19 febbraio 2010

Il riconoscimento dello status di rifugiato alle donne perseguitate per motivi di genereè uno studio predisposto dal Comitato per la Condizione della Donna dello Zonta Club Moncalieri, che nel 2007 aveva già pubblicato I matrimoni forzati nell’Europa multiculturale.
Lo studio viene presentato e discusso venerdì 26 febbraio alle ore 17 nella sede torinese dell'UNICRI, l'istituto delle Nazioni Unite che si occupa di prevenzione del crimine e di giustizia, che si trova nel campus dell'ILO, Padiglione Vieira del Mello, Via Ventimiglia 165, Torino.
Il testo affronta il tema della concessione dello status di rifugiato alle donne, non previsto dalla Convenzione di Ginevra del 1951.
“Quando i padri della Convenzione del 1951, tutti uomini, scrissero quella che sarebbe diventata la Magna Charta del diritto internazionale, elaborarono una definizione del termine rifugiato che contemplava un timore ben fondato di persecuzione su base razziale, religiosa, nazionale, per l’appartenenza ad un gruppo sociale determinato, per motivi di opinione politica. La persecuzione sessuale non venne deliberatamente omessa, semplicemente non venne neanche presa in considerazione” ricorda Judith Kumin dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.
Da allora, la realtà ha mostrato che questa persecuzione esiste. A partire dal 1985 proprio l'UNHCR ha cercato di garantire una protezione adeguata alle donne, soprattutto nei casi di violenze sessuali in situazioni di conflitto, imposizione di aborti o sterilizzazioni, mutilazioni dei genitali femminili o gravi discriminazioni dovute alla trasgressione di consuetudini sociali. Vari stati hanno elaborato linee guida per la valutazione delle richieste di asilo legate al genere; un numero crescente di paesi si è orientato a concedere l’asilo alle donne in fuga da situazioni come il matrimonio forzato o la violenza domestica, almeno nei casi in cui lo stato di appartenenza non contrasta seriamente queste pratiche, oppure nei casi di violenza sessuale perpetrata da pubblici ufficiali o non adeguatamente perseguita dalle autorità locali.
Il convegno dello Zonta Club ha lo scopo di presentare i risultati del lavoro di ricerca e di discutere con referenti istituzionali le concrete possibilità di applicazione dello status di rifugiato alle donne perseguitate in quanto tali.
L'invito alla presentazione (PDF, 675 KB)
Un diritto negato, di Enza Reina del Centro Interculturale della Città di Torino
Il libro I matrimoni forzati nell’Europa multiculturale (PDF, 523 KB)