Raggiunto il lustro, l’Archivio delle Donne in Piemonte è più brillante e vivace che mai. Molte le attività e alcune
novità e appuntamenti per i prossimi mesi.
A trarre un breve bilancio delle attività e a presentare le prossime iniziative sono le delegate Caterina Ronco e Ferdinanda Vigliani, quest’ultima da poco subentrata in questo ruolo a Elisabetta Donini. L’occasione è il compleanno dell’Archivio delle Donne in Piemonte, il quinto da quando si è costituito il Comitato promotore cui hanno via via aderito numerose associazioni e singole donne, convinte che le donne siano state il soggetto che nei decenni recenti ha fatto emergere le più profonde capacità di cambiamento delle vite, dei rapporti interpersonali, di quelli sociali, dell’intero assetto del mondo. Da qui il tentativo di creare uno spazio di lavoro condiviso “…perché la storia delle donne sia valorizzata e continui ad agire”.
«I documenti che riguardano le donne negli archivi generalisti sono il più delle volte sommersi dall’indifferenza al genere. – spiega l’associazione nella sua presentazione - Uno sguardo che ne tenga conto può invece farne riemergere il senso, recuperando informazioni che, con un trattamento dei dati tradizionale, non sarebbero raggiungibili. Inoltre è già stato sottolineato il rischio che dell’attività di singole donne e di associazioni femminili/femministe si perda totalmente la memoria.
L’ArDP vuole lavorare in entrambe le direzioni, per far riemergere e per salvare, ma anche per potenziare lo studio e la ricerca affinchè resti vivo e vitale il legame con quanto hanno pensato e fatto le donne del nostro passato. E’ un progetto di lavoro ad ampio raggio, che richiede l’apporto di molte competenze e molti saperi; perciò fin dall’inizio l’ArDP ha ritenuto opportuno dotarsi di un Comitato scientifico, composto da studiose di diverse discipline, dalla storia alla critica letteraria, in modo da orientare le proprie attività secondo indirizzi capaci di fare emergere la differenza di genere».
E in questi ambiti molto lavoro è stato svolto a partire dalle sei edizioni del convegno “Memorie disperse memorie salvate” nelle provincie piemontesi e che toccherà nel prossimo appuntamento, per cui fervono i preparativi, Biella in collaborazione con il locale Archivio della Camera del Lavoro, l’Istituto Storico della Resistenza di Varallo e l’Archivio di Stato di Biella. Un’edizione di notevole spessore, che si terrà sabato 19 novembre 2011.
A partire dal prossimo autunno ArDP propone un proseguimento delle letture iniziate nella presente stagione. Si è pensato di dare alla presentazione di libri interessanti una cadenza regolare: a partire da settembre ogni terzo giovedì del mese (con l’esclusione del mese di dicembre) per facilitare la partecipazione e la gestione delle vostre
agende. Siamo perciò già in grado di comunicarvi il programma per l’autunno 2011:
- 15 settembre: Silvia Inaudi, Libertà e partecipazione. Associazionismo femminile a Torino negli anni del boom economico, Seb 27, Torino, 2011
- 20 ottobre: Anna M. Verna, Piera Vaglio Giors, Utopia e femminismo, Luciana Tufani, Ferrara, 2009
- 17 novembre: Aida Ribero, Procreare la vita filosofare la morte. Maternità e femminismo; Aida Ribero, Luisa Ricaldone (a cura di), Il simbolico in gioco. Letture situate di scrittrici del Novecento, Il Poligrafo, Padova, 2011.
Per aggiornare sulle attività sono attivi il sito web www.archiviodonnepiemonte.it e la pagina Facebook Archivio delle Donne in Piemonte.