Commissione Regionale di Pari Opportunitą

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Aiuti alle imprese pił facili per le donne.

10 luglio 2008

Il nuovo regolamento dell’Unione Europea ammette sovvenzioni fino a un milione per le aziende dirette da donne, senza obbligo di notifica alla Commissione. Ancora troppo poche le donne imprenditrici in Europa, secondo la commissaria Neelie Kroes.

La Commissione europea ha adottato un nuovo regolamento per l’approvazione automatica di una serie di aiuti permettendo così agli Stati membri di concederli senza previa notifica alla Commissione. Il regolamento autorizza gli aiuti a favore delle piccole e medie imprese, della ricerca e innovazione, dello sviluppo regionale, della formazione, dell’occupazione e del capitale di rischio, la tutela dell'ambiente, le misure di sostegno alla promozione dell'imprenditorialità, e le misure finalizzate a risolvere problemi specifici, quali le difficoltà di accesso ai finanziamenti che incontrano le imprenditrici. Oltre a incoraggiare gli Stati membri a concentrare le loro risorse statali su aiuti che comporteranno vantaggi reali per la creazione di posti di lavoro e la competitività dell’Europa, il regolamento riduce gli oneri amministrativi e i tempi di erogazione delle sovvenzioni. Questo nuovo regolamento generale di esenzione per categoria (Rgec) armonizza e consolida in un unico testo le norme precedentemente contenute in cinque distinti regolamenti e amplia le categorie di aiuti di Stato che beneficiano dell’esenzione dalla notifica, cioè che possono essere concessi senza comunicazioni preventive e autorizzazioni da parte degli uffici della Commissione Europea.
In pratica, il regolamento ammette cinque categorie di aiuti che sinora non beneficiavano dell’esenzione: gli aiuti per la tutela ambientale, gli aiuti per l’innovazione, la ricerca e lo sviluppo a favore delle grandi imprese, gli aiuti sotto forma di capitale di rischio e gli aiuti per le nuove imprese create da parte di imprenditori donne.

La commissaria alla concorrenza, l’olandese Neelie Kroes ha spiegato che la riforma consentirà di tagliare del 50% le notifiche che finora venivano fatte alla Commissione per ottenere l'autorizzazione. Il nuovo sistema è destinato ad andare incontro soprattutto alle piccole e medie imprese: non dovranno essere più notificati aiuti agli investimenti inferiori ai 7,5 milioni, quelli destinati all'ambiente fino a 7,5 milioni e per partecipare a fiere fino a 2 milioni. Per le imprese dirette da donne invece l'aiuto possibile senza passare dal vaglio dell'Unione Europea raggiunge l’importo di un milione di euro per ciascuna azienda.
"Le donne si trovano davanti a problemi maggiori rispetto ai loro colleghi uomini quando sono a capo di un'azienda", ha detto la commissaria sottolineando che in Europa sono ancora decisamente poche le donne imprenditrici rispetto agli Stati Uniti. Tuttavia, Kroes ha annunciato anche controlli severi per evitare ogni forma di abuso. "Le donne - ha spiegato - dovranno essere proprietarie di oltre il 50% dell'impresa e il marito che ha interessi nella società dovrà essere un dipendente della moglie”. Questo per evitare trucchi quali l’intestazione dell’impresa a una donna di famiglia al solo scopo di ottenere il beneficio. Rientrano inoltre tra le categorie di aiuti concedibili anche quelli per la genitorialità, l’infanzia e in generale la conciliazione.

Il regolamento, adottato il 7 luglio 2008, verrà pubblicato entro il mese sul bollettino ufficiale ed entrerà direttamente in vigore dopo venti giorni.

 

La sintesi della nuova disciplina (PDF, 24 KB)

Il comunicato della Commissione Europea