19 agosto 2011

Presentato a Torino dall’Agenzia delle Entrate e dall’Inps l’iniziativa per favorire l’emersione del lavoro irregolare. Al centro dell’attenzioneil mondo delle collaboratrici e dei collaboratori domestici che, secondo recente ricerca del Censis conta circa 1,5 milioni i lavoratori in Italia, di questi ben il 62% in una situazione fiscale e contributiva irregolare.
Il progetto “Colf e badanti.. senza frontiere” nasce per dare nuove e migliori opportunità di regolarizzazione ai lavoratori domestici con l’idea di rafforzare le conoscenze basilare di diritti e doveri previsti dalla normativa italiana, sia in campo fiscale che contributivo.
Raggiungere l’obiettivo della piena regolarità e integrazione di queste persone nel tessuto socioeconomico piemontese passa attraverso l’acquisizione della consapevolezza dei propri diritti. «Un’azione “propedeutica” a innescare il processo di piena regolarizzazione del rapporto di lavoro - ha commentato il direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi – E’ solo grazie ad un’approfondita conoscenza delle leggi in vigore nel nostro Paese che queste persone possono, da una parte, assolvere a tutti gli adempimenti obbligatori e, dall’altra, far valere i loro diritti».
Il progetto prevede una serie di lezioni interattive tenute da funzionari dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps su argomenti di interesse per questa categoria di lavoratori. Si va dalla presentazione della dichiarazione dei redditi alle spese detraibili, per rimanere sul fronte fiscale; mentre dal lato contributivo si parla, ad esempio, delle diverse forme contrattuali o del trattamento di malattia. Alle lezioni si affianca la diffusione di un opuscolo informativo sugli stessi temi, tradotto nelle principali lingue straniere.
Il percorso è stato inaugurato dalla donazione simbolica da parte dell’associazione “Famija Turinèisa”, impegnata nel mantenimento delle tradizioni del capoluogo subalpino, all’associazione di cittadini stranieri “Cleopatra” il ‘pane della fratellanza’ come segno di accoglienza e del legame che unisce le diverse etnie presenti nella città.
Calendario degli incontri