Commissione Regionale di Pari Opportunitā

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Consigliera di Paritā Regionale

Area dedicata alla Consigliera di Parità, una figura importante a tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori. Opera in Piemonte attraverso una rete di Consigliere a livello regionale e provinciale. È disponibile un'archivio di notizie e contenuti relativi all'attività della Consigliera.






Nel futuro del modello sociale, il ruolo delle Consigliere di Paritā

05 novembre 2008

Una sintesi dei lavori svolti e degli argomenti affrontati nell’ultima Rete delle Consigliere di Parità del Piemonte.
Due giorni di confronto e dibattito, partendo da ciò che è stato fatto, per riflettere sulle azioni future e sul futuro della parità e delle pari opportunità per le donne in Italia. Questo il senso dell’ultima Rete delle Consigliere di Parità del Piemonte, che venerdì 24 e sabato 25 ottobre si è riunita all’Hotel Diamante di Spinetta Marengo (Alessandria).
Un obiettivo ambizioso, ben sintetizzato dal titolo scelto per sintetizzare l’incontro, Nel futuro del modello sociale, il ruolo delle Consigliere di Parità.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali dell’Assessora Regionale al Lavoro e al Welfare Teresa Migliasso che, pur non potendo essere presente all’evento, ha inviato una gradita nota, dell’Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Alessandria Manuela Ulandi, e alla presenza della Vicepresidente con delega alle Pari Opportunità della Provincia di Alessandria Maria Grazia Morando.
La riunione è stata prima di tutto un’occasione per illustrare i propri ambiti di intervento condividendoli con le colleghe. Durante una tavola rotonda, le Consigliere provinciali e regionali hanno presentato, tra i progetti realizzati, i tre ritenuti più significativi: azioni di contrasto alla discriminazione sul lavoro, contro la scarsa presenza femminile in alcuni settori, a favore della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, di prevenzione della violenza sulle donne, di ricollocazione lavorativa e orientamento in ottica di genere, e ancora, relativi a congedi parentali e maternità, di reti antimobbing, sensibilizzazione dei giovani sulle discriminazioni e una cultura di parità, di studio sulle lavoratrici migranti sul territorio, di promozione della pari opportunità attraverso lo sport, di sostegno alla managerialità al femminile, di promozione della figura della Consigliera di Parità spesso ancora poco conosciuta.
Nella mattinata, molto serrata, coordinata dall’esperta di politiche di genere Paola Merlino, sono altresì emersi aspetti non meno importanti: il tema della doppia discriminazione; la volontà delle Consigliere di parlare di genere e pari opportunità in ambiti non convenzionali, luoghi in cui transitano uomini e donne per aumentarne il livello di conoscenza; la spinta molto forte a ragionare con gli uomini; la ricerca di un dialogo con le parti sociali.
La Rete è poi passata a una sessione di confronto sul Libro Verde, pubblicato a luglio dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali dal titolo La vita buona della società attiva, sulle cui questioni il governo ha aperto una consultazione pubblica in vista del Libro Bianco sul futuro del modello sociale. Le Consigliere, dopo una riflessione comune sul documento, hanno esposto le proprie osservazioni alla professoressa Alessandra Servidori, esperta di politiche del Welfare e Consigliera dei Ministri Sacconi e Carfagna.
Si è aperto un piacevole ma vivace dibattito, nel corso del quale la Servidori ha spiegato la filosofia ispiratrice del Libro Verde, illustrando i principi di sussidiarietà e bilateralità che saranno sempre più al centro delle politiche sociali nel momento di recessione che sta vivendo l’Italia, soffermandosi sull’importanza del lavoro femminile anche in linea con gli obiettivi di Lisbona e riconoscendo nella figura della Consigliera di Parità un’importante strumento istituzionale che va potenziato, in quanto unico organismo operante territorialmente sulle pari opportunità che può sviluppare accordi quadro, convenzioni, azioni di prevenzione e risoluzione del conflitto.
Le Consigliere hanno esposto le criticità del modello proposto e chiesto modifiche dell’articolo 9 della legge 53 del 2000, Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città, a sostegno della flessibilità d’orario e della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
Il lavoro della Rete si è concluso con la redazione di due documenti di sintesi: uno contenente le riflessioni sul Libro Verde da inviare al Ministro Sacconi e l’altro riguardante il programma della Rete delle Consigliere di Parità del Piemonte per il 2009.

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