.jpg)
Come tutti gli anni, le Consigliere di Parità Regionali del Piemonte hanno reso noto il consuntivo della propria attività nel 2009. Si è trattato del quarto anno del mandato di Alida Vitale e Franca Turco, iniziato a gennaio 2006 e concluso nel dicembre 2009; a febbraio 2010, il Consiglio Regionale le ha designate per un nuovo mandato quadriennale.
L’attività antidiscriminatoria, in particolare la tutela delle donne vittime di discriminazioni di genere sul lavoro si conferma la più rilevante, e registra anno dopo anno un costante aumento, grazie alla maggiore conoscenza del ruolo della Consigliera di Parità e dell’efficacia del suo intervento.
Nel corso del 2009, le sue prerogative hanno avuto un’importante conferma con una sentenza della Corte di Cassazione, originata proprio dell’azione della Consigliera di Parità del Piemonte, che nel 2007 era intervenuta “ad adiuvandum” nel ricorso promosso da alcune lavoratrici di un’azienda torinese. La Suprema Corte ha infatti riconosciuto alla Consigliera di Parità il titolo per costituirsi quale parte civile in un processo penale per molestie sul lavoroin qualità di soggetto danneggiato.
In totale, la Consigliera ha effettuato nel 2009 ben 103 interventi, di cui 6 di carattere collettivo: i casi più frequenti sono stati quelli riguardanti i congedi parentali (15, di cui 7 richiesti da uomini), seguiti da demansionamenti (12), licenziamenti (11) e problemi relativi alla concessione del part-time (10), ma non mancano problematiche ormai diffuse come il mobbing e le molestie sessuali, e situazioni nuove indotte dalla crisi come l’accesso agli ammortizzatori sociali da parte di lavoratrici sospese dal lavoro. Circa un terzo delle problematiche sono connesse alla maternità soprattutto per quanto riguarda i congedi e le difficoltà di rientro al lavoro. Sono in crescita le richieste di intervento da parte di maschi (15).
Oltre a prestare un’attività di primo livello, attraverso l’ascolto e la consulenza, con eventuale approfondimento anche giuridico nei casi più complessi, la Consigliera ha svolto interventi di mediazione per favorire la conciliazione amichevole con il datore di lavoro e in sei casi è intervenuta in giudizio a sostegno delle azioni legali promosse dalle lavoratrici interessate.
Numerose azioni di comunicazione istituzionale e di promozione sono state attuate soprattutto per divulgare le tematiche di pari opportunità e la consapevolezza dei diritti da parte delle donne, oltre che per far conoscere sempre meglio funzioni e servizi delle Consigliere di Parità. Oltre a un’intensa partecipazione a convegni e dibattiti, è proseguita la diffusione delle due pubblicazioni, realizzate nel 2007 in collaborazione con la Commissione Regionale Pari Opportunità, sulle molestie e sul mobbing: Su la testa, giù le mani (PDF, 5,3 MB), strumento divulgativo per informare e stimolare una riflessione, e Diamo gambe ai diritti (PDF, 7,6 MB), manuale giuridico per gli operatori. Un’occasione importante di dibattito è stata il seminario sulla mediazione nei conflitti di lavoro realizzato insieme agli Ordini professionali interessati.
La partecipazione a tavoli istituzionali, convegni, gruppi di lavoro, e la tessitura di rapporti con enti locali, organismi istituzionali e attori sociali, è proseguita nel 2009 sia sviluppando le reti attivate negli anni precedenti, come quella dei Comitati e Commissioni Pari Opportunità degli enti pubblici, che si è allargata 23 soggetti, sia implementando nuove opportunità come il tavolo tecnico Donne e salute che ha dato vita a un progetto di ricerca sulle condizioni nei luoghi di lavoro, e quello relativo a Contrattazione e genere con tutte le parti sociali, per valorizzare e diffondere le buone prassi individuate nei contratti collettivi di lavoro.
La Rete regionale delle Consigliere di Parità si è confermata uno strumento validissimo di condivisione di obiettivi e progettualità comuni, attraverso due momenti seminariali di cui uno, a Mondovì il 26 e 27 giugno, ha potuto approfondire la situazione delle pari opportunità nell’attuale situazione economica e nella prospettiva di riforma del modello sociale di welfare.
Il 2009 ha visto anche la realizzazione di progetti mirati a temi chiave nell’ottica delle pari opportunità.
Uno di questi Condividiamo con i papà vuole sensibilizzare i futuri padri alla condivisione dei lavori di cura e delle relative responsabilità, attraverso la formazione durante i corsi di “accompagnamento alla nascita”, unendo le competenze della Consigliera di Parità al contributo peculiare dell’associazione Cerchio degli Uomini e alla professionalità delle ostetriche dell’Ospedale S. Anna di Torino. A questo scopo è stato anche realizzato il video Donne al lavoro che illustra i compiti e le funzioni della Consigliera e le norme sui congedi parentali.
Rapporto sull’attività svolta nel 2009