
Venerdì 12 marzo alle ore 20,30 al Teatro Vittoria, Via Gramsci 4, Torino, il Telefono Rosa del Piemonte allestisce Solchi. Tracce di sofferenza. Origine di speranza uno spazio multiarte che raccoglie e interpreta le suggestioni emerse dal forum on line De-finire la violenza lanciato il 25 novembre dall'associazione.
La mole di dati e opinioni raccolte attraverso questo originale sondaggio a risposte aperte, fa emergere una radicale divisione tra donne e uomini, “come se fosse una legge di natura”, oltre che tra individui con diversa esperienza, ad esempio donne che hanno subìto la violenza e altre che per fortuna non l'hanno conosciuta. Si tratta di solchi profondi, che dividono e spesso rimuovono, ma da cui può nascere un progetto condiviso tra quanti vogliono contrastare la violenza. Per questo si è deciso di rappresentarli nei loro contenuti positivi e negativi, e di cercarne gli spazi fertili.
Il mezzo scelto è la serata multiartistica curata dall'atelier Bottega Indaco, che affianca e alterna scenografie, opere grafiche, performance teatrali e musicali. Ci sarà anche la presentazione del report con i dati del sondaggio oltre al resoconto annuale dell'attività del Telefono Rosa, diffuso come è tradizione l'otto marzo.
Tra i dati più interessanti del forum on line, cui hanno risposto oltre mille persone, c'è la forte partecipazione di uomini (41%), anche se per quasi un terzo di loro la violenza è un effetto della troppa libertà femminile e per il 40% è sempre “provocata”. Dati ancora più significativi sulle motivazioni del fenomeno: ancora oggi, il 54% degli uomini pensa che la spinta sia il sesso e il 37,05% ritiene sia causa di un raptus; per le donne, le cause sono invece il dominio (52,64%) e l’odio (per il 41,91%). Comune a entrambi i generi è la convinzione che gli stupratori siano in gran parte uomini soli, malati o stranieri. E ben il 20% delle donne ritiene la violenza un fatto inevitabile.
Per quanto riguarda l'attività dell'associazione, nel 2009 le hanno chiesto aiuto 604 donne, per quattro quinti nuove utenti. Circa la metà ha denunciato violenze fisiche, l'11% abusi sessuali e il 18% stalking, un dato inedito attribuito all'effetto della nuova legge che, grazie alla definizione precisa del fenomeno, consente a molte donne di poter nominare esattamente la violenza subita e di accedere a norme di tutela anche legale. Come sempre le violenze in ambito familiare o ad opera di partner sono la stragrande maggioranza, quasi l'80%.