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La Commissione regionale per le Pari Opportunità tra uomo e donna del Piemonte ha affidato al Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile uno studio sui modelli femminili proposti dalle riviste per le adolescenti. Il libro che è ne nato, Ragazze irresistibili, è stato presentato lunedì 25 gennaio al Circolo dei Lettori di Torino con una grande partecipazione di pubblico.
La Sala Grande gremita, al Circolo dei Lettori di Torino, nonostante fosse lunedì mattina. Tra i presenti, anche insegnanti con diversi studenti di scuole superiori, protagonisti della ricerca.
Il libro Ragazze irrestistibili è infatti il frutto di un’indagine affidata dalla Commissione regionale per le Pari Opportunità tra uomo e donna al Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile, che analizza criticamente i modelli femminili proposti dalle riviste per adolescenti.
All’incontro di presentazione, condotto dalla giornalista Vera Schiavazzi, hanno parteciapato la presidente della Commissione Sabrina Gambino, la componente Terry Silvestrini e l’autrice del testo Ferdinanda Vigliani, vicepresidente del Centro, con una gradevole performance di e con Elena Ruzza e Vesna Scepanovic di Almateatro, con musiche di Barbara Pungitore.
La ricerca nasce da un’attenta analisi dei contenuti di riviste come Girl Make Up, Pop Girl, Show Girl, Ragazza Moderna e Bad Girl, solo per citarne alcune: ne sono state prese in considerazione 15 nell’arco di tre mesi, dal febbraio all’aprile 2009, come ha spiegato l’autrice. E se cambiano i nomi, di sicuro non i contenuti: la grafica è gradevole, ispirata ai diari delle ragazzine, con stelline e cuoricini; identici i temi, orientati su amore, sul modo di conquistare il principe azzurro, con tante foto, soprattutto di star e idoli, e poco testo. Dominano i test, di ogni genere: una conferma del “senso di anadeguatezza del mondo adulto di fronte alle potenzialità ed emotività di un’età in cui i giovani si stanno formando e cercando risposte”.
Ripetitività, modelli stereotipati, omologazione, che per fortuna sono stati in parte smentiti dalle trenta interviste condotte a un campione di 18 ragazze e 12 ragazzi, dai dodici ai diciassette anni, in collaborazione con Emiliana Losma. E se le riviste appaiono monotone e un po’ “vuote”, dai diretti interessati sono emerse ancora creatività, fantasia, progetti. Il che fa ancora ben sperare.
“Nell’attività di sensibilizzazione svolta da parte della Commissione – ha commentato la presidente Gambino – si colloca il frutto di questa ricerca: comprendere quali siano gli stereotipi di genere veicolati dall’ambiente socio-culturale, attraverso l’analisi delle riviste lette da ragazze in età adolescenziale e quivale, da un lato, a conoscere i loro elementi di forza e di debolezza, dall’altro quanto i modelli di femminilità presentati siano, e in che misura, causa di forme di disagio, di atti discriminatori, o addirittura di violenza contro le donne. La ricerca è un valido strumento per individuare azioni concrete a tutela delle futuro delle giovani donne di oggi”.