Commissione Regionale di Pari Opportunitā

In quest'area del sito trovi informazioni sull'istituzione attiva in Piemonte dal 1986 per la promozione delle pari opportunità tra uomini e donne e la diffusione di una cultura di genere. È inoltre disponibile un archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della CRPO


Consigliera di Paritā Regionale

Area dedicata alla Consigliera di Parità, una figura importante a tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori. Opera in Piemonte attraverso una rete di Consigliere a livello regionale e provinciale. È disponibile un'archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della Consigliera.






Una giornata con i Comitati Pari Opportunitā

14 novembre 2008

Le Consigliere di Parità hanno incontrato i Comitati Pari Opportunità di enti e aziende del territorio piemontese. Una giornata di formazione sulle possibilità di finanziamento e un’occasione per presentare i propri progetti, come Identikit del Comune di Rivoli.

Trentacinque partecipanti, in rappresentanza di 18 Comitati Pari Opportunità (CPO) di diversi enti pubblici del territorio, da quelli scolastici ai sanitari, passando per gli enti locali e le aziende di servizio: Università e Politecnico, gli ospedali Molinette, OIRM Sant’Anna e Mauriziano di Torino, l’Asl di Novara, il Gruppo Torinese Trasporti - GTT, l’Agenzia Regionale per la protezione dell’ambiente - ARPA Piemonte, l’Agenzia delle Entrate, Iride Energia, Poste, Regione Piemonte e Comuni di Rivoli, Settimo Torinese e, dal cuneese, Costigliole Saluzzo e Savigliano.

Tutti riuniti assieme alle Consigliere di Parità regionali, nella sede in via Magenta 12 a Torino, per discutere e confrontarsi sui propri progetti in tema di pari opportunità e al tempo stesso avere maggiori delucidazioni sulle possibilità di finanziamento.
L’incontro si è svolto il 13 ottobre e ha seguito una precedente riunione, del 23 giugno scorso, organizzata per volontà delle Consigliere regionali e volta a
individuare e valorizzare le sinergie ed eventualmente istituire una rete. Un appuntamento che, numeri alla mano, riscuote successo, a conferma del fatto che per enti e aziende può essere utile sia il confronto, sia una formazione continua.

Nel corso della riunione, infatti, Barbara Chiavarino, referente di Una C.A.S.A. per le donne di Casartigiani Piemonte, ha illustrato le possibilità di finanziamento, sulla base dell’articolo 9 della legge 53 del 2000 (Misure a sostegno della flessibilità d’orario) e della legge 125 del 1991, Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro (PDF, 93KB).I fondi previsti da quest’ultima finanziano il Programma obiettivo che, ogni anno, viene stilato dal Comitato Nazionale di Parità, composto da sindacati, cooperative, associazioni e movimenti femminili, esperti in materia di lavoro, Consigliera Nazionale di Parità, funzionari dei Ministeri di lavoro, istruzione, giustizia, affari esteri, attività produttive e funzione pubblica.

Il Programma obiettivo del 2008 per la promozione dell’occupazione femminile, il superamento delle disparità salariali e nei percorsi di carriera, il consolidamento di imprese femminili, per la creazione di progetti integrati di rete prevede 5 linee di intervento principali, dedicate a imprese, organizzazioni e parti sociali, associazioni femminili, enti della pubblica amministrazione e reti tra questi:
1) promuovere, al proprio interno,
la presenzadelle donne negli ambiti dirigenziali e gestionali;
2)
modificare l’organizzazione del lavoro, del sistema di valutazione delle prestazioni e del sistema premiante aziendale;
3) sostenere iniziative per lavoratrici con contratti non stabili, in particolare giovani, neolaureate e neodiplomate, disoccupate e le donne di età maggiore di 45 anni, oltre ad agevolare inserimento e/o reinserimento lavorativo di donne over 45;
4) consolidare imprese a titolarità e/o prevalenza femminile;
5) promuovere la qualità della vita personale e professionale anche attraverso la rimozione degli stereotipi con azioni di sistema integrate che producano effetti concreti sul territorio
.
I progetti, che per il 2008 vanno presentati al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali entro il 30 novembre, devono seguire una di queste linee: nel dettaglio, la quinta deve essere attuata da almeno tre soggetti tra associazioni di genere, parti sociali e pubblica amministrazione.

Proprio a questo punto del programma obiettivo è mirato il progetto che il CPO del Comune di Rivoli ha presentato sia alla riunione con le Consigliere di Parità, sia al Ministero nell’ambito della legge 125.
Identikit rete di comuni – Una rete di Comuni per diffondere i Comitati Pari Opportunità e avviare i Piani di Azioni Positive (PAP) è il titolo della proposta, che si propone di: offrire gli strumenti per poter creare un CPO in ogni Comune che ne sia sprovvisto; promuovere la formulazione di Piani di Azioni Positive nei Comuni che non abbiano ancora utilizzato lo strumento; creare reti e sinergie tra i Comuni per il raggiungimento di questi obiettivi; incrementare e facilitare la creazione dei CPO, trasferendo le competenze acquisite da altri; costituire una rete di Comuni che lavorino insieme per realizzare piani di azioni positive.

Una serie di obiettivi da attuare attraverso un “kit” per l’avvio di un CPO in un ente o in un consorzio di enti locali, una piattaforma di gestione dei contenuti come spazio di condivisione e una banca dati di indicatori su segregazione e differenze di genere nel personale degli enti locali. Il tutto con la collaborazione di CSP - Innovazione nelle ICT, la struttura di Innovazione e ricerca della pubblica amministrazione piemontese nel campo delle tecnologie della Società dell’Informazione.

 

La presentazione a cura di Barbara Chiavarino (PDF, 165 KB)
Il Programma obiettivo 2008 (PDF, 38 KB)
Il progetto Identikit del CPO e del Comune di Rivoli (PDF, 294 KB)



Altre notizie dalla Consigliera