19 aprile 2008
La Commissione Regionale Pari Opportunità, istituita presso la Giunta del Piemonte, con Legge Regionale n. 46 del 12 novembre 1986, ha il compito primario di realizzare politiche di parità e pari opportunità e di valorizzazione delle differenze di genere in campo economico, sociale e culturale, per rimuovere gli ostacoli che di fatto costituiscono discriminazione diretta o indiretta nei confronti delle donne e per l'effettiva attuazione dei principi di uguaglianza e di parità sanciti dalla Costituzione Italiana e anche dallo Statuto Regionale.
In attuazione di tali compiti istituzionali, la Commissione all’inizio di ogni anno redige un piano dettagliato di attività.
Il piano per il 2008 è stato approvato dalla Commissione nella seduta del 19 febbraio.
Le azioni in programma sono come negli anni precedenti articolate e numerose, e abbracciano diverse aree tematiche della vita economica e sociale.
Ampio spazio è dato al monitoraggio e al sostegno dell’applicazione a livello regionale delle leggi che tutelano la maternità, promuovono la conciliazione e la parità nel mondo del lavoro e delle professioni, con particolare attenzione alle forme di “precariato” lavorativo e alla condizione della donna nelle libere professioni.
Nel campo della lotta alle discriminazioni sono previste azioni coordinate con le Consigliere di Parità, soprattutto riguardo al mobbing e alle molestie, con diffusione delle due pubblicazioni realizzate nel 2007: Su la testa, giù le mani (PDF, 5,3 MB) rivolto a tutte/i, per informare e stimolare una riflessione, e Diamo gambe ai diritti (PDF, 7,6 MB), un manuale normativo per gli operatori.
Tra gli studi, convegni e azioni di carattere storico-filosofico, economico-sociale, sui mutamenti delle soggettività femminili si segnala la prosecuzione del progetto Ieri, oggi e domani (PDF 81 KB) e di iniziative quali l’assegnazione di borse di studio sulle tematiche di genere.
L’ampliamento delle reti di collaborazione attivate con le altre istituzioni sarà in particolar modo mirata ai temi del riequilibrio della rappresentanza, della valorizzazione di culture e saperi femminili del territorio e all’integrazione delle diverse culture e religioni. Altre iniziative saranno finalizzate ad intervenire sull’immagine della donna e contrastare gli stereotipi nei mass media.
Una tematica prioritaria che verrà sviluppata è quella della salute della donna, con una indagine qualitativa e quantitativa sui servizi sanitari pubblici territoriali, anche in relazione all’attuazione della Legge 194, e relative azioni come la promozione di Sportelli di assistenza/ascolto delle donne in tutti i presidi sanitari e/o pronto-soccorsi.
Importanti occasioni per ulteriori iniziative sono quelle legate a ricorrenze storiche che cadono nel 2008, come i 40 anni dal 1968, i 100 anni dell’8 marzo, i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Il piano di attività per l’anno 2008 (PDF, 35 KB)
I piani di attività degli anni precedenti sul sito della Regione Piemonte