
Teatro educativo-sociale per prevenire la violenza sulle donne. E' il progetto voluto dalla Provincia di Biella e realizzato nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado del territorio ,nell’ambito del Piano regionale per la prevenzione della violenza contro le donne e per il sostegno alle vittime.
I laboratori teatrali condotti da Renato Iannì hanno avuto la doppia finalità di analizzare la figura della donna spesso concepita come “il diverso da sottomettere” e di promuovere la valorizzazione della “differenza” come complementarietà anziché come diversità.
Hanno partecipato al progetto gli istituti superiori I.T.I.S., Licei Scientifico e Socio Pedagogico “A. Avogadro” e Istituto Tecnico Commerciale “E. Bona”, e dodici scuole secondarie di primo grado.
Ne è uscito uno spettacolo che mette in scena la donna nelle sue varie età, nelle sue mille sfaccettature, nei suoi opposti frammenti: fragile e delicata, forte e corrosiva, romantica e innamorata, introversa e spiazzante, esuberante e comica. Dal progetto sono scaturite storie, piccole storie, frammenti di vita, che la donna subisce nel silenzio o nell’urlo, in violenze che creano un puzzle in cui si riconosce come proprio il dramma rappresentato o si vive la catarsi della liberazione della donna quale liberazione collettiva.
Anche il mare ha i tacchi a spillo, donne spezzate, violate e in rivolta è lo spettacolo realizzato grazie a questo percorso , che viene rappresentato dal 21 maggio al 9 giugno in varie realtà della provincia biellese.
L'ultima replica è prevista nella località montana di Pray, nella Sala Polivalente in Piazza Adolfo Lora Totino, il 9 giugno alle ore 21.