Commissione Regionale di Pari Opportunitā

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Consigliera di Paritā Regionale

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Il punto nazionale sui rapporti biennali

08 luglio 2008

La Rete delle Consigliere di Parità ha discusso dell’andamento delle rilevazioni e del positivo impatto del nuovo software per la stesura dei rapporti aziendali sulla situazione del personale disaggregata per genere.

Si è tenuto il 24 giugno 2008 a Roma un convegno organizzato dal Ministero del Lavoro, dall’Ufficio della Consigliera Nazionale di Parità e da Italia Lavoro, sul tema La situazione femminile in Italia: la fotografia fornita dai rapporti biennali sulla situazione del personale.
Si è trattato di un importante momento di riflessione sulla situazione occupazionale delle aziende medio-grandi, con particolare riferimento al personale femminile- alla luce dei dati forniti dal rapporto biennale previsto dal Codice delle pari opportunità.
Il convegno ha costituito inoltre l’ occasione per fare il punto sullo stato di attuazione della norma che prevede la stesura dei rapporti biennali e per discutere sul software, realizzato da Italia Lavoro, volto a facilitare le aziende in questo adempimento e utile a una migliore elaborazione e un monitoraggio più efficace da parte delle Consigliere di Parità, che dei rapporti sono le prime destinatarie.

Ha aperto l’incontro la Consigliera Nazionale di Parità, Fausta Guarriello, che ha illustrato il software messo a punto da Italia Lavoro, su proposta del gruppo di lavoro nazionale della Rete delle Consigliere, coordinato da Marina Capponi, e ha descritto i primi, incoraggianti risultati.
Dall’iniziale 50% degli invii siamo passati all’80-90% attuale, grazie alle sollecitazioni operate dalla Rete e alla fornitura e guida del software”. “Ci sembra un buon risultato – ha proseguito la Consigliera - anche se lo strumento va ancora perfezionato per poter aggregare in modo confacente i dati a livello nazionale”.

Marina Capponi, Consigliera della Toscana, ha ribadito l’importanza dei Rapporti biennali, oggi unica fonte diretta di conoscenza delle diverse realtà lavorative declinate per genere. Composizione della forza lavoro, distribuzione in livelli e profili, salari, mobilità, formazione, tipologia di contratto, uscite e pensionamenti sono i parametri attraverso cui viene descritta la situazione delle risorse umane impiegate nel pubblico e nel privato. “Una fotografia dei momenti salienti della vita lavorativa di uomini e donne che per noi consigliere è fondamentale per poter operare “correttivi” e superare discriminazioni che vengono ad evidenza nei diversi contesti”. “Inoltre, l’attualità dello strumento, confermata dalle ultime due direttive europee e dalla Road Map 2006-2010, fa pensare ad una sua implementazione con l’introduzione di nuovi indicatori”. “Ed infine – conclude Capponi - l’utilità dei rapporti in fase di giudizio, allorquando questi possono essere presentati e costituire prova a carico del datore, che deve dimostrare che non sono state operate discriminazioni basate sul sesso.
Sono intervenuti tra gli altri il presidente di Italia Lavoro, Natale Forlani, i rappresentanti del Ministero del Lavoro, Ugo Menziani e Paolo Pennesi, del Ministero della Funzione Pubblica, Antonio Naddeo e del Ministero dei Diritti e Pari Opportunità, Isabella Rauti. E’ la professoressa Rauti che, parlando nella doppia veste di ex Consigliera nazionale e ora Capo dipartimento Pari Opportunità, ha ripercorso le tappe del progetto per la creazione di un vero e proprio data base, che prevedeva tra l’altro un protocollo d’intesa con l’Inps, purtroppo non sottoscritto a suo tempo ma di cui ancora è attuale la necessità. La reperibiltà e confrontabilità dei dati rimane la questione delle questioni, ripresa anche dalle numerose testimonianze che hanno costituito il dibattito. Bianca Pomeranzi, Consigliera nazionale supplente, in particolare ha ricordato le battaglie delle donne che a partire dagli anni ‘70 sono scese nelle piazze per fare emergere la questione femminile. “Oggi piuttosto si tratta di far emergere la questione maschile” – ha concluso Pomeranzi - “Il problema è della società tutta, non delle donne”.
Ospite e animatore d’eccezione della giornata Paolo Leon, economista ordinario dell’Università di Roma Tre, che facendo il contrappunto ai diversi interventi, ha sottolineato, con efficaci, talvolta pungenti, battute, le contraddizioni del mercato del lavoro, le insufficienze dei servizi, la miopia del sistema lavoro nostrano che non valorizza, anzi sottoutilizza, le donne. Proprio le donne che, oggi, rappresentano la leva per il cambiamento vero e l’innovazione nel Paese.

La Consigliera Nazionale Guarriello al termine della giornata si è detta soddisfatta dello svolgimento dei lavori anche alla luce della considerevole affluenza da parte non solo delle Consigliere di Parità e dei rappresentanti del Ministero del Lavoro e degli Enti Previdenziali ma anche di numerosi esponenti delle parti sociali e del mondo imprenditoriale.
Il passo successivo- ha concluso la Prof.ssa Guarriello- dovrà essere quello di porre a regime l’applicazione del software e di garantire una rilevazione non solo regionale ma anche nazionale che consenta una lettura integrata dei dati. Auspico infine una revisione della norma che estenda l’obbligo del rapporto anche ad aziende più piccole e che consenta quindi una più dettagliata e completa fotografia della situazione occupazionale del nostro Paese”.

Il Quaderno 2005-2006 del gruppo di lavoro sui rapporti biennali (PDF, 4 MB)

 


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