Commissione Regionale di Pari Opportunitā

In quest'area del sito trovi informazioni sull'istituzione attiva in Piemonte dal 1986 per la promozione delle pari opportunità tra uomini e donne e la diffusione di una cultura di genere. È inoltre disponibile un archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della CRPO


Consigliera di Paritā Regionale

Area dedicata alla Consigliera di Parità, una figura importante a tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori. Opera in Piemonte attraverso una rete di Consigliere a livello regionale e provinciale. È disponibile un'archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della Consigliera.






Arriva il CUG e cambiano le regole per gli organismi di paritā nella pubblica amministrazione

23 giugno 2011

=

Con l’approvazione l’11 giugno 2001 della Direttiva “Linee guida per il funzionamento dei Comitati Unici di Garanzia per le Pari Opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni” cambiano le regole per gli organismi di parità costituiti nei luoghi di lavoro pubblici.

 

Si chiamerà Comitato Unico di Garanzia (CUG) il nuovo organismo che accorpa le competenze dei Comitati Pari Opportunità e dei Comitati antimobbing con l’obiettivo di razionalizzare l’organizzazione e di rendere più incisiva l’azione contro le discriminazioni sul luogo di lavoro, anche attraverso una semplificazione delle procedure e la riduzione dei costi di gestione.

Il CUG, infatti, dovrà operare per l’attuazione nel lavoro pubblico della parità e pari opportunità di genere, attraverso un rafforzamento della tutela di lavoratori e lavoratrici e per garantire l’assenza di qualunque forma di violenza morale o psicologica di discriminazione diretta e indiretta. Il CUG dovrà porre attenzione anche alle discriminazioni che possono derivare dall’età, dall’orientamento sessuale, dall’origine etnica, dalla disabilità, dalla religione, dalla lingua.

Questo nell’ottica di garantire, oltre all’attenzione nei confronti delle discriminazioni di genere, un ampliamento della tutela ad altri fattori di discriminazione previsto dai compiti assegnati dall’UE al “datore di lavoro”. L’attenzione è mirata, inoltre, al benessere organizzativo, ai principi di pari opportunità e al contrasto verso ogni forma di discriminazione di violenza morale o psichica quali elementi imprescindibili per favorire l’ottimizzazione della produttività e per migliorare l’efficienza delle prestazioni lavorative.

Al CUG sono assegnati compiti propositivi che vanno dalla predisposizione dei piani di azione positiva per favorire l’uguaglianza sostanziale tra donne e uomini nel lavoro, alla promozione di politiche di conciliazione vita privata/lavoro. Potrà promuovere anche azioni finalizzate al benessere lavorativo, indagini, codici etici e di condotta volti a prevenire le situazioni di discriminazione e a verificarne i risultati.

Rispetto agli obiettivi e ai compiti della pubblica amministrazione al CUG sono assegnati compiti consultivi nell’ambito, ad esempio della formazione di piani formativi a tutti i lavoratori e le lavoratrici e l’aggiornamento continuo delle figure dirigenziali volti promuovere la cultura di parità e del rispetto della dignità della persona nel contesto lavorativo.

Infine di verifica sul raggiungimento degli obietti previsti dai piani di azione positiva adottati e delle azioni di promozione del benessere organizzativo e di prevenzione del disagio lavorativo.

La Direttiva specifica, inoltre, rapporti e collaborazioni che il CUG potrà avviare in ambito territoriale e a livello nazionale, in particolare con le Consigliere di Parità e l’UNAR - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali.

L’art. 21 legge 4 novembre 2010, n. 183 - Collegato al Lavoro

Direttiva “Linee guida per il funzionamento dei Comitati Unici di Garanzia per le Pari Opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni”