27 maggio 2009
Se noi riusciremo, con le nostre parole, a rompere silenzi storici, liberando noi stesse dai nostri problemi, questo sarà già un nuovo modo di agire. In che modo ascoltiamo? Come possiamo aiutare un’altra donna a rompere il suo silenzio? (….) Non è facile pensare femminilmente in un mondo maschile, nel mondo della competizione. Pensare come donne (…) significa ricordare che ogni intelletto abita in un corpo; significa conservare la responsabilità dei corpi femminili in cui viviamo; e la verifica costante delle ipotesi con le esperienze vissute.

Significa una costante critica del linguaggio. E significa la cosa forse più difficile di tutte: cercare nell’arte e nella letteratura, nelle scienze sociali e in ogni descrizione che ci è stata offerta del mondo, i silenzi, le assenze, l’inesprimibile, il taciuto, il non catalogato, perché è lì che troveremo la vera cultura delle donne. Rompendo quei silenzi, chiamandoci per nome, scoprendo le realtà nascoste, incominceremo a tracciare i contorni di una realtà che risuonerà per noi, che sarà testimone del nostro essere: vale a dire, iniziare ad assumerci il peso delle nostre esistenze.
(Adrienne Rich)
La Staffetta di Donne contro la violenza sulle donne arriva in Piemonte dove resterà due settimane, toccando diverse città, e sarà occasione di iniziative variegate su questo tema.
Si tratta di un’iniziativa forte e senza precedenti, proposta dall’UDI - Unione Donne in Italia in occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza che si celebra il 25 novembre, per dire stop al femminicidio e denunciare la violenza sessuata che ogni giorno colpisce le donne.
Il “testimone” simbolico è un’anfora con due manici, segno di relazione e vicinanza tra le donne; viene riempita al suo passaggio da biglietti sui quali è possibile scrivere pensieri, osservazioni, testimonianze.
La Staffetta è partita il 25 novembre 2008 da Niscemi, in Sicilia, dove un anno e mezzo fa Lorena fu violentata e uccisa da tre compagni di classe, e arriverà il 25 novembre prossimo a Brescia dove nel 2005 Hiina, pakistana, fu trucidata da uomini della sua famiglia. In circa metà del suo cammino ha toccato le regioni del Sud e del Centro, quindi l’Emilia Romagna.
Dal 30 maggio al 13 giugno 2009 la Staffetta è in Piemonte e intorno ad essa si muoveranno tante iniziative pubbliche e incontri nelle scuole, nei luoghi di lavoro, della cooperazione e dell’imprenditoria femminile, con il coinvolgimento di associazioni, gruppi, coordinamenti e comitati femminili e la partecipazione di donne e uomini.
Venerdì 29 maggio alle ore 11 la Staffetta viene presentata in una conferenza stampa presso l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Torino, Via Corte d’Appello 16.
L’arrivo è previsto per sabato 30 maggio poco dopo le ore 10 alla Stazione Porta Nuova, dove avverrà il passaggio del testimone alla portastaffetta piemontese, Rita Murgia. Alle ore 12 nel Gazebo Sambuy in Piazza Carlo Felice, si terrà la prima iniziativa pubblica, alla presenza della Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, con Gisella Bein che leggerà dei brani tratti dal libro Amorosi assassini. Storie di violenze sulle donne edito da Laterza. Alle ore 15 presentazione ufficiale a Palazzo Madama, durante la quale i ragazzi di alcune scuole torinesi consegnano i loro elaborati, un dono per le case rifugio appena istituite dalla Regione Piemonte con legge di iniziativa popolare.
Durante la permanenza della Staffetta a Torino e dintorni, dal 30 maggio al 2 giugno, sono allestiti punti informativi dalle ore 10 alle ore 18, a Palazzo Madama e a Cascina Roccafranca in Via Gaidano.
Tra le tante iniziative torinesi, due proiezioni del film La rivoluzione delle farfalle sull’eccidio che ha dato origine alla ricorrenza del 25 novembre: ingresso gratuito e discussione nella Sala dell’Antico Macello di Po, Via Matteo Pescatore 7, domenica 31 maggio alle ore 15 e presso il Centro Alma Mater, Via Norberto Rosa 19, lunedì 1 giugno alle ore 10.
La sera del 30 l’anfora è a Chieri in Piazza Caselli, il pomeriggio di lunedì 1 a Settimo, martedì 2 dopo essere stata accolta dal Prefetto di Torino si sposta ad Airasca al Centro Polifunzionale di Via Stazione dalle ore 15 per banchetti sui lavori femminili e le parole delle donne. Nei giorni successivi, sarà il turno di Nichelino e di Cavour, dove segnaliamo un concerto femminile presso la chiesa giovedì 4 giugno alle ore 21, poi Bricherasio con una camminata non competitiva venerdì 5 alle ore 17,45. Sabato 6 è il turno di Pinerolo, Torre Pellice e Porte con numerosi appuntamenti culturali, quindi Giaveno, Varallo Sesia e martedì 9 Ivrea dove alle ore 17,30 nella Sala Santa Maria la sociologa Chiara Marcella Inaudi parlerà di Contrasto alla violenza di genere, quali prospettive future? con intermezzo del “Coro per caso” diretto da Sabrina Girotti, e a seguire aperitivo preparato dalle donne ospiti della comunità >Mamma Bambino di Cascina Vesco. A Gravellona Toce il pomeriggio del 10 giugno, nella Sala Soci Coop in Corso Marconi 46, si proietta tra l’altro il film di animazione Persepolis dell’iraniana Marjan Satrapi, mentre nel vicino centro commerciale è allestita da venerdì 5 a giovedì 11 la mostra Dalle 4 alle 21: il lavoro delle donne nell’Africa rurale.
Gli ultimi giorni piemontesi della Staffetta trascorrono in particolare a Novara l’11 giugno, con vari spazi informativi in città, e in serata letture a Galliate e Oleggio, e poi a Tortona, dove la serata del 12 è dedicata a Donne Jazz nei Giardini de La Lucciola mentre sabato 13 alle ore 10 una camminata delle donne preparerà la cerimonia del passaggio del testimone alla Liguria.
Il calendario della Staffetta in Piemonte (PDF, 90 KB)
Il sito nazionale della Staffetta
Il documento di lancio dell’iniziativa