Commissione Regionale di Pari Opportunitā

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Consigliera di Paritā Regionale

Area dedicata alla Consigliera di Parità, una figura importante a tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori. Opera in Piemonte attraverso una rete di Consigliere a livello regionale e provinciale. È disponibile un'archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della Consigliera.






Fino al 19/6, Torino: Mostra La donna e l'Universitā

27 maggio 2009

 

= La Biblioteca della Facoltà di Lettere e filosofia ospita la mostra La donna e l'Università, organizzata dall'Associazione Amici dell'Università di Torino, con materiale documentario e iconografico proveniente dalla collezione "Universitas Scholarium", dall'Archivio Storico dell'Ateneo e dalla biblioteca stessa.
Curata da Marco Albera dell’Accademia Albertina e Patrizia Cancian, docente di paleografia, comprende duecento reperti: documenti ufficiali, diplomi, manifesti, cartoline, giornali. Dopo una prima parte storica sulle donne di casa Savoia che a vario titolo si occuparono dell’università, anche con progetti di riforma, la mostra offre un intermezzo leggero nella parte dedicata a corteggiamenti e amori fra studenti e sartine, con in sottofondo una colonna sonora di allusive canzonette degli anni Trenta, cantate da Milly, voce che dalla rivista approdò a Brecht, e con i volantini che reclamizzavano i veglioni degli studenti. Seguono i documenti sulle prime donne laureate nell’ateneo torinese. Benedetta Clotilde Lunelli Spinola, nata a Cherasco nel 1700, a soli quattordici anni avrebbe discusso una ventina di tesi di fisica, metafisica e logica in una chiesa torinese fra le dieci di sera e le due di notte, conseguendo il titolo di «doctrix artium». Una giovane ligure, Maria Pellegrina Amoretti vide respinta la sua richiesta di laurearsi in giurisprudenza a Torino, ma riuscì a farcela a Pavia, dove regnava la riformatrice Maria Teresa d'Austria. In epoca moderna troviamo, a fine ottocento, Teresa Bargis di Cuneo, prima italiana laureata in lettere, e Lidia Poët di Pinerolo, prima donna avvocato, del cui diploma non si è però trovata traccia, forse perché fu esclusa con sentenza della magistratura all’Ordine degli Avvocati di Torino, ovviamente perché donna, e solo alla fine della sua vita nel 1920 vide riconosciuta la sua regolare ammissione.Infine, i ricordi delle grandi donne contemporanee, come la scrittrice Lalla Romano, che aveva problemi col latino, Rita Levi (in seguito Montalcini) che nel 1936 ebbe il massimo dei voti in medicina con lode e dignità di stampa, Fernanda Pivano laureata nel 1941 con una tesi su Melville, primo step suggerito da Cesare Pavese di una grande storia d’amore con la letteratura nordamericana. La mostra è visitabile dal 26 maggio al 19 giugno 2009, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 17 (tranne lunedì 1 e martedì 2 giugno 2009), all'interno delle sale storiche della Biblioteca presso il Rettorato in Via Po 17, Torino.

Biblioteca della Facoltà di Lettere e filosofia – Università di Torino
Tel. 011.6702088/2085
e-mail:
biblio.lettere@unito.it
La pubblicazione dedicata alla mostra (PDF, 1,6 MB)