità è qualità” si proporrà di comunicare in modo efficace alle aziende l’importanza di adottare nuovi modelli organizzativi più attenti ai fabbisogni delle donne nel contesto aziendale e capaci di cogliere il grande potenziale di competenza di cui le donne sono portatrici. Un passaggio che deve richiede ancora un importante lavoro a livello culturale e che non deve venir meno in questo momento di crisi. Per questo abbiamo ritenuto di fondamentale importanza sentire il parere delle donne che hanno percorsi significativi in azienda e chiedere loro di essere testimoni».
Le donne manager sono state individuale grazie alla collaborazione con il gruppo Minerva Federmanager ma anche attraverso il coinvolgimento delle aziende “virtuose” che avendo ricevuto menzione nella prima edizione di “é-quality” hanno saputo mantenere nel biennio 2008-2009 livelli eccellenti di presenza femminile a livello dirigenziale e di quadri.
Riconosciuta l’importanza di una riflessione su questi temi le dirigenti hanno richiesto, da subito, alle Consigliere di Parità di poter continuare gli incontri e poter proseguire insieme la riflessione avviata.