04 luglio 2008
Nel libro di Luisa Passerini Storie d’amore e d’Europa, la corrispondenza di una grande antifascista ebrea torinese, presentata dall’autrice e dalla protagonista.
Nel suo ultimo libro, Luisa Passerini, storica e ricercatrice torinese che da sempre indaga la memoria orale e le radici culturali dell’Europa, racconta sei storie che si muovono tra Italia e Francia, e rintracciano uomini, donne e scritti uniti dai fili invisibili delle idee e delle passioni nel periodo tra le due guerre, nell’intento di collegare i sentimenti propri dell'ambito privato, più specificamente l'amore romantico, e quelli dello spazio pubblico, nella forma dell'appartenenza all'Europa.
Storie d’amore e d’Europa (Editrice L’ancora del mediterraneo, Napoli 2008), dedica il capitolo conclusivo alla corrispondenza tra Giorgina Levi e Heinz Arian negli anni 1930 e 1940, in cui entrambi erano esuli in Bolivia per le persecuzioni razziali, e al loro duplice senso di essere ebrei ed europei. Il rapporto amoroso transnazionale e le vicende dell’esilio li indussero ad ampliare l’identità nazionale e a superare l’eurocentrismo tipico dell’epoca.
Giorgina Levi, nata nel 1910 a Torino, è stata una protagonista dell'antifascismo torinese e della vita politica cittadina, per molti anni consigliere comunale e poi deputata al Parlamento, oltre che insegnante, storica e scrittrice.
Il libro verrà presentato giovedì 10 luglio 2008 alle ore 16 presso la Casa di riposo ebraica, Via Galliari 13, Torino.
Sarà presente Giorgina Levi.
Interverranno Alberto Cavaglion, Graziella Bonansea, David Sorani e Luisa Passerini.
Per informazioni
e-mail: luisa.passerini@unito.it
La scheda del libro
Un articolo di Furio Colombo in occasione del novantacinquesimo compleanno di Giorgina Levi, da L’Unità