Tutela contro le discriminazioni, promozione delle buone prassi in azienda, conciliazione e condivisione del lavoro di cura, salute della donna: le priorità delle Consigliere Regionali di Parità per l’anno in corso.
Alida Vitale
Franca Turco
Il programma di attività per il 2009 della Consigliera di Parità Regionale è articolato in nove aree tematiche:
1. Attività antidiscriminatoria
2. Comunicazione e informazione
3. Partecipazione ai tavoli istituzionali
4. Interventi specialistici
5. Rapporti biennali sulla situazione del personale nelle aziende pubbliche e private (ai sensi dell’art. 46 del D. Lgs. 198/06)
6. Ricerche ed analisi
7. Convegni e Seminari formativi
8. Attività di rete
9. Progetti speciali
Poiché l’attività antidiscriminatoria è quella più rilevante, soprattutto per quanto riguarda la tutela delle donne vittime di soprusi e vessazioni, la Consigliera di Parità mantiene un centro di ascolto che garantisce accoglienza e consulenza in tema di discriminazioni, molestie, mobbing; è un’attività destinata ai cittadini, alle organizzazioni sindacali e datoriali, ai Comitati Pari Opportunità aziendali.
Per quanto riguarda la diffusione della cultura di parità, tra le azioni più significative vanno segnalate la ristampa e l’ulteriore diffusione delle pubblicazioni relative a mobbing e molestie e degli opuscoli I nostri auguri tra opportunità e diritti, con l’obiettivo di mettere a regime la loro distribuzione ai neogenitori.
Proposte formative di impatto innovativo saranno l’organizzazione di una seconda edizione del corso per consiglieri di fiducia e la promozione di corsi di preparazione al parto allargati ai papà per favorire la condivisione delle responsabilità genitoriali.
Nel campo delle ricerche, sono in cantiere l’indagine Dimissioni donne dopo la maternità per mettere a fuoco uno degli aspetti chiave della penalizzazione delle donne nel mondo del lavoro, l’analisi da un punto di vista di genere della contrattazione aziendale di secondo livello e lo studio delle problematiche specifiche delle donne in tema di sicurezza e salute sul lavoro, il censimento de “nidi in casa” presenti sul territorio piemontese, la progettazione e organizzazione in settembre di un seminario sulla mediazione dei conflitti.
L’analisi dei rapporti inviati dalle aziende con più di 100 dipendenti verrà finalizzata sia alla pubblicazione dei dati del biennio 2006-2007 con organizzazione di un evento in collaborazione con l’Osservatorio Regionale sul Mercato del Lavoro, sia all’individuazione di indici valutativi di genere sulla situazione del personale con redazione di schede sintetiche per ogni azienda tese a inquadrarne le specifiche situazioni, definirne il comportamento virtuoso e dare visibilità alle buone prassi, individuare le criticità e ipotizzare possibili interventi.