24 giugno 2010
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La Commissione Regionale Pari Opportunità, istituita presso la Giunta del Piemonte, con Legge Regionale n. 46 del 12 novembre 1986, ha il compito primario di realizzare politiche di parità e pari opportunità e di valorizzazione delle differenze di genere in campo economico, sociale e culturale, per rimuovere gli ostacoli che di fatto costituiscono discriminazione diretta o indiretta nei confronti delle donne e per l'effettiva attuazione dei principi di uguaglianza e di parità sanciti dalla Costituzione Italiana e dallo Statuto Regionale.
In attuazione di tali compiti istituzionali, la Commissione all’inizio di ogni anno redige un piano dettagliato di attività e relaziona al termine dell’anno su quanto è stato portato a termine. Tra le azioni realizzate ha particolare rilievo per la sua ampiezza e capillarità, il Seminario Più donne per una politica che cambia, finalizzato ad avvicinare le donne al mondo della politica, delle istituzioni e alle tematiche delle pari opportunità., per favorire la cittadinanza attiva delle donne. Il Seminario, strutturato in 3 o 4 incontri, si è svolto presso i seguenti Comuni: Grazzano Badoglio, Belveglio, Vinovo, Borgomanero, Oleggio, Villadossola, Costigliole Saluzzo, Borgone Susa, Candelo, Rivalta Di Torino, Baldissero d’Alba, Cavaglià. L'iniziativa prosegue anche nel 2009 in altri dieci Comuni.
Il tema del contrasto alla violenza è stato sviluppato costantemente attraverso focus group di confronto, approfondimento e sensibilizzazione, e nell'iniziativa pubblica di presentazione della ricerca Io non ho paura / I don’t fear, curata dal Centro d’Iniziativa per l’Europa del Piemonte, tenuta in occasione della Giornata Mondiale, il 25 novembre. E' stato inoltre realizzato un video sulle buone prassi di contrasto alla violenza, da destinare a fini divulgativi.
Nel campo della lotta alle discriminazioni, al mobbing e alle molestie, è stato effettuato l'aggiornamento delle due pubblicazioni realizzate nel 2007 con le Consigliere di Parità: Su la testa, giù le mani (PDF, 5,3 MB), strumento divulgativo per informare e stimolare una riflessione, e Diamo gambe ai diritti (PDF, 7,6 MB), manuale giuridico per gli operatori, che hanno incontrato una forte richiesta e che continuano ad essere distribuiti anche nell'anno in corso.
Due importanti iniziative editoriali del 2009 hanno riguardato Ragazze irresistibili, frutto di un'inchiesta sui modelli femminili seduttivi proposti dalle riviste per adolescenti, curato dal Centro Studi Pensiero Femminile, e la pubblicazione di Frida Malan e il segno del suo tempo, dedicato a una figura di primo piano della politica torinese, già presidente della Commissione Regionale alla fine degli anni ottanta.
Per il terzo anno sono state assegnate tre borse di studio a tesi di laurea e di dottorato su differenze di genere e tematiche di pari opportunità, in particolare collegate al processo di unificazione nazionale in occasione del 150° dell'Unità d'Italia.
L'insieme multiforme delle attività della Commissione è stato quindi volto sia ad approfondire e divulgare aspetti della condizione della donna e della situazione della parità tra i generi, sia a costruire e rafforzare delle reti di collaborazione con le altre istituzioni e con la società civile per favorire la valorizzazione della presenza e del pensiero femminile nella politica, nell'economia e nella società piemontese.
La relazione di attività dell’anno 2009, come quelle degli anni precedenti e i piani di attività, sono scaricabili sulla pagina della Commissione nel sito della Regione Piemonte.
La relazione sulle attività dell’anno 2009 rende conto dell’attuazione del Piano adottato nella seduta del 10 febbraio 2009 e approvato con Deliberazione della Giunta Regionale il 16 marzo 2009. Al documento sono allegate rappresentazioni grafiche della distribuzione delle spese della Commissione tra settori e tematiche prioritarie.