01 marzo 2008
Il 3 marzo a Milano il convegno Le italiane negli stereotipi: vita reale, comunicazione e fiction, per un cambio di passo sul tema della valorizzazione del talento femminile e del suo contributo allo sviluppo economico.
Un momento di confronto e discussione sugli stereotipi con cui viene tratteggiata la figura della donna italiana, anche attraverso le distorsioni prodotte dai media. Questo il senso del convegno Donne, Innovazione e Crescita. Le italiane negli stereotipi: vita reale, comunicazione e fiction, in programma all’Università Bocconi di Milano il 3 marzo. I temi chiave sono la comunicazione sulle questioni di genere, strumento fondamentale di cambiamento sociale e culturale, il ruolo della donna e relativi stereotipi.
L’incontro è promosso dalla Ministra per le Politiche Comunitarie, Emma Bonino, responsabile per l’Italia della Strategia di Lisbona insieme alla Ministra per le Pari opportunità Barbara Pollastrini, per la Famiglia di Rosi Bindi e al Ministro del lavoro Cesare Damiano. Il convegno rientra in una serie di iniziative (l’11 febbraio scorso si è svolto a Catania quello su Lavoro femminile e welfare. Come competere in Europa) tese ad alimentare il dibattito sul tema Donne, innovazione e crescita.
Per la prima volta questo punto è diventato una priorità strategica del Governo, sulla linea della Strategia di Lisbona, che tra gli obiettivi per rendere l’Europa l’area più competitiva al mondo, assunti nel 2000 e rilanciati nel 2005, ha fissato il 60% dell’occupazione femminile entro il 2010. Attualmente, in Italia, il tasso è solo del 46,3%.
Il secondo Rapporto sullo Stato di Attuazione della Strategia di Lisbona, approvato dal Consiglio dei Ministri il 23 ottobre 2007, contiene infatti una Nota aggiuntiva dal titolo Donne, Innovazione e Crescita, che fotografa la preoccupante condizione dell’occupazione femminile in Italia, soprattutto nel Mezzogiorno, e richiede interventi urgenti per le politiche del lavoro e le imprese femminili, il sistema di welfare e le politiche di conciliazione, oltre a iniziative finalizzate a far evolvere un contesto culturale che assegna ancora tutte le attività di cura alla donna ed è pesantemente influenzato da stereotipi di genere segreganti.
Su quest’ultimo punto si incentra il convegno a Milano, perché, come spiega Bonino, “una fetta consistente di pubblico femminile non si sente adeguatamente rappresentata né si riconosce nelle dinamiche e nei modelli proposti dai media nell’intrattenimento, fiction, pubblicità. È innegabile che tra la realtà delle donne, delle loro famiglie e la rappresentazione di queste nei media ci siano delle disfunzioni. Penso che le donne si trovano spesso un po' "strette" e a disagio nei modelli mediatici che, a dispetto dell’evoluzione dei linguaggi, dei costumi e delle tecnologie, sembrano non cambiare”. Ecco perché il Governo, che chiede al paese un “cambio di passo” sul tema della valorizzazione del talento femminile e del suo contributo allo sviluppo economico, e “dedica particolare attenzione al tema della comunicazione, strumento fondamentale di cambiamento, e vuole aprire un confronto costruttivo con gli attori più importanti del mondo mediatico”.
Il programma nell'incontro, che occupa tutta la giornata, prevede la partecipazione della Ministra Emma Bonino, del Rettore della Bocconi, Angelo Provatoli e della Sindaca di Milano Letizia Moratti. Dopo l’introduzione dal titolo “Gli stereotipi: dalla fisiologia alla patologia” e l’intervento dei vertici Rai, “Verso un osservatorio sugli stereotipi femminili”, tre tavole rotonde con relativi filmati: “Lo stereotipo nella pubblicità”, “Lo stereotipo nell’entertainment televisivo” (moderato da Serena Dandini) e “Lo stereotipo nella fiction”. Infine, aziende a confronto e le conclusioni della Ministra per le Pari Opportunità Barbara Pollastrini.
Per informazioni:
Dott.ssa Rachele Piva
Ufficio stampa Ministro Politiche Europee
Telefono: 06.67795309
Fax: 06.67795867
eMail [r.piva@palazzochigi.it">r.piva@palazzochigi.it]
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