Una formazione specifica sulla differenza di genere e sulle discriminazioni è parte delle conoscenze indispensabili per l'esercizio della professione forense, a maggior ragione per quegli avvocati che si sono resi disponibili a tutelare le donne vittime di violenze.
Per questo Regione Piemonte, Consigliera Regionale di Parità e Ordine degli Avvocati di Torino hanno promosso all'inizio del 2010 corsi specifici, che dovranno fornire ai legali conoscenze sull'evoluzione delle normative e della giurisprudenza, sugli strumenti di contrasto e sulle modalità per tutelare in modo adeguato chi ha subito violenza o discriminazioni di genere. E la risposta è stata decisamente positiva, dato che i posti sono andati rapidamente esauriti in entrambi i corsi, per un totale di oltre trecento iscrizioni.
Per quanto riguarda il diritto anti-discriminatorio, va detto che non si tratta di una sorpresa: anche un'analoga iniziativa, la prima sulla materia, organizzata dalla Consigliera Regionale di Parità all'inizio del 2008, aveva riscosso un analogo, grande interesse tra gli operatori del diritto.
Il percorso formativo, iniziato l’11 febbraio, è volto ad approfondire i profili civilistici, giuslavoristici e penalistici relativi a tutti i motivi di discriminazione indicati dall'Unione Europea: genere, disabilità, età, cultura e religione, tendenze sessuali con particolare riferimento alle discriminazioni multiple, alle molestie sul luogo di lavoro e al mobbing. Si concluderà con una lezione, tenuta dalla Consigliera di Parità Alida Vitale e dal funzionario della Regione Enzo Cucco, dedicata alle tutele previste dalle leggi regionali con particolare riferimenti ad organismi e iniziative varate di recente, come l'Agenzia Regionale contro le discriminazioni, l'istituzione di centri locali e la convenzione con l'ufficio apposito del Dipartimento Pari Opportunità.
La durata del corso è di 16 ore, ripartite in 8 incontri di 2 ore ciascuno, da febbraio a giugno. Il corso è coordinato dalla Consigliera di Parità del Piemonte, Alida Vitale, insieme alle colleghe Emilia Lodigiani e Cesarina Manassero.
Il 28 gennaio aveva preso il via il corso sulla tutela delle donne vittime di violenza e maltrattamenti.
L'iniziativa nasce dalla Convenzione stipulata dalla Regione Piemonte con gli Ordini degli Avvocati dei Fori piemontesi che prevede il patrocinio gratuito delle donne che sporgono denuncia per questi reati, attraverso appositi elenchi di patrocinanti con esperienza e formazione continua. Gli Ordini hanno già raccolto le adesioni e formato i primi elenchi provvisori. Il corso torinese, che verrà replicato entro il 2010 in altre due sedi della regione, è obbligatorio per gli avvocati inseriti nell'elenco e inoltre aperto a tutti i legali piemontesi abilitati al patrocinio a spese dello Stato.
Il corso dopo aver affrontato l'inquadramento storico-giuridico degli interventi del legislatore in materia di violenza sulle donne, tratta il ruolo dell’avvocato che assiste una donna vittima di violenza e gli aspetti deontologici, gli aspetti essenziali del danno, le tipologie di reato dalle lesioni volontarie all’omicidio. Approfondisce poi i reati di violenza ed abuso sessuale, di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione,di maltrattamenti e stalking. Tratta gli aspetti procedurali in ambito civile e penale, e gli strumenti per agire in presenza di difficoltà economiche. Approfondisce infine la conoscenza delle altre figure professionali operanti sul tema al fine di favorire e migliorare le sinergie in rete.
Strutturato in due incontri mensili per un totale di 32 ore e mezza, si concluderà in luglio con una prova finale.
La formazione accompagna l'effettiva operatività del Fondo di solidarietà della Regione: dal 15 febbraio infatti si possono presentare le domande, su moduli appositi, agli Ordini degli Avvocati per accedere al patrocinio gratuito nelle cause contro gli autori di violenze.